martedì 19 gennaio 2010

Buon lavoro Bettega, non sarà facile

Il caos c'è, si vede, si tocca con mano. E' all'interno della società, almeno limitatamente a chi fino ad adesso detiene il potere e lo ha detenuto. Esercitandolo male, malissimo. Mostrando un'arroganza ridicola, tutta a sfavore della Juve-storia, Juve-ambiente, Juve-squadra. Un gruppo di ragazzi subisce gli effetti di questa cattiva gestione, senza regole chiare né ruoli precisi. Direttore inesistente che dovrebbe redarguire, punire, proteggere, dettare le linee lunge le quali muoversi. Presidente che presidente non dovrebbe essere perchè dovrebbe dedicarsi ad altri compiti su cui è molto ferrato e uno dei migliori in tal senso. Ora, come può una società programmare con i "dovrebbe", "sarebbe meglio se" e via con altri condizionali? E' impossibile.

La palese mancanza di un uomo di calcio da quel maledetto 2006 si è sentita, ma è stata negata l'evidenza fino a quando è venuto a mancare - sportivamente - un uomo sul quale a questo punto ho da fare una riflessione. Si chiama Giovanni Cobolli Gigli e proprio in questi due mesi di sua assenza si è potuta notare la sua assenza: sempre pacato, con dichiarazioni umili e rivolte verso il meglio, anche quando le cose erano disperate (proprio un anno fa, esattamente proprio un anno fa), anche quando nulla andava per il meglio. Buon carisma, pochissima esperienza. Cacciato perchè? Perchè tutti pensavamo che al posto suo fosse sistemata una qualche grande personalità juventina. E invece è accaduto il colpo di stato: Blanc che è diventato Presidente, Direttore Generale, Amministratore Delegato, magazziniere e quarto portiere della Juve. Ma era meglio tenere Cobolli, a fare da parafulmine circa i rapporti con stampa e squadra.

E' stato preso Bettega, fatto rientrare per mancanza di idee. Roberto è rientrato, ma col chiaro intento di mettere fine all'agonia juventina. Che non significa - e di questo bisogna rendersi conto - far vincere la Juve. Perchè mi sto sempre più convincendo del fatto che questa agonia può essere cessata solo con la morte - sempre sportiva, si intende - di questo progetto, semmai progetto è mai esistito. Morte sportiva di questa società nelle persone di Secco e Blanc. Perchè tutto il resto funziona. Funziona il comparto Primavera, funziona la gestione delle giovanili, funziona l'autista che guida l'autobus ufficiale. La rosa non è il massimo della vita, ma Bettega sta cercando di recuperare, anche se non è semplice, anzi a me pare proprio impossibile nel giro di breve tempo (qualche mese? Non scherziamo, ci vogliono un paio di anni per costruire una rosa all'altezza del nome Juve).

Io come tutti abbiamo commesso l'errore di pensare che Bettega sia stato richiamato con funzioni protettive nei confronti del progetto. E invece è proprio il contrario. Facile capirlo dall'atteggiamento pubblico dei tre. Bettega sempre in mezzo, poi un passo indietro Blanc e Secco. Addirittura è Secco che prende ordini e si fa scrivere l'agenda da Bettega, ma dovrebbe essere l'esatto contrario. Dovrebbe essere Bettega ad avallare o cancellare le decisioni di Secco.

In questo caos generale rimane senza schermo la squadra. Quella che va in campo, anche mal messa, ma molto poco bene gestita. Perchè Ciro avrà responsabilità nella scelta dell'undici e durante le ore d'allenamento. Ma al fischio finale serve un grande Direttore Sportivo che faccia da tramite, che faccia da Professore Severo e da Padre. Nei confronti dei giocatori e nei confronti di tutto lo staff tecnico. Mai accaduto. Secco si presenta sempre con scagnozzi: ora Elkan, ora Blanc, ora Bettega. Come il bambino che ha paura di entrare al bar per comprare le caramelle e porta con sè il padre. Ma il bambino lo capisci, è timido, è piccolo. Secco proprio non si può più vedere: hai 40 anni Alessio e hai visto all'opera Moggi. Hai scelto di fare questo lavoro, ma se questi sono i risultati, per amore di tuo padre e della Juve dovresti rimetterti a studiare. Fai qualche altra cosa, ma non il Direttore Sportivo della Juve. Ce ne serve uno vero.

Dall'arrivo di Bettega, Blanc e Secco hanno praticamente gettato la spugna. Tutti cercano le dichiarazioni di BobbyGol e attendono le sue decisioni. E Bettega sta iniziando a capire.

Non può essere Ciro il problema di questa Juve. Non può esserlo per quello che ha combinato sul campo e fuori dal campo per venti anni come calciatore di Napoli e Juve. Non può esserlo perchè ha vissuto all'ombra di Lippi e perchè ha gestito un settore giovanile come quello della Juve che qualche risultato a casa lo ha portato, senza - tanto per essere chiari - ricorrere alla compravendita dei tornei. E continuando a sfornare giovanotti interessanti. Non può essere Ciro tutto il problema. E' quello che fino a qui ho detto e che Bettega sembra aver capito.

Così l'agonia deve continuare, per il bene della Juve. Immaginatevi di passare il turno di Coppa Italia e andare avanti in Europe League. Sarebbe un conto con segno positivo per Blanc e Secco. A quel punto nulla cambierebbe. E così non può andare. Serve prendere mazzate, invece. Lo spero, anche se dicendo queste cose il cuore fa male.

E allora, buon lavoro Bettega. Sperando che ti lascino lavorare in pace.

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