lunedì 18 maggio 2009

Ranieri via, la soluzione migliore

Troppi errori, troppe colpe per poter continuare alla guida della squadra più amata e titolata d'Italia. Nessuna scusa, nessun tipo di giustificazione. La guida passa ad una colonna come Ciro Ferrara, solo e soltanto per 180 minuti nei quali la squadra dovrà reagire prontamente al possibile quarto posto. Scivolone imperdonabile.


Poche volte la Juve aveva licenziato i tecnici, ma stavolta era più che necessario. Serviva dare una scossa. Anche perchè difficilmente si può riuscire a capire di chi sono le colpe all'interno della squadra. Intendo dire: è di Giovinco mai impiegato? E' di Trezeguet, il più forte bomber straniero di sempre? E' di Del Piero, spremuto già a Febbraio? E' di Iaquinta per troppo tempo in panca? O di una difesa che ha perso schemi e fisicità?

Ranieri via, anche se il dispiacere per l'uomo è tanto e vero. Però, a cuore aperto e lucidamente mi baso su quanto segue. Sette partite senza vittorie non accadeva in casa Juve dal 1982/83: incredibile ma vero. Subire così tanti gol in casa non accadeva da ancora più tempo, forse ai tempi del mitico Maifredi, mitico per le avversarie chiaramente. Giocatori completamente svuotati: non è certo colpa loro, ma di chi li allena. Prendiamo ad esempio Lippi: come caspita fa ad avere la squadra sempre al top? Sempre concentrata e vogliosa? E' successo per otto anni alla Juve, per due alla guida dell'Italia, e sta ricapitando adesso! Mai così tanti giocatori bruciati: Tiago e Almiron e Criscito e Palladino il primo anno, Mellberg e Poulsen e Giovinco il secondo, anno corrente. Con la rabbia di vedere tali giocatori performanti una volta cambiata la casacca. E ancora molte colpe: le poche sostituzioni vincenti, le formazioni iniziali sbagliate, la non gestione tattica di uomini come Camoranesi, Iaquinta, Giovinco e Tiago.

E ora? E ora aspetto Conte. Anche se i rumors sembrano portare a Spalletti! Vedremo!

Read Full Post

sabato 16 maggio 2009

Quagliarella, Tevez, Lahm: sogni d'estate!

Mosse strategiche e primi problemi. Iaquinta sembra voler battere cassa, forse a ragione. Anzi, togliamo il forse. Si è dimostrato l'uomo più in forma e più importante di questo finale di stagione, al punto da costringere Ranieri ha tener fuori Trezeguet, Amauri e Del Piero. Amato alla follia dalla curva per il cuore che mette in campo, Vincenzone non solo merita il rinnovo, ma anche un adeguamento del contratto. Certo che a cifre corrette. Per adesso prende 2,2 milioni di euro: non se la passa male. Ne vorrebbe più di tre. Io credo che a 2,8mln si potrebbe chiudere. Sarebbbe il giusto premio per un giocatore così importante. Oggi e per il futuro, indipendentemente dalla tattica usata o dagli uomini che arriveranno o partiranno. Per lui si sono fatti avanti diversi club stranieri. Occhio alle offerte: se la Juve vuole completare altre operazioni ha bisogno di cedere. E cedere il giocatore che gli permetterebbe il miglior introito. Trezeguet o Iaquinta per l'appunto. Vedremo.


In ogni caso tutto fa pensare che la Juve in attacco acquisti un altro giocatore, in virtù proprio della partenza di uno dei due giganti. Quagliarella è in pole position. Il sogno resta Tevez. Dico io: perchè non provarci? Perchè la Juve non ha idee chiare sul tecnico, semplice, no?! Tevez potrebbe giocare da attaccante esterno, con una punta molto forte tipo Amauri e Diego dietro. Potrebbe pure fare la seconda punta, a spese nella maggior parte dei casi di Del Piero. Resta un sogno perchè la concorrenza è fortissima e perchè il costo del cartellino non è semplice da capire: 25mln o 30mln? Ma soprattutto: di chi è Tevez? La risposta è assurda: il giocatore appartiene ad una società. Non sportiva, non calcistica. Casi di una realtà che sta sfuggendo di mano un pò a tutti.

I sogni più praticabili certamente portano a ben altri nomi. In difesa si riparla di Lahm, fortissimo terzino del Bayern. Ma come si fa ad avanzare una proposta proprio dopo aver soffiato ai bavaresi Diego? Si riparla di Grosso, progetto escluso dopo l'arrivo di Cannavaro: noi non siamo il Milan! E allora ecco che trova conferma l'ipotesi del ritorno di Criscito.

Proprio da quest'ultimo nome partiamo per il toto-allenatori. Gasperini sta letteralmente litigando con Preziosi, intento quest'ultimo a dover smentire e tentare di trattenere il proprio tecnico. E' ovvio però che il contratto di Gasperini prevede un "lasciami andare" qualora chiamasse la Juve, o un'altra grande. Basterebbe offrire all'allenatore più di 800mila euro per portarlo a casa. A Bari Matarrese attende le mosse Juve. Conte si libera se e solo se la Juve decide di investire sull'ex-Capitano. Spalletti è in totale rottura col club giallorosso. Ipotesi da scartare: non piace ai tifosi, non è adatto per vincere con la Juve se non c'è riuscito (anche se ha vinto lo scorso campionato, ma in segreteria hanno deciso di riassegnarlo ai nerazzurri) con la Roma negli anni bui del calcio italiano. Ranieri intanto attende conferme. Che fare?

Nel futuro Lippi pare sempre più vicino. Non allenerà più, ha detto. Cioè ha confermato che potrebbe ricoprire un ruolo dirigenziale. Tipo: direttore tecnico? E dove troverebbe posto? Diciamo per esempio alla Juve, dove aspettano con trepidazione un uomo dal forte carisma e dalle grandi capacità gestionali! Diciamo pure che tutto sembra fatto, dopo quel famoso pranzo.

Bene. Dopo tutte queste riflessioni, manca la risposta più importante: Juve, ma adesso che si fa?

Read Full Post

venerdì 15 maggio 2009

Tanti capitoli aperti

Forse anche troppi, per certi versi. Le parole di Montali preannunciano una conferma di Ranieri sulla panca della Juve. Le parole di Lapo preannunciano qualche scossone sul fronte presidenza. Le parole dei tifosi risuonano come grido di battaglia a certi progetti strani della società. Eppure questa stessa società si sta muovendo bene. Dopo gli errori iniziali, chiari e naturali, ora le cose sembrano funzionare.


L'acquisto di Diego non ha un valore meramente tecnico. Ha piuttosto un valore dirigenziale notevole: era fin troppo facile farsi scappare questo affare. Secco e Blanc lo hanno chiuso e blindato, ottenendo il gradimento del giocatore, ottenendo la sua promessa cui manca solo il timbro ufficiale. Ha ottenuto il consenso, con ciò, di buona parte dello spogliatoio, Buffon e Camoranesi in testa. Questa società sta lavorando bene.

Le parole di Cobolli Gigli preannunciano altri acquisti, forse legati a qualche eccezionale vendita, tipo Trezeguet. E se non lui, sicuramente Iaquinta. Uno dei due big partirà per ottenere un rigonfiamento del portafogli. Buona parte del tesoretto è stato speso per Diego, Cannavaro è arrivato a parametro zero. Servono pochi spiccioli per l'eventuale ritorno a Torino di Criscito, sempre più nel mirino visto l'infortunio grave di Molinaro. Forse anche il ritorno di Palladino se Giovinco non verrà confermato. Sul nanetto io la penso in un modo preciso: può giocare in stile Walcott, anche meglio. Serve pazienza e serve capire che bisogna puntare su di lui. Io vedrei bene, in certe partite, Amauri unico attaccante con Diego e Giovinco dietro. Diego è più ragionatore, Giovinco più istintivo e mobile. Sogni miei, cazzi loro verrebbe da dire.

La conferma di Ranieri a questo punto - visto come si sono messe le cose - dipende unicamente da un fatto tattico. Che lo voglia o no, Ranieri si troverà (troverebbe) uno come Diego da far giocare sempre e comunque. E questo talento brasiliano può giocare unicamente dietro una punta o dietro due punte. Ciò significa che serve, rispetto al 4-4-2 classico di Ranieri, una variante ben precisa. Con esterni alti e forti e due centrali di centrocampo stavolta sì mastini e duri. Ne abbiamo tre di centrocampisti con queste caratteristiche, e con i piedi buoni per di più: Zanetti, Marchisio e Sissoko, in ordine rigoroso di tasso tecnico. Di esterni ne abbiamo tre: Camoranesi, Marchionni e Giovinco. Difficile Nedved rimanga, e se anche fosse, quale sarebbe il suo ruolo? Centellinare le partite? Giocare solo le più importanti? E come la prenderebbe quel qualcuno che giocherebbe di fatto al suo posto nelle partite che meno contano? Giovinco, per l'appunto, così avrebbe il tempo di maturare. E la possibilità di giocarsi il ruolo di vice-Del Piero come seconda punta. Io continuo a vederla così.

Tolgo i dubbi su quanto espresso qualche giorno fa: non è un fatto di soldi se Ranieri rimarrà a Torino. E' un fatto di programmazione, purtroppo. Naturale ed evidente. L'idea è: vediamo come si comporta con una squadra realmente competitiva. Prova d'appello, punto di non ritorno, chiamatelo come volete.

Intanto impazza il calciomercato. Tevez è praticamente battuto all'asta: servono 25 milioni. La Juve, contrariamente a quanto scrivono i giornalacci, non li tiene (per dirla come Cannavaro). Ed è complicato metterli insieme da cessioni. O no? Tiago per 9 milioni, Zebina per un paio di milioni, Trezeguet per 10. Ecco i soldi. A quel punto ci sarebbe tutto per competere con chiunque. Sogni.

P.S.
Intanto proprio quando rischiamo di perdere anche il terzo posto, la giustizia morattiana decide che la Juve dovrà giocare a porte chiuse. Dopo che le porte erano state già aperte sovvertendo la giustizia morattiana. A voler pensare male... si finisce per azzeccare il tutto. Ambrosini due anni fa sbagliò frase. Questi scudetti, vanno riciclati buttandoli nel cassonetto di carta e cartone. Auguroni presidente moratti.

Read Full Post

giovedì 14 maggio 2009

Strategie Juve: che fare con Ranieri?

Certo che se i giornali avessero ragione, ci sarebbe da buttar via la tessera di Mediaset Premium o Sky o quello che volete voi. Mi spiego meglio: se davvero Ranieri venisse confermato solo per una questione di attenzione al bilancio, allora l'attuale dirigenza rischierebbe tantissimo sotto il profilo dell'affetto e del seguito dei 16milioni di juventini sparsi per l'Italia. Le scelte vanno affrontate con saggezza, con occhio critico e abbracciando una serie di contenuti non esclusivamente legati al lato economico della cosa. Qui non si sta discutendo di un'azienda che sul mercato deve ottenere un piazzamento dignitoso, qui si sta discutendo di una squadra che nei prossimi due/tre anni dovrà portare a Torino qualche trofeo.


Questo dubbio, meglio questa paura, è emersa dopo le dichiarazioni giunte a seguito del Cda di martedì sera. Prima Cobolli, poi Montali, quindi Blanc e dunque Secco. Pareri fermi e coerenti. Vediamo che succede da qui alle restanti tre partite stagionali, poi si deciderà con calma. Ma io credo che tale visione sia errata. Da qui alla fine del campionato, chiuso in ogni caso in maniera triste e poco decorosa, mancano solo tre partite e nessuna di queste è realmente performante. Squadre già salve, addirittura la Lazio che potrebbe non giocarle più vista la vittoria in Coppa Italia. A proposito: delusione infinita, questa Coppa poteva essere portata a Torino con facilità. E qui la colpa è solo di Mister Ranieri. Ma torniamo al nostro discorso. Dicevo che le partite che mancano non sono più performanti. Squadre svuotate, salve e senza obiettivi. Quali pensieri per la Juve? Contro il Milan la lettura dei giornali è stata ancora una volta errata: in condizioni normali la Juve avrebbe spinto e vinto quella gara in modo tranquillo. Scandalosi gli ultimi 15 minuti di gioco, indicibile il non-ingresso di Trezeguet e Giovinco, proprio nei minuti finali, quando c'era da spingere, quando c'era da vincere. Credo se ne siano accorti pure i dirigenti.

Come leggere allora le interviste e le dichiarazioni della Società Juve? Beh i nomi si rincorrono, le idee sono tante. Gasperini e Conte sono stati confermati dalle rispettive società. Entrambe però non nascondono una clausola, ufficiosa nel primo caso e ufficiale nel secondo: se la Juve chiama, i due tecnici sono liberi di andare. Questo tranquillizza, e non poco, l'ambiente societario della Juve. Non c'è fretta per decidere. Entro fine giugno tutto è ancora possibile. Perchè entro fine giugno? Perchè è lì che dovranno essere risolte numerose e importantissime comproprietà: Criscito e Palladino col Genoa, Zalayeta col Napoli, Paolucci con l'Udinese. E qui le strategie di Secco sono diaboliche: con ognuna di queste squadre la Juve può intavolare una trattativa sia in uscita sia in entrata. I nomi sono Thiago Motta col Genoa, Lavezzi o Hamsik col Napoli, Quagliarella e D'Agostino con l'Udinese. Io ci vedo un progetto-Moggi dietro al lavoro di Secco. Che sia benedetto Lucianone.

Quindi a Ranieri che succede? I tre anni di contratto, a rigor di logica e dando per buono l'anno in B della Juve, andrebbero rispettati. Per dare modo e tempo a Ranieri di poter lavorare in condizioni ottimali, raggiungibili solo e solamente dopo il prossimo calciomercato. A luglio la Juve si presenterà a Vinovo con certezze e conferme, pochi dubbi. In fatto di rosa e in fatto di motivazioni e obiettivi stavolta realistici. Se fin qui erano sogni, da luglio in avanti diventeranno obiettivi. Quindi ha (avrebbe?) ragione Brio: vediamo che succede con Ranieri e una rosa all'altezza. Se vince bene, si prosegue, altrimenti si volta definitivamente pagina. E sarebbe la soluzione più ovvia, a onor del vero. Ma che si scontra con la soluzione più golosa e affascinante: riportare il vecchio Capitano Conte sulla panca e affidargli completamente le chiavi della squadra. Ha carattere, conosce ambiente, tifo e società, oltre che buona parte dei giocatori. Ha idee, ha un progetto di calcio stimolante, ha capacità. L'anno con l'Arezzo (seppure retrocesso) e i quasi due anni col Bari parlano chiaro: è un uomo da Serie A.

E allora si attendono lumi dai prossimi match. C'è da valutare la posizione di Del Piero, su cui credo che la società debba fare molta, tanta chiarezza. Non può pretendere, Alex, di avere un posto fisso: non ce l'ha nessuno, specialmente in questo calcio così strano. C'è da valutare la posizione di molti giocatori: Poulsen, Tiago, Trezeguet, Zebina. C'è da capire se si vuole scommettere su Giovinco. La piazza implora il nanetto in campo, Ranieri l'ha praticamente bruciato come Palladino lo scorso anno. E vedendo i voti di Palladino nella stagione in corso e i 37anni di Nedved, c'è da mangiarsi le mani. Che l'abbiano capito pure i dirigenti?

Read Full Post

martedì 12 maggio 2009

Rivoluzione Juve? Il CDA decide

Fondamentale CDA oggi in casa Juve. Si decidono moltissime cose! C'è da discutere il piano per il nuovo stadio (a chi l'appalto?), c'è da capire come proseguire il piano di rafforzamento della rosa e a chi affidare la guida tecnica per il prossimo anno.


Un buon passo in avanti è già stato compiuto. Le parole di Buffon fanno ben sperare. Curiosità attorno ai discorsi fatti da Elkan e Blanc, ma se un tipo come Gigi è rimasto convinto e sereno sul futuro Juve c'è da sperare in colpi a ripetizione.

Certo è che nulla può essere deciso fino a che non viene risolto il nodo legato all'allenatore. Premesso che il sottoscritto stima Ranieri e lo ringrazia per il lavoro di questi due anni, e premesso che i meriti dello stesso Ranieri sono ampi e visibili, va pure detto che Ranieri ha dimostrato di poter fallire. Che significa questo? Quello che ripeto da un pò di tempo è il seguente ragionamento. Nei momenti di assoluta difficoltà, e cioè l'assenza di numerosissimi pilastri Juve (da Buffon a Trezeguet, da Chiellini a Zanetti, da Camoranesi a Sissoko) la Juve ha dimostrato di esserci. Vedi la parte centrale della stagione. Ottimo girone d'andata, perfetto girone di Champions. Ma nel momento in cui la rosa è tornata ad essere numerosa, Ranieri ha completamente sballato le scelte e la gestione della squadra. Privandosi di Giovinco e incapace di cambiare modulo, Ranieri ha completamente sbagliato partite e formazioni a ripetizione. Proprio quando aveva tante soluzioni non ha saputo trovare quella corretta. Proprio quando Giovinco sembrava finalmente aver trovato continuità e una certa posizione tattica, l'ha tenuto in panca. E da lì la Juve già in difficoltà è crollata. L'aver fallito un facile accesso alla finale di Coppa Italia è da segnare con la matita rossa nella stagione in corso. L'aver perso un secondo posto già in cassaforte è una delusione troppo grossa per poterci passare su. E allora la posizione di Ranieri deve essere ripensata. Forse è già stato tutto deciso. O no? Le voci, le presenze, gli incontri tra Secco e Blanc e Lippi, i biglietti comprati per vedere il Genoa in azione, la visita di Conte a Torino in questi giorni. Tanti indizi che portano ad una conclusione del lavoro di Ranieri. Troppe volte il gruppo è sembrato non seguire i piani del suo tecnico. E' arrivato il momento di cambiare.

Sul piano del mercato la scelta di Cannavaro sembra quella di un gruppo che ha bisogno di certezze. E solo così si spiega il grande appoggio di tutto lo spogliatoio. Necessario il suo acquisto per tentare il salto di qualità. Al di là di quello che potrebbero pensare solo pochi tifosi.

La scelta di Diego stride con la gestione di Ranieri. Hai Giovinco, hai la possibilità di mettere il tridente e non lo fai mai? A che ti servirebbe Diego? Quando mai hai rischiato? Proprio l'acquisto di Diego sembra far pensare a Gasperini/Spalletti, anche Conte volendo. Insomma, per tirare le somme: Ranieri non siederà più sulla panchina Juve.

La cosa più piacevole è il risveglio dal mondo dei sogni di Elkan. Serve una persona forte a guidare l'intero gruppo. Come il Nonno. Cobolli e Blanc vanno guidati. Soprattutto quest'ultimo deve decidersi a ricoprire un solo ruolo, lasciando spazio a Secco e magari a qualche altro personaggio di forte calibro.

Rivoluzione Juve attesa per questa sera, dunque? Io spero di sì. A proposito: il mio candidato preferito per la panca bianconera è Antonio Conte. Se non lui, almeno Gasperini. Quest'ultimo potrebbe far tornare la Juve giovane, uomini con cui ha già lavorato e vinto (tanto) nel settore giovanile. Mi riferisco a Palladino, Criscito e quelli che sono già in campo con la Juve. Magari ci potrebbe essere spazio per Giovinco e la Juve risparmierebbe un pò di soldi per l'esterno che manca. Soldi per tentare un colpo alla Moggi: due minuti prima della chiusura, un grande campione. Necessario come già sottolineato da Buffon, Elkan e i tifosi tutti.

Read Full Post

lunedì 11 maggio 2009

Milan-Juve 1-1, rinascita e conferme

L'1-1 è scandaloso, tutta la partita è clamorosamente scandalosa. Chiariamo subito. Il Milan sa del pareggio dell'inter e dovrebbe fare di tutto per vincere. La Juve deve vincere per definizione, di più visto il periodaccio e tutte le voci.  Invece accade che nel secondo tempo le squadre passeggiano e non si fanno male. Decidono di non farsi male. La Juve non vuole approfittare dell'uomo-in-meno, il Milan non sa approfittare di una Juve ancora in crisi.


Se questo era uno spareggio per il secondo posto, ecco spiegato perchè in Italia il calcio è malato e brutto. Dimostrazione di come questi campionati, dal 2006, proprio nell'Italia Mondiale, sono davvero di cartone. Vista anche la figura dell'inter fuori l'Italia e dentro l'Italia. Siamo messi malissimo.

Passiamo alla Juve. L'intervista di Buffon al termine della gara è fantastica: ha ricevuto garanzie da parte della società, da Elkan a Blanc a Cobolli. Tra queste garanzie ce ne sono due importanti: Diego e Cannavaro. Le parole di Buffon sono state "Arriva Diego e ci serviva, torna Fabio che può essere fondamentale!". Più di così. Grande Gigi. Uomo di spessore elevatissimo. Altra bella intervista quella di Iaquinta. Il cuore e l'anima di questa Juve. Manca Sissoko, peccato. Altra bella intervista quella di Ranieri: ormai è spacciato, sa che ha completamente fallito la stagione, deluso proprio quando non doveva, proprio quando aveva tutti a disposizione. Conferma ieri sera: col Milan allo sbando e spazi immensi, anzicchè mettere Giovinco e Trezeguet, decide di mettere Zebina e non giocarsi il terzo cambio. Non c'è spiegazione razionale a questo. Incredibile.

Si è rotto De Ceglie. Molinaro rientrerà, sa va bene, a fine luglio, forse agosto. Ergo servono due terzini: uno deve essere Criscito, l'altro un terzino destro perchè così Zebina non può continuare alla Juve. Abbiamo ritrovato Zanetti: insostituibile. Rischiamo di perdere, per colpa di Ranieri, Trezeguet, Giovinco e Camoranesi. La Juve in mano agli juventini.

La partita in sè è brutta. Molto brutta. Roba da non far vedere all'estero. Juve molto pericolosa, a dimostrazione del fatto che se solo Ranieri avesse puntato più sugli uomini davvero in forma, a quest'ora la Juve... Va bene così, comunque. Iaquinta-show, buon Amauri (in ripresa di condizione), ottimo Camoranesi. Peccato il non inserimento di Giovinco al posto di uno spento Marchionni. Tantissime occasioni per la Juve, poche per il Milan al quale manca il solito rigore. Stavolta non ne esiste nemmeno uno ed è giusto così. Legrottaglie e Chiellini sono insuperabili. Buon De Ceglie, meglio di Molinaro in copertura, meno in fase di spinta ma ieri era giusto così. A centrocampo funziona la coppia Poulsen-Zanetti. Quest'ultimo, come già detto, è fondamentale. Insieme a Marchisio e/o a Sissoko può reggere il prossimo tridente.

Adesso è solo questione di finire la stagione, evitare il quarto posto che sarebbe una beffa incredibile e di scegliere il tecnico giusto. Gasperini o Conte? Niente Spalletti. Come detto e come sperato dallo spogliatoio, la Juve in mano agli Juventini.

Riferimenti:

Read Full Post

venerdì 8 maggio 2009

Diego alla Juve: se fosse vero...

...sarebbe un gran bel colpo. Solo quello iniziale, però!


Ho seguito in parte la sfida di Coppa UEFA per vedere da vicino il probabile prossimo giocatore della Juve. Si parla di 25 milioni di euro, si parla di accordo raggiunto e autografi-sui-contratti congelati. Se non già firmati. Si parla, si parla. Così come siamo abituati in Italia. Se fosse vero sarebbe una gran cosa per i seguenti motivi. Quella spesa lì impone forti movimenti in uscita. Per forti non significa che andranno via Buffon, Camoranesi, Del Piero e Trezeguet, ma di certo due rischiano parecchio. Camoranesi per comportamenti ed uno stato fisico preoccupante: praticamente mai impiegato quest'anno, e le ultime partite hanno registrato forti movimenti tellurici sulla sua testolina argentina, quindi altamente instabile. E Trezeguet: con Amauri, Iaquinta e Del Piero, fatica a trovare spazio e chiaramente non ci sta a stare in panchina. Viene da 6 mesi di infortunio, praticamente un anno perso. Avranno voglia di puntare su di lui per il prossimo anno?

Diego alla Juve per quella cifra, significa pure una gran cosa a livello tattico. Diego è un trequartista ed è impensabile proporlo come vide-Nedved. Sarebbe una mossa da Ranieri, e a me proprio non va. Farà il regista arretrato? O il trequartista in una squadra protesa in avanti? In ogni caso questo comporta altre uscite: Tiago e Poulsen. Entrambi andranno via quasi sicuramente. Marchisio garantisce tanti anni con Sissoko, Zanetti non è cedibile perchè se sta bene è fondamentale. Finalmente si può pensare ad un centrocampo realmente muscolare, ma con davanti gente tosta e altamente tecnica. Diego in cabina di regia e poi si può fare di tutto. Del Piero punta insieme ad uno tra Amauri e Iaquinta; Amauri unica punta con Giovinco e Iaquinta ai lati; Amauri unica punta con Camoranesi esterno destra e Iaquinta esterno sinistra (o eventuale acquisto su quella fascia). E sono i moduli che riconducono parzialmente ad Antonio Conte, sicuramente a Spalletti e Gasperini. Quindi secondo me la stampa da ora in avanti si scatenerà sul nome nuovo per la panca Juve.

Parzialmente Conte perchè l'ex-centrocampista bianconero predilige esterni puri molto offensivi e attaccanti potenti. Sicuramente Spalletti e Gasperini perchè Diego è impiegabile come trequartista nelle idee del tecnico toscano, come attaccante esterno o centrale arretrato (tipo quando Palladino viene indietro a costruire, o Milito che si abbassa molto, certo però ci sarebbe da modificare qualcosa ovviamente). Io preferisco ancora Antonio Conte. Perchè in rosa abbiamo Giovinco, Marchionni e Camoranesi. E perchè praticamente l'operazione di Diego fa intravedere un tramonto per Del Piero. Il prossimo novembre avrà 35 anni e anche lui purtroppo per chi ama il calcio deve capire che inizia un periodo complicatissimo. L'alta velocità e la grande forza del calcio moderno è quasi inadatto ai vecchietti. Quindi anche lui deve mettersi in testa che deve dosarsi, e ciò significa che molte volte andrà in panchina o giocherà non tutte le gare da novanta minuti (nel senso che farà un tempo e poi lascerà il posto a qualcuno più fresco). Potrebbe, come ho già ampiamente detto in altri articoli, addirittura beneficiare di questo tipo di gestione. Perchè potrebbe esplodere tutto in quei minuti di gioco e poi riposarsi. Anzicchè faticare per novanta minuti brillando poco e a tratti.

Capitolo Giovinco. Scegliere Diego significa rinunciare a Giovinco? Io spero di no, altrimenti faticherei a rinnovare la tessera. Spero di no perchè nell'ottica di un altro acquisto da far giocare esterno, perchè non insistere sul nanetto? Ha già dimostrato di poter crescere molto in quella posizione, potrebbe integrarsi bene anche col gioco di Diego. Quest'ultimo predilige infatti palla al piede, ragionamenti anche lunghi e poi assist bellissimi. Giovinco largo potrebbe dire la sua.

Per come la vedo io, con Diego in campo si può tentare una formazione offensiva, con un unico attaccante forte (Amauri) ed ali molto offensive e agili (Marchionni, Camoranesi, Giovinco, anche Iaquinta). Staremo a vedere. Intanto Diego servirà a far capire alla rosa che il tempo degli esperimenti è finito. E Buffon, con Diego e Cannavaro, potrebbe ritrovare un pò di serenità. In vista di ulteriori colpi magari.

Read Full Post

martedì 5 maggio 2009

Ancora su Ranieri

Gli errori che tutti noi tifosi stiamo rinfacciando alla società e al tecnico sono di natura prettamente tattica. Quando Ranieri ha avuto in mano le soluzioni (cioè gli uomini) non ha saputo mai mettere in campo la formazione corretta cambiandola in corsa, non ha mai saputo trovare il gioco nè gestire gli uomini facendoli innervosire. E' questo il problema: la Juve non può vincere con Ranieri, la Juve non può permettersi di non vincere. Probabilmente Ranieri è l'uomo giusto per ricostruire, non per raccogliere gli eventuali frutti di tale ricostruzione. Serve coraggio (togliere Del Piero e mettere Giovinco) e servono idee (schema tattico opportuno e preparazione ad hoc). Adesso si deve ripartire da uno juventino come Conte, che sta dimostrando tante buone qualità col Bari e una preparazione non indifferente a fronte dei suoi 39 anni. E' uno da Juve, è uno che la Juve la conosce bene, è uno che si fa rispettare, è uno col carattere forte e carismatico. E' una da Juve: serve solo questo.

Read Full Post

lunedì 4 maggio 2009

Le ragioni di una crisi

E' la solita storia, ormai. La Juve in completa difficoltà di uomini e di condizione fa le partite migliori in autunno. Vittorie su vittorie in campionato e in Champions. Nel momento in cui Ranieri ha riavuto i giocatori migliori non ha più saputo trovare le soluzioni. Non ha più saputo gestire uno dei migliori attacchi d'Europa, non ha più saputo inserire gli uomini che ha scelto (Poulsen e Tiago, per esempio), non ha più saputo dare stimoli e tenere alta la concentrazione. Le difficoltà mentali di un gruppo intero, la clamorosa condizione fisica estremamente negativa sono da imputare esclusivamente al tecnico. Anzi, allo staff tecnico di Mister Ranieri. La mancanza di scelte tattiche opportune, l'incapacità di valutare i giocatori all'interno della settimana, il coraggio mancato di mettere in campo la squadra più in forma (Trezeguet e Giovinco e Marchionni ieri sono partiti dalla panca, e addirittura i primi due non si sono mai alzati). La formazione iniziale, da gennaio ad adesso, è stata sempre, costantemente sbagliata. E le sostituzioni quasi mai azzeccate. Ora, mi viene in mente Lippi alla guida della Juve: queste cose non accadevano. E allora non si può più andare avanti così.


Le parole e gli atteggiamenti di Buffon e Camoranesi sono da prendere in senso positivo. Sfoghi del genere pesano e devono pesare all'interno del gruppo. La reazione dei giocatori può avvenire se e solo se la guida tecnica appoggia tale reazione. Ma 60 minuti di silenzio da parte di Ranieri sono l'emblema della difficoltà di guidare la Juve. Ranieri si è agitato solo dopo il 2-1 di Nedved, ennesima dimostrazione di come se-metti-la-squadra-migliore-in-campo (e quella del secondo tempo lo era in parte) allora la Juve è la Juve. Poi accade che serve mettere ancora più paura al Lecce, spingere ancora per fomentare l'entusiasmo e la rabbia-agonistica. Invece, Mister Ranieri toglie Grygera e mette Zebina, come a dire: attaccate pure ora! Ecco, tutti questi segnali sono importanti. E il gruppo ha recepito, ha capito bene. Bisogna avere il coraggio di urlare e tenere fuori dall'inizio Del Piero: troppo facile toglierlo alla fine del primo tempo. Non si regge in piedi. Errata la scelta di schierare Camoranesi al centro, quando lì dovrebbe esserci proprio Del Piero e c'è Zanetti (come da schieramento tattico, no?). Juve senza idee. Solo Iaquinta Nedved e Amauri mettono benzina e in tre ribaltano il risultato.

La stagione si è trasformata in un inferno. I tifosi agitati fanno bene ad agitarsi, il pubblico scontento fa bene ad essere tale. Forse, dopo la B, conviene più di ogni altra cosa porgere l'orecchio al pubblico e assecondarne le idee. E' l'unica via di fuga della società. Cambio tecnico, acquisti sensati, soldi spesi bene.

P.S.
Giovinco è l'unico giocatore ad oggi capace di dare il cambio di passo alla Juve. Tenerlo fuori è un delitto incredibile. Bisogna puntare su questo gioiellino che ha già dimostrato, seppure in pochi minuti, di valere tanto, proprio tanto. Non capisco il progetto di tenerlo fuori. Sempre e comunque. Una vergogna cui la società deve porre fine. La scelta impopolare - come dice Ranieri - non è cambiare Del Piero, ma preferirgli Giovinco dal primo minuto. E non è impopolare: ad oggi, è semplicemente logica.

Read Full Post

sabato 2 maggio 2009

Se parte Giovinco faccio casino

Partiamo dal presupposto che quest'anno, più di tutti, se la Juve non spende e spende bene molti potrebbero anche cambiare aria. A ragione, ovviamente. L'ha spiegato per bene Buffon, difendendo Ranieri e il gruppo e scaricando le maggiori colpe sulla società, rea di aver fatto mancare - si può leggere tra le righe dell'intervista a Buffon - il carattere e il buon piano-mercato. I soldi si possono facilmente recuperare: un sacrificio, qualche buona trattativa in uscita (Poulsen, Tiago, Trezeguet, Molinaro), tesoretto esistente. Ne servono almeno tre di grandi giocatori: Cannavaro arriverebbe a prezzo zero, per Diego servono 20 milioni di euro, con gli altri serve Silva.


Eppure leggo da qualche parte che la Juve avrebbe offerto alla Samp Giovinco e soldi per Cassano. E allora mi viene un dubbio: ma qui bisogna acquistare campioni e ne cediamo uno fondamentale? Se ciò accadrà, questo blog e gran parte dei tifosi bianconeri renderanno impossibile la vita alla Società attuale.

Read Full Post