martedì 30 settembre 2008

Bate - Juventus / Prepartita e riflessione

Le parole di Nicola Legrottaglie, sempre più uomo di fiducia dello spogliatoio, sono precise, intelligenti e quanto mai vere: "In questa situazione strana, il gioco della Juve è come un coperta corta: o giochiamo per non prendere gol e rischiamo di non segnarne nemmeno uno, oppure giochiamo all'attacco rischiando in difesa." L'idea è chiara: la Juve non sta bene. Non sta bene nei suoi uomini chiave: Buffon fuori, Trezeguet ne avrà fino a gennaio, Del Piero in calo vistoso di condizione, Camoranesi fuori forma, Zanetti eterno infortunato. Il nuovo acquisto Poulsen fatica a trovare la giusta forma e soffre di dolorini misteriosi: Ranieri assicura che sarà al top dopo la sosta. Sissoko soffre il Ramadan e va rispettato.


Detta così la situazione non è tra le più felici, però la grande forza della Juve è stata sempre quella di far fronte alle difficoltà con carattere e affidandosi alle cosidette seconde linee. E forse stasera, finalmente, Ranieri lo ha capito e, anche se non dall'inizio, schiererà ad un certo punto la formazione che meglio è in grado di sopportare la situazione attuale della rosa bianconera.

E' questa la grande critica a Ranieri, critica feroce ma quanto mai giusta: perchè insistere su giocatori fuori forma? Perchè non rischiare?

E già questa sera andrà in campo Iaquinta, finalmente dal primo minuto. Avrà tutto il tempo per provare a trascinare la Juve alla vittoria. Le sue accelerazioni e il suo cuore sono fondamentali per la Juve, visto che Amauri non è immortale e anche lui ha bisogno di rifiatare un pò. Al suo fianco il popolo preferirebbe Giovinco, ma Ranieri insisterà con Del Piero, sperando non sia così nervoso come in campionato. Alex deve capire che se non è al 100%, a questa Juve, in questo momento, serve a poco. Inoltre, cosa poco gradita, deve togliersi di torno quest'aria di sfida col mondo intero e giocare per la squadra. I dribbling in più e le giocate a volte sono superflue e fini a se stesse, non certo utili alla squadra. Prima lo capisce, meglio è.

In ogni caso Giovinco entrerà nella ripresa, e speriamo non a 2 minuti dalla fine. A centrocampo giocano i superstiti. Da sinistra a destra: Nedved, Sissoko, Marchisio, Camoranesi. Marchionni si è giocato la fiducia con la brutta prestazione di Catania: mai un'accelerazione, eslusa quella che ha portato al gol, mai nel vivo del gioco. Ekdal aspetterà ancora in panca, o forse in tribuna. Ed è un vero peccato: nel precampionato è stata la sorpresa più bella. Personalità, geometrie, qualità. Quella che servirebbe in campo questa sera. Perchè non rischiarlo al posto di Sissoko? E' inutile poi vederlo giocare in Coppa Italia: va visto in campionato, va visto nelle partite vere. La difesa è l'unica nota positiva di questa Juve. In sei partite solo due errori, gravi ma solo due: Mellberg su Gilardino alla prima di campionato costato il gol del pareggio, lo scivolone di Chiellini contro il Catania costato anche lì il pari. Quattro punti buttati via (9 + 4 = 13, cioè in testa alla classifica, ma questo è fantacalcio anche se rende bene l'idea di un campionato stranissimo da decifrare e capire). Quindi difesa scontata, da sinistra a destra: De Ceglie, Chiellini, Legrottaglie, Grygera. Molinaro si è giocato definitivamente il posto per questo inizio di stagione: errori su errori, molto gravi e ingenui, cattiva forma, indovina un cross su dieci, sbaglia appoggi. Che gli succede? E' la tensione di non avere il posto assicurato? Se la risposta a questa domanda è sì, allora la dirigenza Juve farebbe bene a cercare un sostituto di De Ceglie. Perchè il giovanotto dalla sinistra non si schioda, perchè è il futuro di quella fascia, perchè ha ancora ampi margini di miglioramento (fisici e tecnici, ma soprattutto tattici). Perchè uno che soffre la concorrenza, alla Juve non può stare. Molinaro è stato avvisato dai tifosi, e credo pure dal tecnico: i fischi dell'Olimpico sono rari e sono un segnale importante. Le prestazioni di Molinaro e due sue sostituzioni sono state accompagnate da fischi: un motivo ci sarà o no!

Una bella novità è rappresentata da Manninger: forse è uno dei più forti secondi portieri dopo Rampulla nella storia della Juve. Sicuro, grintoso (si è permesso, a ragione, di sgridare con forza Chiellini e Molinaro a Marassi dimostrando personalità). Senza Buffon la Juve è comunque più tranquilla rispetto al passato. 

Detto di Iaquinta e Del Piero, detto che in panca Amauri è più che una garanzia, passiamo a chi in panca siede e da lì può alzarsi per entrare in campo. Il principale indiziato è Giovinco: al posto di Alex o di uno dei due esterni di centrocampo. Il secondo principale indiziato è Molinaro (ahimè!) per dar fiato a De Ceglie. Il terzo principale indiziato è Salihamidzic al posto di Grygera: il ceco è l'uomo che ha giocato più minuti in difesa e va fatto riposare. Pesa tantissimo l'assenza di Zebina. Attenzione pure alla sopresa: se Sissoko non dovesse finire la partita Ranieri potrebbe optare per un tridente oppure ripescare Tiago. Quanto servono alla Juve le sue geometrie, ma Tiago sembra proprio non averne. Entra, tante smorfie di grinta e rabbia in faccia ma le gambe sembrano non accompagnare tali atteggiamenti. E' ormai trascorso un anno dal suo arrivo alla Juve. Se si sblocca la Juve... una frase troppe volte pronunciata. Non ci crede più nessuno, forse nemmeno lui. Quarto indiziato: Marchionni. Se Camoranesi è stanco toccherebbe a lui scardinare le difese avversarie con la sua velocità e la sua capacità di saltare l'uomo. Ma Marchionni non è riuscito ad esplodere con la maglia bianconera. E' un altro su cui la Juve dovrebbe riflettere: o si sblocca o è meglio cercare alternative sul mercato.

In definitiva, proprio nell'anno in cui i tifosi chiedono tanto a questa squadra, nella rosa bianconera scopriamo tanti dubbi e tanti buchi. E scopriamo pure un tecnico cocciuto, testardo. Ora: per esperienza personale, so che la testardaggine, quando rivolta nel verso positivo delle ascisse (modo molto strano per dire: quando la testardaggine significa pure ambizione e voglia di tagliare il traguardo), è un'ottima spinta verso il successo (che non significa vincere la Champions o lo scudetto, ma fare bene in entrambe le competizioni). Speriamo sia vero anche stavolta.

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lunedì 29 settembre 2008

Lettera aperta contro i procuratori sul caso Giovinco

Credo fermamente che i procuratori andrebbero aboliti o quasi, senza dubbio ridimensionati nei ruoli e nei poteri. Possibile mai che un uomo grande e vaccinato che fa il calciatore non possa discutere tranquillamente con i presidenti, gli amministratori e le società senza l'intermediazione di questa gentaglia. Il grande male del calcio è da ricercarsi nello sporco lavoro che fanno i procuratori ai quali interessa soltanto che i propri assistiti cambino il più velocemente e frequentemente squadre e contratti, così da guadagnarci maggiormente. Fossi calciatore mi affiderei al mio buon cuore e imporrei la mia personalità: sono sicuro che i miei interessi e quelli dei procuratori non combacerebbero. Il caso Giovinco mi sconcerta: il buon Sebastian vuole rimanere alla Juve e credo pure che un ragazzino di 21 anni che sta assaggiando in questo anno il grande calcio non badi tanto alle cifre sul contratto, quanto al fatto di essere utilizzato e allenato come si deve. E mi pare che la Juve abbia fatto tanto per i propri giovani. Ora, se la scuderia Pasqualin la finisse di creare ostacoli tra Giovinco e la Juve sarebbe un bene per tutti, sopratutto per il grande talento bianconero. Credo pure che la soluzione migliore per Giovinco sia la seguente: affidi la sua procura al padre, è la persona migliore per seguirlo e consigliarlo dal punto di vista umano. Dal punto di vista professionale Giovinco ha già dimostrato di saperci fare. Infine: cifre alte distolgono l'attenzione da quello che è uno sport fantastico e basato sul sacrificio. Guadagnare tutti quei soldi per correre appresso ad un pallone potrebbero farti passare la voglia di fare i sacrifici. Questo è l'altro grandissimo male del calcio, e il motivo per cui tanti appassionati hanno abbandonato passione e telecomandi. Un peccato davvero.

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domenica 28 settembre 2008

Mourinho contro il calcio italiano

Prima spara a zero su Ranieri: francamente, non capisco perchè esternare così clamorosamente un rapporto mai sbocciato. Alla luce del fatto che Ranieri tende costantemente a sottilizzare e a buttare tutto sull'ironia, come è giusto che sia. Poi prende di mira Beretta, reo di aver espresso il desiderio di conoscere il commento del portoghese su una partita, Lecce-Inter, che aveva visto la squadra del sud protagonista.


Più che Special One questo qui da proprio l'impressione di essere un Cogli-One. Doti tecniche eccellenti, dimostrate col Porto e un pò meno col Chelsea (negli anni bui di Arsenal e Manchester vincere i due campionati con quella rosa là era il minimo, la Champions ha invece dimostrato altre cosette e proprio per la Champions Mourinho ha abbandonato la barca). Doti umane da rivedere. Ora, va bene essersi creato un personaggio da fumetto: l'uomo grigio che piace a chi tifa a favore e che sta antipatico a chi tifa contro, l'uomo rude con la faccia tosta (traduzione: faccia-da-ca**o). In perfetto stile Intertriste.

Scagliarsi contro la gente è fin troppo facile e qui in Italia ha trovato il terreno ideale. Il nostro è un paese dove chiunque può sparare a zero su chiunque altro, senza pagare nulla, rischiando praticamente zero. In più, se fai parte della scuderia Moratti-Tronchetti Provera-Guido Rossi, allora la tua protezione è assoluta: fai quello che vuoi e non verrai mai punito.

Detto questo, il desiderio di un calcio italiano in profonda crisi, l'unica cosa su cui Mourinho ha ragione, è vedere sana sportività (tipo le battutine di Ranieri e i discorsi pacati e intelligenti di Prandelli e Ancelotti, oltre che i desideri casti di Beretta) e sentir parlare i protagonisti con lucidità, all'insegna della lealtà verbale prima che sportiva. Vanno bene i proclami di Ancelotti e Galliani, vanno bene i discorsi di minimo-moratti e Cobolli Gigli, lo sfogo di Prandelli, l'inno di Delio Rossi e Reja. Ma le conferenze stampa di Mourinho proprio no. Che faccia parlare Baresi, fin qui l'unico a poter sopportare le domande dei giornalisti.

Prima c'era Moggi che con la sua carica ironica e quella vena velenosa aveva fatto innamorare i giornalisti e gli juventini e attirato contro tutti gli altri. Questo portoghese attira solo cattiverie gratuite e rischia di far degenerare incontri, interviste ("Se volete vi faccio un disegnino" lo dicono i bambini per scherzo, non gli adulti in conferenza stampa) e partite. Anche e soprattutto per il bene degli intertristi, perchè non-volesse-il-cielo l'intertriste non dovesse vincere l'ottavo scudetto consecutivo...

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sabato 27 settembre 2008

Sampdoria-Juventus 0-0

Si può dire tutto su questa partita e stilare tutte le pagelle che volete. La sostanza è una e una soltanto: Claudio Ranieri è impazzito. Intontito, rincretinito. Il potenziale della Juve dalla metà campo in su è strepitoso. A patto che il mister schieri chi merita di essere schierato. "Camoranesi è pronto" dichiara alla vigilia Claudio Ranieri, dimenticando però di aggiungere che Camo era pronto per il calcio balilla: lento, svogliato, poco reattivo, poco fiato. Andava fatto riposare per martedì. Alex Del Piero in campo non serviva: lento e svogliato, troppo nervoso e non si capisce il perchè. Se fisicamente non sta bene va tenuto in panchina. Come faceva un certo Fabio Capello quando vinse due scudetti consecutivi, o come ha fatto Marcello Lippi ai mondiali 2006. In panca per la trasferta di Genova c'erano De Ceglie, Iaquinta e Giovinco. Almeno due di questi doveva metterli sin da subito. L'unico imprescindibile è Amauri , ma non si può pensare che il Carroarmato brasiliano risolva le partite da solo.


C'è dunque un problema-Ranieri in squadra. Tenere lontano dal campo l'unico uomo che può darci il cambio di passo e le invenzioni è più che un delitto: Giovinco va messo in campo e basta, come ha fatto il Barcelona con Messi. E non si capisce perchè Nedved deve giocare per forza tutte le partite quando il contributo che darebbe una partita sì e una no potrebbe essere fondamentale. Cioè: se è questo il Nedved che dobbiamo vedere, allora meglio schierare appunto Giovinco o fare un centrocampo più tosto con Marchisio sul centro-sinistra. Passiamo al centrocampo. Ma se Sissoko è stanco e Poulsen soffre fisicamente, perchè non provare qualcosa di diverso? Tipo Marchisio (sinistra) + Salihamidzic (destra) + Ekdal (centro) bassi e Camoranesi a spaziare in mezzo (così corre meno e sta più vicino agli attaccanti). Nel precampionato abbiamo stupito tutti puntando sulla velocità, freschezza e ali forti e tecniche. E soprattutto abbiamo puntato su Rossi e Ekdal: perchè non buttarli nella mischia visto che gli altri hanno bisogno di riposo? Mancano le palle per farlo: si ha Giovinco che l'Arsenal schiererebbe sempre e noi gli facciamo giocare una partita su cinque, facciamo rientrare Marchisio per creare la diga in mezzo e lo teniamo in panca, Molinaro non regge e De Ceglie resta seduto.

Ultima critica: i cambi sono tardivi. Al minuto 80 un giocatore non può cambiare più nulla, anche psicologicamente si ritrova piuttosto scarico. E subentra il nervosismo.

Ora: visto che martedì c'è la Champions, se Ranieri insiste su un Del Piero scarico e un Molinaro in netta difficoltà psicologica e tiene fermo Giovinco... mettiamoci buoni buoni sul divano perchè quest'anno prenderemo tante di quelle batoste che la storia vecchia e recente sarà solo un lontano, lontanissimo ricordo. E già vedo un Marcello che nel Settembre 2010 firma per la terza volta un contratto con la Juve. Altrimenti, se dobbiamo crescere così, tanto vale far rientrare Antonio Conte: la Juve in mano agli juventini. Eccheccazzo!!!

La sostanza ultima è anche la più logica: questa Juve non può vincere nulla più dei trofei estivi. Ma non è l'ambizione che manca, è la pochezza di idee di un tecnico che clamorosamente delude. E delude moltissimo. Ripeto: con questi giocatori la Juve può variare assetti tattici e modo di giocare. Se però dobbiamo continuare con la riconoscenza e con le gerarchie di nomi si va molto poco lontano. E l'esempio lampante lo ha dato per un decennio l'intertriste di minimo-moratti. Ora, se Cobolli Gigli ci fa il piacere di strigliare tecnico e squadra...

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giovedì 17 luglio 2008

Poulsen si presenta



«La sfortuna ha voluto che alcuni episodi particolari della mia carriera siano avvenuti contro squadre italiane, ma in realtà credo che, se si guardano le altre partite che ho giocato, emergano anche altre qualità. Sono un centrocampista con attitudini difensive ed essere duro fa parte del gioco, ma credo di essere più bravo tecnicamente di quanto il pubblico italiano possa pensare. E’ vero, sono un centrocampista aggressivo, ma il fatto è che quando inizia una partita, inizia una battaglia e io voglio vincerla. Questo è il calcio.», 

firmato Christian Poulsen, uno con le palle!

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martedì 15 luglio 2008

La rosa bianconera

E siamo giunti alle conclusioni. Sì perchè con l'arrivo di Poulsen, da qui al ritorno dei preliminari di Champions, la Juve è al completo. Quasi perchè manca il secondo portiere (1milione e più per Manninger mi pare eccessivo e pure alla dirigenza), ma è un dettaglio di poco conto.


Claudio Ranieri ha costruito una squadra molto buona e solo il tempo può dare ragione al Mister. Intanto c'è da apprezzare qualcosa che non accade così spesso nelle altre società: unione di intenti, scelte concordate da tutti (mi viene da pensare ai mille acquisti dell'inter per voglia di moratti o del cugino, o addirittura del vicino di casa che aveva un pallino e l'inter lo acquistava...). Rischio e responsabilità: due grosse parole che Ranieri ha deciso di sposare in pieno. E io sono contento. Di tutto, soprattutto della campagna acquisti che i giornalacci tendono a definire un crack. Riepilogo brevemente allora.

La Juve vanta la seconda miglior difesa del campionato e dei due difensori a più alto rendimento (se le statistiche valgono per gli altri, non vedo perchè non devono valere per Nick Legrottaglie e Chiellini, quest'ultimo miglior giocatore italiano del torneo Europeo). A cui si aggiungono Mellberg (tanta forza ed esperienza, c'è da valutarlo in campionato e ci sarà tempo) e Knezevic (che molti pensano debba partire titolare e invece è uno di quei rincalzi buoni che siederanno spesso in panchina e a cui, in emergenza, ci si può affidare, quindi non vedo il problema, per di più è un nazionale croato). Sulle fasce la copertura è totale: le coppie Grygera-Zebina e Molinaro-De Ceglie sembrano perfette. Il giusto mix di esperienza, forza, incoscienza e spinta. C'è da svezzare De Ceglie ma col campionato fatto l'anno scorso (nella stessa posizione e con gli stessi risultati del Molinaro senese...) siamo già a buon punto. Inutile poi la soddisfazione di schierare i propri giovanotti, questo la gente fatica a capirlo ma deve abituarsi a farlo.

Passiamo al centrocampo. Appena arrivato molti tifosi volevano strappare l'abbonamento allo stadio e tanti giornalacci riducevano le possibilità della Juve a disputare un buon campionato. Azzeccandoci: l'arrivo di Sissoko ha permesso alla Vecchia Signora di disputare un OTTIMO campionato, dando bastonate ai varo Roma, inter e Milan o ci siamo già dimenticati??? Cristiano Zanetti è l'ennesima scommessa riuscita: abbiamo rifilato un pacco grosso come Vieira ai perdazzurri e abbiamo acquisito senza spendere un euro questo gioiellino che pochi elogiano e non capisco il perchè. Un numero di assist vincenti impressionante (andateli a contare, nello scorso campionato non c'è stato centrocampista che abbia servito più assist di Martello Zanetti, sempre che le statistiche valgano ancora...) e prestazioni da capogiro. Abbiamo fatto rientrare un 21enne che già in Serie B aveva rubato il posto a Paro (partito titolare) e perfino a Giannichedda, che con l'Empoli ha giocato quasi tutte le partite reggendo il confronto con i grandi giocatori, che è diventato pedina inamovibile della stupenda Under 21 di Casiraghi. Deve ancora migliorare, ma ha già ampiamente dimostrato di saper fare tutto: costruire, rompere, mordere. Ha tanta personalità e può dare una mano grande a questa Juve. Senza contare il fatto che ha tanta rabbia in corpo e tanto amore per questa maglia. A questi tre centrali si aggiunge Poulsen: un mito solo per il fatto di aver fatto gridare "Aiuto Mammina!" a Kaka e aver fatto fare una figura di merda colossale al sempre "difeso Totti laif-is-nau". Un mito, non ci sono altre parole. L'amore dei tifosi se lo conquisterà a furia di palloni stoppati e avversari rotti. Benvenuto Pou'!
Sulle fasce Ranieri avrà a disposizione gente come Pavel Nedved (36 anni e non sentirli), Mauro Camoranesi e Marco Marchionni. Quest'ultimo, se non si rompe può darci una grossa mano, perchè è in grado di poter giocare da esterno d'attacco. Pavel non si discute: la sua sola chioma bionda in campo è già sintomo di vittoria e battaglia vinta. Il mago-con-la-coda ha sangue argentino e come tale è un maestro di classe e furbizia: può giocare ovunque e credo che per lui Ranieri abbia in serbo una regia d'attacco. Al centro con a fianco due mastini oppure in posizione più avanzata, in una specie di rombo di centrocampo. O in un classico 4-4-2 a destra con licenza di accentrarsi. Chiedo scusa se non pronuncio la parola qualità, mi viene da piangere al solo pensare che qualcuno abbia pensato ad una Juve senza qualità. Se volete ripeto i nomi, ma continuo.

Ci sono due giocatori che non hanno ruolo, nè posizione, nè compiti precisi. Uno credo sia la chiave dei successi dello scorso campionato, uno che ha tirato il gruppo, che a furia dei suoi 7 in pagella ci ha fatto vincere molte partite. Si chiama Hasan Salihamidzic, uno di quelli che non vengono osannati sui giornalacci. Però, uno così tanto amato al suo primo anno da Juve, a quasi 32 anni, così tanto stimato dai propri compagni, deve per forza avere tante qualità. Ranieri con lui ha fatto tredici. L'ha messo a sinistra e a destra, a centrocampo o schierato terzino, perfino centrale di centrocampo. Rendimento altissimo, numero di gol soddisfacente, se non altro per il peso di quelle reti (me ne vengono in mente due fatte all'Olimpico di Torino contro il Foggia, anzi contro il milan, scusate!). In ogni caso, la sua grinta e la sua duttilità tattica sono preziosissime. L'altro giocatore è forse il talento più cristallino degli ultimi anni italiani, insieme a Giuseppe Rossi. Insieme hanno letteralmente trascinato la Piccola Italia fin dove adesso è. E chissà cosa riusciranno a combinare quest'estate a Pechino. Fisicamente assurdo (con accezione positiva, chiaramente), tecnicamente incredibile. Personalità, genio, equilibrio mentale (facile perdere il controllo delle emozioni e delle parole, le sue interviste lo fanno apparire un trentenne pieno di entusiasmo e questo gli fa onore). Non c'è un solo tifoso juventino che non abbia posto il veto ad una sua cessione anche solo in prestito. Sebastiano Giovinco è destinato a raccogliere l'eredità di Alex Del Piero, per posizione in campo e fuori. Claudio Ranieri ha deciso di riportarlo a casa e per lui, in questa prima parte di stagione, si prospetta un ruolo da comprimario con Pavel Nedved (che già solo questo gli permetterebbe di capire molto del calcio giocato). Ma credo riuscirà a ritagliarsi tanti spazi, specialmente se il Mister decide di schierare il tridente. La sua fantasia e mobilità possono essere preziose. Farà fatica forse in Champions, ma in campionato (la competizione dove Pavel Nedved probabilmente rifiaterà, dico probabilmente perchè a 36 anni non c'è giocatore che corre col suo entusiasmo e con la sua foga) certamente può giocare tanto. In più ha la qualità dei fuoriclasse, come ampiamente dimostrato ad Empoli: mette palloni da spingere dentro e con Trezeguet e Amauri ci sarà da divertirsi, e talvolta estrae dal cappello magie assolute (vedi Roma e gli altri suoi 5 gol in campionato). Allenarsi poi con certa gente (Trezeguet, Del Piero, Buffon, Camoranesi) lo aiuterà a crescere ed accumulare esperienza.

In attacco non dico nulla, faccio solo i nomi di Iaquinta, Del Piero, Trezeguet e Amauri, in ordine inverso alle preferenze di inizio stagione di Ranieri. Perchè è chiaro che Amauri è intoccabile (garantendo forza, tecnica, fantasia e gol, ed è già in forma ottima), perchè Trezeguet è imprescindibile (uno che ogni due palloni che tocca fa un gol...) e perchè il Capitano è il Capitano ma 34 anni sono 34 anni (il che non vuol dire che farà panchina ma che gli toccherà rifiatare più dello scorso anno, anche perchè in Champions i tifosi vorrebbero rivedere quelle sue parabole). A proposito, su quel canale scandaloso di Mediaset Premium è stata detta una delle bugie più colossali da un intertrista smanioso (è un giornalista che conduce una trasmissione) poi subito bocciato dai colleghi (che figuraccia): Alex Del Piero, nel lontano 1995 si inventò un movimento e tiro strano e in tutta Europa quello fu subito il gol alla Del Piero (Steaua Bucarest e Borussia Dortmund su tutti). In quel tempo, un certo Andrea Pirlo studiava per prendere la licenza media.

Chi mi dice dove manca la qualità? Si può fare tutto. 4-4-2 con cerniera di centrocampo e qualità sulle fasce. 4-3-3 con diga centrale e i tre tenori là davanti. Rombo di centrocampo con Giovinco o Del Piero o Camoranesi regista alto. 4-2-3-1 con due mastini, una punta e tre mezze punte (tipo Nedved, Camoranesi, Del Piero, o Giovinco, Camoranesi, Iaquinta etc etc). Io credo che la stampa, con tutti quei titoloni, dimostri paura di una Juve che sta tornando. Non è certamente quella di tre anni fa, ma sta tornando. Più incazzata di prima. E i tifosi devono soltanto alimentare la rabbia e l'amore per questa maglia.

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domenica 13 luglio 2008

Poulsen c'è!

Poulsen c'è. E pure Mellberg. Prende forma la nuova Juve. E sarà una Juve d'attacco. Come al solito, gli imbecilli esistono e tifano pure Juve. A molti sembrava che questa categoria era proprietà esclusiva della società di minimo-moratti, ma la natura è varia e quindi: anche gli imbecilli tifano Juve. O fanno finta di tifare Juve.


Purtroppo non sono a Pinzolo altrimenti scrivevo uno striscione da 100 metri quadri con scritto "Grazie Juve!". Col cuore. Perchè la rosa che Cobolli, Blanc, Secco e Ranieri ci stanno consegnando è di ottima qualità e quantità. Problemi di abbondanza per il mister. Alternative validissime per ogni match e per ogni periodo della stagione. Buona esperienza, tanta gioventù e talento. La corsa e il muro di Zanetti, Sissoko e Poulsen. La corsa di Molinaro, De Ceglie e Zebina. La classe pura di Giovinco, Camoranesi e Nedved. La potenza di Iaquinta, Amauri. Le certezze Del Piero, Trezeguet e Buffon. Le conferme di Chiellini, Legrottaglie, Grygera, Marchisio, Brazzo. E molti li dimentico. Ma che chiedete di più, dopo l'inferno e lo smantellamento?

Abbiamo rifilato un sacco di punti a quel Milan là. Ci hanno distrutto almeno 5 partite (da Napoli a quella con la Reggina, da Parma etc etc). Abbiamo battuto Roma, inter e Milan. Abbiamo il capocannoniere e il vice. Miglior attacco e seconda miglior difesa. Ma mi dite chi è che critica questa nuova società. Solo dei pazzi o, peggio, dei fetenti che si spacciano per tifosi.

Attenzione: un conto sono i ragionamenti e i suggerimenti, un conto le critiche feroci che fortunatamente non scalfiscono l'ambiente bianconero. Basta vedere i visi e i sorrisi di quelli che adesso si trovano a Pinzolo. La serenità mischiata alla rabbia e alla voglia di continuare a migliorare. Tipo le parole di Sissoko, il gladiatore che QUESTA DIRIGENZA CI HA REGALATO A GENNAIO. Tipo Brazzo, altro colpo autentico di Ranieri, Blanc e Secco. O vi siete già dimenticati tutto?

E poi, chi l'ha detto che i movimenti sono terminati con l'arrivo di Poulsen. Anzi, il suo è un acquisto tattico, e non nel senso calcistico del termine. Riepilogo brevemente per quelli che ragionano con una parte anatomica che qui non espliciterò. Marchisio rientrerà solo dopo le Olimpiadi: non sarà a disposizione per i preliminari di Champions. Sissoko è infortunato e potrà allenarsi in pieno solo ad inizio Agosto: non sarà al meglio per i preliminari di Champions. Resta il solo Zanetti col dubbio Tiago: il portoghese resterà e se resterà si può contare su di lui per una partita così decisiva. Premessa: io punterei su di lui, senza acquistare più nessuno, ma se vogliamo essere coerenti, serviva un nuovo centrocampista. La qualità è tutta nei piedi di Nedved (presente), Camoranesi (sarà pronto), Del Piero (inamovibile), Amauri (già pronto, anzi prontissimo). E più in là ci sarà spazio per Giovinco. Poulsen serve e servirà tantissimo.

A questo punto mi viene un dubbio: ma non è che leggete la Cazzetta-Rosa, no? Perchè se la risposta è sì, allora tutto è spiegato. E certo: leggere la Cazzetta-Rosa e pensare di capire di calcio, è come parlare con Cicciolina di verginità e il senso della vergogna!

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sabato 12 luglio 2008

Un paio di chicche per i tifosi bianconeri su Poulsen

Nel 2005, girone di Champions, il Milan di Kakà si trova davanti Poulsen, allora giocatore tedesco. Per 70 minuti Poulsen annulla Kakà. Di più. Fa il suo solito mestieraccio di provocatore e a Kakà saltano i nervi. Sfiora un'ammonizione per tentata reazione. La prende al suo posto Gattuso che accende una mini-rissa. Di più. Poulsen segnerà a San Siro, al ritorno e anche lì fa impazzire gli avanti del Milan. Ancelotti dirà "sono stato costretto a togliere dal campo Kakà perchè quel codardo gli si era appicicato addosso!". Parole che suonano come miele per me.


Un anno prima Poulsen aveva ricevuto un trattamento sicuramente diverso da Francesco Totti, quello che alcuni dicono essere il miglior giocatore al mondo, dopo una lista di circa 50 giocatori internazionali, tra cui gli italiani Buffon e Pirlo (al momento). In quell'Europeo Totti rispose a Poulsen con uno sputo che resterà negli annali: pure Rivera o Maradona mi pare, anche Sivori e Platini... no no, mi sbaglio, scusate. Comunque: risultato, Totti squalificato, figura di merda colossale e Italia a casa.

Nell'estate del 2006 è autentica diga in SuperCoppa Europea contro il Barcelona. Riuscirà a sventare gli attacchi di Ronaldinho, di Iniesta, di Xavi. E il Siviglia (sua nuova squadra) fa il colpaccio.

Mette l'anima in campo, forse qualcosa di più. Questa Juve ha bisogno di Poulsen. Speriamo la religione di Legrottaglie lo plachi un pò. Ma no, anzi, ti prego Poulsen, non cambiare mai!!!

Ripeto: BENVENUTO POULSEN, tempo tre giorni e ogni tifoso bianconero avrà la sua foto nel portafogli. Scommessa vinta in partenza.



Ah: è stato eletto per due volte miglior giocatore danese.

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Allarme Marco Marchionni

A me piace da impazzire: veloce, rapido, buon dribbling, piedino caldo. Ma si infortuna una settimana sì e l'altra pura. Pronti via, dopo una settimana di lavoro, Marco Marchionni salta la prima amichevole per un fastidio muscolare. Come inizio non c'è male. E credo che il dubbio che sto per esporre non è solo mio, ma pure della dirigenza bianconera.


Marco Marchionni è sfortunato o gracile? Una trottola in campo, sì, ma il campo lo vede poco. Ne gioca due e alla terza si infortuna, dopo un mese rientra ne gioca appena tre e resta fuori altri due mesi. Rientra in Coppa Italia e dopo 8 minuti esce per infortunio.

Non sarebbe il caso di fare un sondaggio per qualche buon sostituto di Camoranesi. Per esempio, c'è in giro quel Sebastian tedesco, quello biondo-che-più-biondo-non-si-può, quello che fatica a rinnovare col Bayern, quello che ha litigato con la dirigenza tedesca. Quello che vuole andar via, insomma. E la Juve lo segue da qualche mesetto. Beh, va in scadenza il prossimo anno. Come dire: il suo prezzo attuale è basso, rispetto al suo prezzo standard.  In tal caso, potendo cedere Marco Marchionni (per evidenti problemi fisici, è più in infermeria che al campo d'allenamento) alla Fiorentina (Prandelli lo accoglierebbe e lo ha già cercato) non sarebbe il caso di spendere quei soldi risparmiati con l'affare Poulsen per questo esterno tuttofare? In ottica, pure, del tridente e della Juve d'attacco che Ranieri sta preparando.

O no?

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Ekdal: niente male


Non scriverò mai i paragoni che certo piacciono a chi scrive giornali. Perchè prematuri, ma soprattutto perchè non c'azzeccano nulla per ruolo e per struttura fisica. Però questo svedesino non è niente male.




Lo ho osservato e due sono le caratteristiche che mi hanno colpito:
  1. schierato al centro con Cristiano Zanetti non ha mai sofferto di personalità, mostrandone pura troppa in certi spezzoni o in certi contrasti. Si è sempre fatto vedere, mai nascosto, calamitando un sacco di palloni e smistandoli presto. Un tocco, massimo due. Sarebbe un mezzo-fantasista, l'hanno acquistato per impreziosire la Primavera orfana dei suoi campioncini (tutti in prestito in B e in C) ma mi sa che sarebbe un bene girarlo a qualche squadretta di Serie B;
  2. proprio per non deludere nessuno, Ekdal si è disimpegnato benissimo nell'uno contro uno e quando si è staccato dalla sua posizione base ha fatto vedere le sue qualità di quello-da-dietro-le-punte. Buon tiro dalla distanza, per lui un palo.
Bell'acquisto, occhio lungo di Pasquale Sensibile e Claudio Ranieri. In futuro vedremo!

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