venerdì 10 luglio 2009

Via al totoformazione

La colonna vertebrale dovrebbe essere la seguente: Buffon, Cannavaro-Chiellini, Sissoko, Diego. Cinque uomini chiave per il rilancio della Juve. Troppo importanti per gli equilibri mentali e tattici. Fondamentali per la chiave di gioco che verrà. Sissoko è forse l'uomo più importante attualmente. Ruolo non facile da individuare. Non è un regista, non è un centrocampista offensivo. Fa un pò tutto, lo fa col cuore e senza di lui la Juve si è completamente sciolta in primavera. Importanti le sue rincorse in diagonale, cruciale il suo lavoro in copertura. E in attacco ha dimostrato di poter fare ancora di più (ricordo ancora il gol al Palermo). I due difensori rappresentano il passato e il futuro, quindi insieme il presente. Con Legrottaglie ottimo rimpiazzo, fin qui titolare insieme al toscanaccio. Di Buffon inutile parlare. Dai piedi di Diego passerà il gioco bianconero. Regista avanzato, trequartista classico. Entrambi i ruoli li ha ricoperti nel Werder. Ama andare col passo lento, prendere palla nella propria metà campo o riceverla comunque lontano dalla porta. Punta l'uomo, addormenta il gioco, verticalizza e va al gol come pochi. Acquisto azzeccato, pure nei tempi: figuratevi se dovevamo trattarlo adesso. Con 24 milioni prendevamo soltanto gli scarpini di Diego. Brava Juve.


Intorno a questi cinque, che sigleranno il maggior numero di presenze (si accettano scommesse) ruoteranno tutti gli altri campioni o campioncini. Partiamo dall'attacco.

I quattro moschettieri partono alla pari. O quasi. Quasi perchè il nuovo modulo impone là davanti uno forte e mobile, boa e bomber. Praticamente è l'identikit di Amauri. Al suo fianco gireranno gli altri tre. Del Piero avrà le sue chances, ci mancherebbe, ma molte volte andrà in panca o riposerà. 35 anni a novembre e una stagione logorante. Iaquinta è fondamentale per allargare le maglie della difesa, uno dei migliori esterni d'attacco (vecchio stampo). Cuore e, come dimostrato l'anno passato, ottimo finalizzatore. Con Amauri poi vanta un'intesa perfetta. Sono pure in camera assieme. Trezeguet è la mina vagante. Se non parte, farà il vice ad Amauri, sperando che non rompa le scatole. Ma ci sarà spazio per tutti, deve essere bravo Ferrara ad azzeccare tempi e modi di inserimento.

Il centrocampo è uno dei più forti degli ultimi venti anni. E credo di non esagerare. Sissoko e Melo garantiscono qualità e quantità, tale da poter ipotizzare il 4-2-3-1 di cui parlerò fra breve. Zanetti e Marchisio sono le prime scelte e si divideranno il terzo posto nel 4-3-1-2 di partenza. Poi c'è Tiago, vice regista, che potrebbe ben adattarsi al modulo che conosce meglio. Magari coperto appunto da due centrocampisti di rottura. Ferrara qui ha un ricambio eccezionale per ogni ruolo, così da poter conservare le forze e presentare di volta in volta la miglior formazione. C'è poi Camoranesi, che sulla carta parte sfavorito dal modulo. Nel centrocampo a tre potrebbe fare l'esterno, meglio si adatta invece nel 4-2-3-1, come esterno d'attacco. Anche qui c'è molta curiosità di come Ferrara gestirà il mago di Tandill. Jolly assoluto Giovinco: è il vice-Diego e il vice-Del Piero. Nel 4-2-3-1 è perfetto per giocare a sinistra, come in Nazionale. Ha l'appoggio incondizionato di Amauri e Iaquinta. Pare un pò chiuso, ma Ferrara deve stupirci e crederci.

La difesa presenta promesse e dubbi. Cannavaro reggerà a 35 anni? Chiellini sarà finalmente pronto per rilevare i pesanti compiti di leader? Molinaro e De Ceglie dovrebbero garantire il massimo dinamismo, Zebina e Grygera pure, ma su questi due ci sono seri dubbi di affidabilità. Tutto è nelle mani di Ferrara.

Infine, in porta Buffon è favorito su Manninger!!!

Moduli tattici. Via con la fantasia. Posto che Melo giocherà e che Sissoko è intoccabile, Ferrara rischierà davvero il 4-2-3-1 per sfruttare appieno un potenziale offensivo che fa paura? Se sì, i tifosi si divertiranno. Da sinistra a destra, Giovinco Diego e Iaquinta/Camoranesi dovrebbero incendiare la punta. Con Melo pronto a inserirsi e a fare da diga con Sissoko davanti la difesa. In tal caso gli esterni difensivi devono prediligere la prudenza. I ricambi in questo modulo sono perfetti: Zanetti e Marchisio in mezzo, Del Piero trequartista, Trezeguet per Amauri.

Il modulo che però sembra più affidabile è chiaramente il 4-3-1-2. Modulo perfetto per Diego, ottimo per i set dei centrocampisti a disposizione, buono per girare al meglio i quattro attaccanti e riservare a Giovinco il giusto spazio sulla trequarti. Resta un solo dubbio: chi batterà le punizioni?

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