venerdì 10 luglio 2009

L'avventura comincia

Mentre Zenga ha assicurato tutti che il sole in Sicilia continua a battere forte, anche troppo sentito ciò che ha detto, a Pinzolo il calore dei tifosi è alle stelle, come l'allegria e i buoni propositi della stagione. Comincia così il ritiro bianconero. Con i big in prima fila, in attesa dei nazionali e dell'ultimo arrivato.


La prima notizia bella già in partenza: Marchionni non è salito sul pullman. Segnale e prova tangibile che Felipe Melo è ufficialmente bianconero. Per questioni di borsa l'annuncio verrà dato stasera, ma ormai è cosa fatta. E col brasiliano la Juve appare ancora più forte, con tante soluzioni in mezzo al campo e almeno due moduli su cui puntare con decisione.

La Juve è trainata da Del Piero e Brazzo Salihamidzic, sempre in testa a tirare il gruppo durante i primissimi allenamenti. E c'è un'altra tangibile prova del fatto che la stagione pare certamente diversa dalle precedenti. Tutti aspettano il gol di Del Piero o Amauri, il primo di Diego che avviene. Ma il primo gol bianconero dell'anno è addirittura di Tiago Mendes Cardoso. Come a dire: se non è questo l'anno del rilancio...?! Proprio lui, Tiago, uno dei più sorridenti, quasi a scrollarsi di dosso le due stagioni negative, pronto al rilancio. Pronto a sostituire Melo in cabina di regia nel centrocampo a tre.

C'è pure Poulsen, ma è solo un'ombra. C'è Grygera che però pare in partenza. Dalla Grecia c'è interesse, la Juve, convinta del rilancio di Zebina, vorrebbe rendere più giovane la corsia, così potrebbe accettare un'offerta non inferiore a 4 milioni di euro. Soldi subito reinvestiti per il giovane laterale blaugrana, chiuso da Dani Alves. Parliamo di Caceres e l'indiscrezione vuole che Secco abbia già avviato i contatti. Un'esplorazione nell'attesa di un lieto evento dalla Grecia. In caso contrario la Juve è già pronta così. Molto pronta. De Ceglie è in arrivo a Torino, terminerà le vacanze e tornerà a correre. Andrà a Pinzolo per restare col gruppo. Molinaro è quasi pronto. Già, quasi pronto. L'ultima visita medica ha praticamente escluso complicazioni e quindi è abile e arruolabile. C'è cautela, ma ottimismo. Così la fascia sinistra è completa. In attacco la rivelazione più importante arriva da David Trezeguet. "Con questa squadra, io da qua non mi muovo!". E ti credo. Finora il bottino è superiore a 160 gol. Tale cifra è destinata a crescere. Tanti impegni e un gioco dispendioso impongono alla Juve ricambi di prima qualità, ammesso che si possa parlare di ricambi quando in panca, sulla carta, finiranno Camoranesi, Trezeguet, Zanetti e Legrottaglie. Un salto di qualità immenso rispetto alla scorsa stagione.

Diego si è presentato ed è stato accolto col coro che fu del Diego più grande al mondo. Era argentino e non credo non ci sia bisogno di specificare il cognome. Tifosi pazzi di gioia e giocatore visibilmente emozionato. A metà tra spagnolo e italiano dichiara amore per quella maglia. Questo accade alle ore 21:00, in Piazza. Con Blanc gonfio di gioia per presentare i gioielli e una squadra competitiva. Con Secco che ha in faccia un sentimento di rivalsa nei confronti di coloro che hanno a sproposito criticato il direttore sportivo. Ma, ripeto: quelli non erano juventini.

Massimo Neri ha stressato il gruppo. Come detto, Del Piero e Brazzo a tirare, tutti dietro. Trezeguet e i senatori presenti a chiudere il gruppo. In mezzo una serie di diciannovenni promettenti, molti dei quali andranno in prestito. Tra questi Daud per il quale fioccano richieste di prestito e Immobile, fresco viceCampione ai Giochi del Mediterraneo.

Dopo la sgambata fa la sua comparsa il pallone. Prime partitelle e primi gol. Il primo in assoluto lo firma Tiago. Poi Del Piero e un boato che sveglia il paese accoglie la prima firma di Diego. L'avventura comincia.

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