venerdì 25 settembre 2009

Genoa-Juventus 2-2

Due evidenti numeri per iniziare: Amauri è a secco da troppo tempo, zero gol ufficiali in questo avvio di stagione, eliminando dal conteggio il precampionato che vale a poco; Iaquinta è già al quarto centro. Del Piero non è mai sceso in campo e Trezeguet a questo punto è poco sfruttato rispetto ad Amauri, ma già al secondo centro decisivo. Una squadra che punta al massimo non può reggere simili incognite, preoccupante adesso l'astinenza di Amauri. D'accordo sul gran lavoro che l'italobrasiliano compie, ma sotto porta serve chi la mette dentro. Altrimenti come ieri sera, tanti complimenti e un solo punto che sa di disfatta.


Disfatta è la parola più esatta. Il Genoa è molto fortunato in casa: tre partite, tre regali. E magari è anche giusto così. La Juve a Genova invece è molto sfortunata. Quattro gol fatti, probabilmente regolari, sicuramente tre, e soltanto due marcatori. Bilancio che non può essere convincente. Ma da qui al complotto ce ne passa e nessuno ha mai accennato ad un simile discorso. Ottima la prova ai microfoni di Ferrara: ha preso e sottolineato una grande gara, una grande sfortuna, ribadendo come un discorso simile è accettabile, per la Juve e tutti, solo nel caso in cui questi episodi si pareggiano nel corso del campionato. Magari uno dei dei gol ha pareggiato il discusso episodio contro la Lazio. Quindi seguendo questa logica siamo indietro di un favore. Altri sono sempre avanti. Questo è legittimo, ma poco importa a questa Juve, apparsa addirittura superiore rispetto a Saccani, rispetto al risultato finale.

Pensando a chi ieri sera era davanti la tv, Ferrara non può che essere ottimista. Cannavaro, Sissoko, Diego e Del Piero. La chiave per una stagione importante. A patto di recuperare tutti. A cominciare da domenica, per terminare mercoledì quando il risultato conterà più di ogni altra cosa.

E veniamo ai punti positivi. Felipe Melo non vale 25 milioni di euro. E' evidente: ne vale molti di più. Se non fosse che a volte si piace troppo e rischia tanto, sarebbe il centrocampista quasi perfetto. Qualità eccezionali, si sta adattando alla regia, quando parte è incontenibile, quando difende difficilmente superabile. Pur non in ottima forma è uno dei migliori in campo. Era dai tempi di Davids che il centrocampo bianconero non aveva un mastino simile. E tutti sognano di vederlo a fianco di Sissoko.

Su Marchisio sono terminati gli aggettivi. Stavolta il Principino sfodera alcuni colpi da trequartista, da uno con i piedi magici. Arriverà pure il gol dalla distanza, ma per adesso è il miglior centrocampista in circolazione.

Semplicemente stupendo Camoranesi, per dedizione e per giocate. E sì che Ranieri gli preferiva Marchionni. O addirittura non voleva proporlo come trequartista.

Una delle sorprese è pure Poulsen: ordinato, preciso, combattivo, volenteroso. La sufficienza è piena, il mezzo voto in più è bruciato dall'erroraccio da cui scaturisce il primo pareggio genoano.

Per il resto, il rientro di Diego sta acquistando connotati religiosi, mistici quelli legati al Capitano. Consci del fatto che Del Piero, con questo schema, tenuto più vicino alla porta, rischia davvero di firmare tante reti. La prova la darà il campo. E speriamo accada presto. Credo già contro il Bayern.

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