martedì 10 giugno 2008

Vi aspettavate altro?

Dove sta la sorpresa? Fatemi capire: al fischio di inizio c'era qualcuno che sperava nella vittoria? Davvero avete creduto che quella formazione potesse partecipare e vincere un Europeo?


Allora tiriamo velocemente le somme. La Francia ha deluso. Nulla da dire. Il pregio (e credo, ahimè, lo vedremo già dalla prossima partita) è aver puntato sulle nuove leve, oggi erano tutti in rodaggio. E cioè: Benzema, Nasri, Ribery (il migliore ieri), Gomis. La Svizzera ha consegnato le chiavi del centrocampo al talento dell'udinese Inler (23 anni) e per poco... La Spagna giocherà con Torres (24 anni), Senna, Fabregas (22 anni), Sergio Ramos (22 anni), Iniesta, Silva e Villa. Hanno lasciato a casa Raul ma le scelte sono perfette (a mio giudizio). Il rischio è calcolato. Il portogallo gioca con Cristiano Ronaldo, i giovani esterni, poi dà fiducia a Nani, a Quaresma, a Postiga e un paio di giocatori prelevati dall'Under 21. La Germania fa giocare Podolski (23 anni) già autore di una doppietta all'esordio, Bastian (24 anni), Lahm (23 anni), Gomez. Lasciando a casa gente esperta ma logora. L'Olanda gioca con i migliori giovani in circolazione, e ieri sera si è permessa il lusso di farne riposare alcuni, su tutti Huntelaar (con lui in campo rischiavamo il tracollo).

Risultato: le Nazionali sopra evidenziate hanno vinto e convinto, tranne la Francia e la Spagna che deve giocare. Di più: in Germania si sono divertiti, il Portogallo è stata la squadra fin qui più vivace.

Già al calcio di inizio in tribuna i giornalisti olandesi hanno tirato il fiato: Cassano e Del Piero in tribuna. Asciugatisi la fronte hanno ricevuto il benestare dei giornalisti inglesi che proprio ieri titolavano: "Guardate l'Italia: il rinato Del Piero e il genio di Cassano". Sempre in panca c'è un talento assoluto di nome Aquilani: la Juve sta facendo carte false per arrivare al centrocampista giallorosso. Si parte da 20 milioni di euro in su. Sa difendere e smistare palloni come pochi. Ha un gran tiro e personalità da vendere. Fa panchina a Gattuso e Ambrosini. Nemmeno Pozzetto fa ridere più di così. Accanto ad Aquilani il centrocampista che mezzo mondo ci invidia: De Rossi, attualmente uno dei più completi per quantità e qualità. Non per niente è l'anima della Roma (al pari e forse più di Totti, come ha dimostrato il campo). Sempre in panchina ieri sera c'era un signore di nome Fabio Grosso. Colui che ci ha consentito di alzare la Coppa del Mondo appena due anni fa. Su questo giocatore Marcello Lippi aveva puntato forte e aveva riscosso il massimo premio. Ieri in panca, assieme a Cassano e il capocannoniere del campionato.

Per giocare certe partite, i piedi non bastano. Serve pazzia (Cassano) e serve tanta esperienza e qualità mentale che solo Del Piero e Pirlo in questa nazionale hanno. Pirlo ieri ha giocato una partita incredibile ma non è mai riuscito a dialogare con Di Natale. Il talento dell'udinese si è sempre nascosto. La personalità non è il suo forte. C'è gente capace di giocare ad altissimi livelli nel campetto di casa sua, ma in uno stadio dove le gambe possono tremare a molti... si fa fatica.

Il campionato appena concluso ha dimostrato due cose ben precise: in Italia non ci sono più difensori. Si sperava in Criscito e nell'Under 21 ma questi hanno deluso. C'è soltanto Chiellini: 22 anni e un campionato da urlo, sicuramente il migliore per continuità e media voto. Anche lui in panca. Donadoni ha scelto Gamberini: in panca. In campo invece Materazzi (quante dimostrazioni ancora deve dare questo calzolaio prima di abbandonare la maglia azzurra? Non bastano le champions giocate a livelli pessimi?). In campo anche Barzagli: un campionato deludente il suo col Palermo, eppure in campo da titolare.

A casa abbiamo lasciato gente come Montolivo, Giovinco (l'Argentina gioca con Messi e Aguero, 41 anni in due) e Giuseppe Rossi.

Ora, come da copione, tutto è sulle spalle di Del Piero. Ieri è entrato e ha acceso il match facendo quello che doveva fare Di Natale: correre, inserirsi, giocare palla a terra, tentare l'uno contro uno e il tiro. Quattro palle magnifiche sciupate. E adesso gli si chiedono i miracoli mettendogli addosso la solita enorme pressione. Sì: ci meritiamo proprio questi risultati. Siamo i più forti, solo che i più forti li teniamo in panchina.

P.S.
Nel momento in cui un professionista-giornalista non sa dare un commento serio o serioso sugli avversari, andrebbe credo cacciato o multato o allontanato. Si è fantasticato sui giovanotti dell'Olanda: "non sanno tenere palla", "non sanno controllare la partita". Il centrale di centrocampo (22 anni) ha distrutto Gattuso e Ambrosini. Giò, sulla fascia sinistra, lo davano per pensionato. Ruud non era più il cannoniere di un tempo. Mentre le nuove leve Van Der Vaart, Van Persie e Snejder erano sopravvalutati. Leggere la Cazzetta-Rosa del giorno 9 giugno 2006. E adesso dobbiamo pure sorbirci i capricci di un pensionato di lusso come Cannavò che argomenta liberamente su Del Piero e un gol da annullare (che da regolamento andava convalidato! anche qui, in Italia siamo sempre un passo indietro rispetto agli altri). Un consiglio per tutti: se ci siete rimasti male come me, consolatevi con l'Olimpica. Quelli vincono e divertono. Hanno solo 20 anni, come quelli che ci hanno battuto ieri!

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lunedì 9 giugno 2008

Metti il caso che Trezeguet va via

La politica della Juve è chiara e apprezzatissima dal sottoscritto: si compra preferibilmente in Italia, altrimenti si tentano colpi "nuovi" tipo Sissoko (che il Signore possa conservarlo a lungo) e Xabi Alonso. Sullo spagnolo mi sono espresso tante volte e non mi ripeto: è il benvenuto, per le idee di Ranieri e come tassello mancante del centrocampo bianconero. Sarebbe meglio Aquilani, ma costa tanto, troppo e la trattativa è difficile da portare a termine.


Ma giugno e luglio e agosto sono tempi molto fertili per sognare e ipotizzare movimenti di mercato. Anche quelli impossibili, anche quelli più strampalati. Ecco allora i movimenti che mi sono sognato questa notte.

L'interesse del Barcellona non è reale: di più. Farebbero carte false per strappare David alla Juve. L'idea di cedere a 25 milioni di euro o poco più un giocatore di trentuno anni stuzzica la dirigenza per tanti motivi. Perchè consentirebbe di fare cassa e cedere molto più agevolmente Almiron e Tiago. Perchè consentirebbe di preparare meglio il futuro, in modo ulteriore. Ma con i soldi di Trezeguet? Semplice: si può tentare l'assalto a Huntelaar, primo vero grande obiettivo (alternativa) a Trezeguet. Anni 24, all'attivo circa 40 gol stagionali (una media di 26,7 gol a stagione), premio cannoniere in Olanda, in Under 19, in Under 21, convocazione a furor di popolo nella nazionale maggiore, cannoniere della Coppa Uefa e buona media pure in Champions (considerando le pochissime partite giocate). Altro pupillo di Ranieri è Giuseppe Rossi. L'idea di poter schierare Giovinco e Rossi dietro a una punta grande (tipo Amauri o appunto Huntelaar) è semplicemente meraviglioso: questo è il primo sogno mio.

Il secondo sogno non è detto che sia così impossibile da realizzare. Pensiamoci bene. Il Barca vuole David e ha tanti giocatori da piazzare. Marquez? E che ci facciamo? Ronaldinho? Perchè no? Si tratta di sogno per due motivi. Col coniglietto in squadra che fine fa Giovinco? E che modulo? Il 4-3-3 con Ronaldinho e due punte. Il marketing e l'immagine della Juve andrebbero alle stelle. Inoltre, se il coniglietto ha voglia di lavorare e tornare quello di due anni fa... Un pò il pensiero buffo di Buffon. Un pò il pensiero strampalato che mi è venuto in mente. Se Messi è intoccabile e Henry troppo vecchio e Iniesta incedibile, resta solo Ronaldinho.

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sabato 7 giugno 2008

Un pò di conti su Alex


Ci provano pure stavolta ad affossare o sminuire Del Piero. Non c'è nulla da fare: da qualunque parte si guardi la sua carriera, le statistiche e la sua persona, l'unico a uscire vittorioso e pulito è sempre lui.




Così, in Nazionale si scopre che il numero di partite decise da Alex Del Piero è 12, dietro a un mostro sacro come Piola e un genio (ex-bianconero pure lui) Roberto Baggio. Si scopre pure che è in attività il cannoniere più prolifico in maglia azzurra. Oppure che dopo Maldini e Cannavaro è il più presente. Oppure che ha giocato 4 Europei e 3 Mondiali. Insomma: semplicemente Alex Del Piero.

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Dal ritiro della Seleccion: "Juve, che piacere!"

Dal ritiro delle Furie Rosse in Austria/Svizzera, sfugge una rivelazione, piuttosto pubblica e mai nascosta. Xabi Alonso avrebbe risposto così ad un cronista che gli chiedeva notizie sulla Juve: "Ma che piacere! In fondo, se i big sono rimasti pure in B significa che questa squadra e questa società è davvero speciale!". Proprio mentre la Juve sta studiando le mossi migliori per arrivare ad Aquilani.


Alberto è la prima scelta bianconera ma avviare la trattativa significherebbe provocare uno scontro frontale con la dirigenza romanista. Nonostante sia in cima alla lista dei desideri di Ranieri e dei senatori del gruppo, Aquilani resterà un obiettivo poco concreto. Inoltre, la Juve e Ranieri stanno studiando un piano tattico particolare. Per dare piena fiducia e pieno spazio a Giovinco, Mister Claudio potrebbe varare un centrocampo robustissimo con ali a supporto di due o un solo attaccante! A quel punto l'arrivo di Xabi Alonso non pregiudicherebbe ulteriori sforzi per Aquilani. E sempre a quel punto, il sacrificio di Iaquinta (per arrivare al centrocampista giallorosso) o Trezeguet (per intascare 25  e passa milioni di euro) potrebbe essere contemplato.

Insomma, si pensa ad un centrocampo bunker con Zanetti (Aquilani) - Sissoko - Xabi Alonso a supporto di due ali tipo Giovinco (Nedved) e Camoranesi, e quindi una sola punta (Amauri, Trezeguet). Questo quando Del Piero riposerà, viceversa lasciare in panca il capitano è un reato penale previsto dalla legge bianconera. Esperimenti curiosi ma interessanti ed intriganti.

Chi se la sente di promuovere la propria idea e formazione?

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venerdì 6 giugno 2008

La Trezenovela: va o resta?

Come ogni estate, al centro di tutto c'è sempre lui. Il più discusso dalla stampa, forse perchè il più temuto. Va, va via, parte, divorzia dalla Juve. Invece resta e segna e segna e segna. Anche in questo anno una media gol da capogiro. Mentre le altre cercano il bomber a fior di milioni, la Juve ce l'ha in casa da 7 anni. E quest'estate sarà, ahilui, più riposato degli altri e subito pronto: Domenech non l'ha portato con sè, l'ha lasciato a quella che è la sua nazionale: "Per me la Nazionale è la Juve, devo pensare solo alla maglia bianconera".


E' per questo che non credo ad una parola scritta da certi giornalacci. Proprio ieri pomeriggio, almeno per me, la trezenovela si è chiusa. Parole dell'argentino di Francia: "Voglio chiudere la carriera alla Juve dove mi sento a casa!".

E invece i giornali scrivono. Addirittura avrebbe già raggiunto l'accordo con Laporta. Cioè il presidente che non è sicuro di restare, anzi che forse proprio non resterà alla guida dei blaugrana. Scrivono che la Juve acquista Crouch. Scrivono che la Juve ha pronta la cifra per Quagliarella. Scrivono scrivono scrivono.

Trezeguet rimane. L'unico rammarico per la Juve è dover rinunciare forse definitivamente a Klaas Jan Huntelaar. Designato come erede di Re Davide, l'olandese che più mi piace finirà al Chelsea o al Real Madrid. Acquistare Huntelaar facendo leva sull'opzione dell'anno scorso significherebbe vendere Iaquinta (il che, a parere personale, sarebbe un buon affare).

C'è solo un modo per convincere la Juve a cedere il bomber più forte al mondo (al momento e considerando gli ultimi sette anni di carriera): staccare un assegno da 30 milioni di euro. A quel punto...

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giovedì 5 giugno 2008

Mercato Juve: non tutto è tranquillo

Mentre i giornali danno per certo e ufficioso l'arrivo di Xabi Alonso a Torino, la realtà parla di intrecci incredibilmente misteriosi.


Intanto c'è da segnalare un fatto, piuttosto curioso, secondo me spaventoso: le piccole d'Europa (quelle che non lottano per lo scudetto negli altri campionati: per parlare molto chiaramente) puntano molto sui giovani e sugli osservatori sparsi in giro per il mondo. Affrontano con coraggio sfide di mercato e talvolta (spesso) riescono a pescare fuoriclasse. L'ultimo, in ordine cronologico, è "Diego" Piatti. Passato all'Almeria. Per una cifra spavantosa? Assolutamente no: 7 milioni di euro. Cioè un pò meno di quanti ne ha spesi il Milan per comprare Zambrotta (31 anni). E molto meno di quanti ne ha spesi la Juve per acquistare Tiago, salvo poi che il portoghese ha deciso di prendersi un anno di riposo assoluto (beato lui). Pablito è un clone di Messi: agile, veloce, dribbling facile, buon tiro. Ottimo marcatore, ma può giocare pure dietro le punte o largo sulla fascia. Insomma: come Messi. Ha tutto da dimostrare ma in Argentina è già stato promosso a pieni voti e da settembre potrebbe già entrare a far parte della Nazionale Argentina (se non fosse che il tecnico è un fan dell'intertriste convocando gente nerazzurra quasi in pensione, e perciò perdendo Coppe a valanga). Se l'aggiudica quindi l'Almeria, senza troppi sforzi. Il prossimo anno già mi immagino aste colossali tra le big d'Europa. Anche la Juve lo aveva seguito, dietro consiglio di Camoranesi e Trezeguet. Ma avendo Giovinco in squadra, l'operazione sarebbe risultata problematica (proprio in ottica del gruppo e delle tattiche).

La dirigenza Juve pare muoversi meglio delle altre. Eccellente la gestione di prestiti e comproprietà: rientrano senza problemi, buste o soldi extra i vari Marchisio, De Ceglie, Giovinco, Venitucci, Lanzafame, Paolucci, etc etc. Tutte carte da giocare per altre operazioni (leggi Lanzafame al Palermo, Venitucci e Maniero al Bari di Conte, Paolucci dovrebbe essere prestato ad una squadra di A). Il sogno è Aquilani. Proprio dal ritiro azzurro, quando da quello spagnolo filtra la felicità di Xabi Alonso per aver raggiunto l'accordo con la Juve e avere parlato con Benitez della sua cessione ai bianconeri, le voci di Del Piero, di Camoranesi e di Buffon mettono in guardia la Juve. Si era già esposto Buffon, in precedenza: "Juve, prendi Aquilani: può diventare il più forte nel suo ruolo". Strano pure l'atteggiamento della Roma. Anzi no: visto che nessuno compra la società giallorossa e visto che i Sensi non sono messi proprio bene col bilancio, l'unico strumento per ripianare debiti e buchi si chiama cessione. Perciò Amantino Mancini è in partenza (non solo per motivi economici, piuttosto ambientali) e così anche Aquilani e Brighi e Giuly (incredibile, ma vero). In prima fila per il gioiellino del centrocampo romanista c'è la Juve. Offerta massima: 20 milioni di euro. La Roma può vacillare. Anche perchè Albertone chiede un adeguamento dell'ingaggio e rassicurazioni su una maglia da titolare che al momento Spalletti non gli concede. Morale della favola: la Juve può tentare il colpaccio. E' forse per questo motivo che in Corso Galileo Ferraris non intendono chiudere subito per il trasferimento del regista spagnolo. Si attendono novità in merito.

Ma non è tutto. Le richieste per Iaquinta sono tante e insistenti. Il bomber calabrese potrebbe davvero cambiare maglia. Perchè la Juve a questo punto ha bisogno di soldi. E perchè Ranieri sembra si sia convinto su Huntelaar. Verrà seguito a fondo in questo europeo, ma il talento olandese è una sicurezza. Anche in ottica di vice-Trezeguet. O come quarta punta da affiancare a Del Piero, Amauri e Trezeguet, cioè ipotizzando la partenza di Iaquinta (magari nell'affare che porterebbe Aquilani in bianconero).

Nei prossimi giorni, certamente si muoverà qualcosa. E speriamo non ci siano novità dal Barcelona.

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martedì 3 giugno 2008

Barcelona in agguato su Trezeguet

Fin qui si è fantasticato sull'attacco della Juve. In dote, i quattro moschettieri portano 21 (Del Piero) + 20 (Trezeguet) + 15 (Amauri) + 9 (Iaquinta) reti. Ma il Barcelona è in agguato. Proprio su Re Davide.


Ballano tanti soldi. Si potrebbe addirittura rischiare uno scambio con qualche gioiellino non gradito a Pep Guardiola. Ma la Juve non cederà David, diciamo all'80%.

La caccia ad Eto'o si fa sempre più spietata e il Barca sembra non volersi sforzare più di tanto per trattenerlo. C'è pure la grana Henry. Così cerca di cautelarsi. E' da almeno 8 anni che ogni estate il Barca si presenta alla finestra della Juve elemosinando Trezeguet. Ed ogni anno la Juve dà buca. Questa è l'estate decisiva perchè la trattativa decolli.

Infatti le ragioni per cederlo, piuttosto egoisticamente o pragmaticamente, ci sarebbero. Eccome.
La prima e forse fondamentale ragione è la seguente: David ha 30 anni e questo potrebbe essere l'ultimo anno per cederlo e monetizzare un bel gruzzolo di euro da reinvestire sul mercato. Magari su un'altra punta. L'acquisto di Amauri, il no ad ogni trattativa per Iaquinta e la volontà di non vendere Palladino (al massimo si è parlato di comproprietà) potrebbe anche spiegarsi col tentennamento alla corte del Barca. Le prime indiscrezioni parlano di poco più di 25 milioni di euro, cioè tanti quanti la Juve ne ha speso per il brasiliano del Palermo. Questi soldi sarebbero immediatamente reinvestiti su un altro attaccante, con la conferma assoluta di Giovinco a vice Del Piero. A quel punto gli attaccanti sarebbero tre e mezzo, cioè il capitano, Iaquinta e Amauri. Sempre a quel punto: o Palladino resta giocando da punta, o si va sul mercato.

I nomi più gettonati, peraltro ridondanti, sono quelli di Quagliarella oppure quello di Huntelaar (il mio preferito in assoluto). Quest'ultimo è un vecchio pallino della Juve che sembra avere una opzione (scadenza luglio 2008, con 1 milione di euro versati nelle casse dell'Ajax). Questa opzione è stata "acquistata" l'anno scorso, quando già David sembrava in partenza. Poi tutto si risolse favorevolmente per tutto il popolo bianconero. Anche quest'anno, le voci di Trezeguet partente tornano. Ma come ogni estate, non si farà nulla. David continuerà a segnare per noi.

Ma se così non fosse...

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Preliminari: ALLARME ROSSO

Il terrore sui volti degli juventini. Chi segue il calcio internazionale, ed insieme le vicende della Juve, proprio ieri ha avuto una battuta d'arresto nel respiro, oltre che sudore freddo e palpitazioni di paura. E non è uno scherzo. Proprio ieri la conferma di chi c'è o potrebbe esserci e di chi sicuramente non ci sarà.


Tra il 12 e il 13 di agosto la Juve si giocherà l'andata dei preliminari. Due settimane più tardi, la partita di ritorno. Ma è l'anno degli europei. E pure in Africa c'è una manifestazione di troppo per i colori bianconeri. E tutto ciò potrebbe influenzare importanti manovre di mercato.

Per la gara d'andata mancherà di sicuro Nedved, causa squalifica. Quindi non ci saranno Marchisio, De Ceglie e Giovinco, causa olimpiadi. Mancherà pure Sissoko, impegnato col Mali per le qualificazioni al Mondiale del 2010. Inoltre, Buffon , Chiellini, Camoranesi e Del Piero dovrebbero essere fuori gioco: poco meno di due settimane di preparazione, quindi un rischio altissimo impiegarli in una gara così importante. Ecco l'allarme rosso!

Ad oggi la formazione potrebbe essere questa:

Belardi
Grygera, Legrottaglie, Criscito, Molinaro
Marchionni, Salihamidzic, C.Zanetti, Palladino
Amauri, Trezeguet

C'è pure da capire se Iaquinta sarà pienamente recuperato (ma si pensa di sì). Ma resta comunque il fatto che in panchina rimarrebbero soltanto il terzo-portiere Van Strattan (ma per Belardi è prevista la partenza da Torino, quindi anche per il ruolo di secondo la Juve deve muoversi in fretta), Zebina e Iaquinta.

Nemmeno l'acquisto di Xabi Alonso potrebbe bastare (anche lui impegnato in Austria/Svizzera). Claudio Ranieri avrà il suo bel da fare. Certo perchè: come si fa a chiedere a Marchionni e Palladino di rimanere solo per i preliminari? E con quale spirito questa squadra affronterà il match di andata? Previsioni da brividi.

A meno di non chiedere uno sconto a Casiraghi (uno tra Giovinco e Marchisio per esempio potrebbe rimanere a Torino), e uno sforzo ai tre senatori (Buffon in porta anche al 50%, Camoranesi per mezz'ora in campo, Chiellini in coppia con Legrottaglie). Visto che di Del Piero potremmo farne a meno, nel senso che Trezeguet, Amauri e Iaquinta possono bastare.

Un bel grattacapo da risolvere. Speriamo per il meglio. Voi che ne dite?

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lunedì 2 giugno 2008

Il nodo Palladino, l'Olimpica e i preliminari di Champions

Non è una situazione favorevole alla Juve. Tanto meno per Ranieri, costretto a preparare uno degli impegni più importanti degli ultimi anni. Senza nessun timore e senza nessuna ipocrisia è facile immaginare l'umore dei bianconeri tutti in caso di non passaggio dei preliminari. Perfino lo stesso Claudio Ranieri rischierebbe il posto. Lette pure le parole di Marcello Lippi che in settimana annunciava "In Italia ho due amori: la Nazionale e la Juve. Tornare ad allenare in Italia significa scegliere soltanto una delle due!". Oggi come oggi, il Marcello più bello d'Italia è molto più vicino alla Nazionale che alla Juve. Ma, sull'onda di quello scenario apocalittico...


Torniamo ai fatti pratici e all'attualità. I casi più spinosi riguardano le comproprietà. Risolti i prestiti di Giovinco e Marchisio, e conclusa la trattativa per riportare a Torino il giovane De Ceglie, adesso si attendono notizie sul fronte Genoa per Criscito e Palladino. Ma incombe l'Olimpica. L'intreccio è il seguente.

Dovrebbero essere addirittura cinque i bianconeri impegnati a Pechino: Giovinco, Marchisio, De Ceglie, Lanzafame e Criscito. Un numero impressionante, visto e considerato che almeno 3 sono già della Juve, Lanzafame andrà in prestito al Palermo e Criscito è pronto per il rientro. In più, la tegola più pesante è la squalifica di Pavel Nedved. Risultato: fascia sinistra di centrocampo praticamente vuota. Ecco la soluzione concordata tra Blanc, Secco e Ranieri.

Palladino sarà probabilmente chiuso dai quattro attaccanti e dal rientro di Giovinco. Ma per i preliminari potrebbe essere una pedina interessantissima, oltre che molto utile. Raffaele potrebbe dunque rimanere alla Juve fino al ritorno dei preliminari (si chiude il 28 agosto) per poi passare in comproprietà a Genova: o sponda Samp o alla corte di Gasperini. Non più Fiorentina visto che i viola, come la Juve, saranno impegnati nei preliminari di Champions.

E l'assenza di Nedved spinge la Juve a chiudere immediatamente per uno dei centrali di centrocampo. Magari ipotizzando un tridente. Per lo spagnolo Xabi Alonso si profila un braccio di ferro tra Benitez e la dirigenza Juve: troppi i 25 milioni richiesti dal tecnico-manager dei Reds. Sufficienti (a onor del vero) i 16/17 proposti dalla Juve. Se il Liverpool riuscisse a chiudere per il centrale che proprio ieri sera ha segnato il suo primo gol con la maglia dell'Inghilterra, l'affare si potrebbe chiudere prima del ritiro di Pinzolo. Altrimenti resta in piedi l'alternativa Alberto Aquilani. Nonostante i propositi del giocatore che dichiara di "essere romano e romanista", dalla Roma non arriva nessun segnale distensivo: nessuna conferma di una maglia da titolare, nessuna offerta di rilancio sul contratto. E così la Juve attende per la zampata (magari!!!)

In conclusione: uno tra De Ceglie e Marchisio verrà fermato dalla Juve. Nel senso che uno dei due non andrà a Pechino per ragioni Preliminari. Le percentuali danno favorito Marchisio. Grygera e Molinaro fanno star tranquillo il tecnico Ranieri per le due partite di agosto. Mentre Giovinco attenderà la prima giornata di campionato. Forse la seconda.

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domenica 1 giugno 2008

Ennesimo mercenario

C'è un filo sottile di pazzia nelle parole di Zambrotta. Ce n'è di più quando parla del suo trasferimento al Barcelona.


Riepiloghiamo velocemente. Calciopoli rischia di affossare la Juve. Cobolli viene nominato presidente, Jean Claude Blanc amministratore delegato, Alessio Secco è il nuovo direttore sportivo. Praticamente ripartiamo da un paio di gradini sotto lo zero. Emerson, Vieira, Thuram, Cannavaro, Mutu e altri che non ricordo scappano via. Dispiace vedere Cannavaro col sorriso passare al Real, dopo aver proclamato che "anche in B resterei qui coi miei compagni". Ma dopo soli due anni, e a 35 anni si può capire pure.

Intanto la Juve fa miracoli, anzi la nuova dirigenza. Inutile parlare di Del Piero che sarebbe rimasto pura in Serie C2, girone A. Ma Trezeguet non parte e resta. Camoranesi, Nedved e Buffon giurano fedeltà e si addossano ogni responsabilità per portare la Juve nella massima serie. Ecco la clamorosa notizia. Gianluca Zambrotta, dopo vent'anni in bianconero va al Barca. Il clamoroso sta in questo ragionamento. Secco e Blanc hanno fatto di tutto per far rimanere Ibra in bianconero e per poco non ci riescono. Sono costretti a venderlo, purtroppo ai perdazzurri. E col senno di poi abbiamo fatto l'ennesimo affare. Ma Zambrotta? Nessuna legge morale e di buon senso poteva far immaginare al popolo juventino di un cambio di maglia. Di uno dei leader più importanti dello spogliatoio e dell'undici bianconero. Abbiamo comprato Zambrotta dal Bari, coccolato per tante stagioni. Lippi lo inventa cursore di fascia. Diventa uno dei terzini più forti del pianeta. Con la Juve vince tutto. Indossa per qualche partita pure la fascia di capitano. Va al Barca.

Sbarcato annuncia di voler "vincere la Champions  e il campionato". Nessuna parola sulla Juve. Se dispiacere c'è andava detto proprio in quei frangenti. Andava espresso in qualche modo.

Adesso esordisce "spero il Milan vinca lo scudetto, con o senza di me". Proprio oggi è ufficialmente del milan. Zambrotta: ricordi quella maglia bianconera? Ricordi da dove sei partito e quanto la Juve ti ha dato? Se non lo ricordi, quest'anno l'abbiamo ampiamente fatto-ricordare a Roma, inter e milan (rispettivamente 1-0, 1-2 e 3-2). Beh, preparati a ricordare.

Ennesimo mercenario. Ennesimo stimolo a fargli capire cosa è la Juve. Per quelli che hanno avuto la fortuna di poter vestire quella maglia e poi si sono dimenticati. Per quelli che contro tutto e contro tutti con quella maglia sono scesi in B, risaliti, andati in Champions e dimostrato chi sono i CAMPIONI: con tutte le lettere maiuscole. D'ora in avanti, in questo blog si farà menzione di zambrotta con la prima lettere minuscola, così come la storia attuale sta dimostrando. Buona coppa Uefa, Gianluca!

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