lunedì 23 giugno 2008

Nuova idea: Quaresma

Il Porto cerca un regista. E la Juve ne ha uno in vendita. E il Porto sarebbe interessato a Tiago. E Tiago sarebbe interessato a tornare a casa per rigenerarsi. Così nasce una nuova trattativa. Per adesso è solo un'idea, ma da seguire. Vediamo il perchè.




Non accenno nemmeno all'interessamento della Società delle InterCettazioni: ne seguono ogni anno trecento e ne comprano il doppio. In ogni caso, la Juve potrebbe davvero avere la carta giusta per comprare l'eclettico esterno portoghese. Che potrebbe essere l'attaccante laterale perfetto per Ranieri, o il quarto di centrocampo a destra, praticamente un vice-Camoranesi. E che vice! Tiago è in vendita e la Juve sta cercando un acquirente. Meglio se Tiago entrasse come contropartita per raggiungere un grande giocatore. Un tentativo per Podolski è già stato avviato. Sempre in Germania, Tiago era stato offerto al Werder per il cartellino di Diego. E adesso spunta la pista Quaresma.

Aquilani non è in vendita. La Juve l'ha capito. Per Xabi Alonso si aspetta la conclusione del torneo europeo e la presentazione avverrà poco prima del ritiro di Pinzolo, cioè il 5 luglio. Fatta per Knezevic (prestito), alla Juve manca soltanto un ulteriore centrocampista. Magari esterno. Magari... Ricardo Quaresma.


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giovedì 19 giugno 2008

La supercazzata

Leggo sulla Cazzetta-Rosa che la Juve avrebbe in pugno Stankovic. Quello che nel 2004 si rifiutò di indossare la maglia della Juve preferendo l'Atalanta, anzi no l'intertriste (a quei tempi c'era poca differenza e chiedo scusa agli amici bergamaschi; invece oggi l'Atalanta merita ben più rispetto dell'intertriste-sempre-più-triste). Più che in pugno "a pugni". Perchè sarebbe questa l'accoglienza nei confronti del serbo. Alla soglia di 31 anni la Juve prende Stankovic. Per di più versando euri nelle casse (mooooolto vuote e false) di minimo-moratti? Meglio il tema-sbagliato su Montale.


Piuttosto la verità è un'altra. Decisamente un'altra. La Juve, stufa della poca serietà di Benitez sta cercando di allentare la corda e, come faceva il grandissimo e mai dimenticato Lucianone Moggi, prepara falsi assalti a giocatori tipo Stankovic, appunto. Già mi immagino la scena: moratti pronto che allunga la mano per farsi dare i soldi e Cobolli che si porta le dita in bocca e fa una smorfiaccia dicendo "Ci hai creduto!".

Nel caso poi che l'affare andasse in porto... ci avete creduto di nuovo?

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Trezeguet, Huntelaar, Podolski: tre per un posto?

Un filo di pazzia in questo discorso c'è. Giusto un filo però. I dirigenti bianconeri non fanno fatica ad ammettere che sono disposti ad ascoltare le proposte blaugrana. Le proposte dovrebbero essere circa 25milioni per poter essere accolte. Altrimenti il discorso è chiuso e David continuerà ad esultare verso la curva Scirea. Viceversa i tifosi devono prepararsi ad applaudire un nuovo bomber.


Il nome più caldo e ricorrente è quello di Klaas Jan Huntelaar. Io lo adoro. Lo seguo dall'età di 20 anni. Prima di approdare all'Ajax ha segnato un pò di gol e dicevano che era un fuoco di paglia. Ma la paglia era tanta, tantissima. Oltre trenta gol quest'anno. Quasi trenta l'anno precedente. Vicino ai trenta due anni fa. Ventotto tre anni fa. Destro, sinistro, testa. Acrobazia, rapina. In ogni modo, The Hunter la butta dentro. E' un misto di Pippo Inzaghi (per la follia) e Trezeguet (cinico e letale).

Per Podolski il discorso è differente. A dispetto del titolo di questo post, infatti, il suo arrivo non è vincolato alla partenza di Re Davide. Piuttosto è legato alla permanenza di Vincenzo Iaquinta. Se il calabrese dovesse lasciare la Juve (destinazione Roma, affaire Aquilani?) allora per Podolski la Juve si muoverebbe immediatamente. Perchè il tedesco è in rotta con il Bayern (guarda caso per motivi simili a quelli che hanno portato Aquilani a scontrarsi con i Sensi), perchè la Juve sarebbe soluzione gradita al giocatore, perchè la Juve offrirebbe al tedesco la possibilità di misurarsi col calcio che conta, Champions compresa (si spera!). E la Juve guadagnerebbe ancora di più sotto l'aspetto tattico. Il suo saper fare la seconda punta o la punta esterna (sarebbe un vice-Nedved e quindi l'erede) permetterebbe a Ranieri di schierare un 4-3-3 tutto votato all'attacco, ed in tal senso Aquilani servirebbe come il pane (a fianco di Sissoko, Xabi Alonso o Zanetti o Marchisio).

Tutto è legato al Barcelona. Quale cifra è scritta sull'assegno firmato da Laporta?

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martedì 17 giugno 2008

Trezeguet: tentazione Barca


Sembra qualcosa di serio. Smentite, controsmentite, dichiarazioni bollenti. Intanto qualcosa di serio sembra muoversi. Intanto si muovono i dirigenti del Barca, col vicepresidente in persona che dovrebbe prendere un aereo per Torino. Destinazione Corso Galileo Ferraris, sede della Juventus. Discorso solo accennato per David Trezeguet.


La situazione è la seguente. David Trezeguet è evidentemente incedibile. Ma nel calcio incedibile significa che a cifre alte si può chiudere. La dirigenza Juve fissa il prezzo-più-goloso a 25 milioni di euro. Con un assegno con tale cifra ci si siede attorno ad un tavolo e si intavola la trattativa. Il Barca ha un paio di pedine da potersi giocare, per abbassare la componente cash del pagamento. Rafa Marquez ma la Juve sembra in tal senso un pò sorda: un paio di anni fa il jolly blaugrana era nel mirino bianconero, adesso no. Banalmente sorvoliamo sui nomi più blasonati. Ne facciamo solo uno, impossibile per le cifre richieste dal giocatore. Si chiama Ronaldinho e tempo fa Gigi Buffon ne aveva avanzato la candidatura. Ma non se ne parla. Dunque: Iniesta (incedibile ma perchè non provare?), Xavi (ma con Xabi Alonso praticamente juventino il gemello di nazionale non servirebbe più). Ecco che il discorso naufraga: solo contanti. Ed è questo l'obiettivo della Juve. Incassare tanti soldoni da reinvestire immediatamente su un nome soltanto: Jan Klaas Huntelaar. Il bombardiere di soli 24 anni con all'attivo un milione di reti in Olanda (tra campionato, coppa nazionale, Coppa UEFA, Champions, Nazionale Under 21 e Nazionale Maggiore). Si è sempre parlato di un interesse particolare della Juve, già da due anni, praticamente dall'era Capello. Si è parlato di un'opzione ancora in piedi per l'attaccante olandese. Si parla e si può ricominciare a parlare. Con 20 milioni la Juve si porterebbe a casa l'attaccante più forte, in prospettiva e considerato pure il presente. L'erede di Trezeguet. Il bomber perfetto su cui costruire le prossime stagioni. Sa giocare da prima punta, ma anche da seconda. Per Ranieri non cambierebbe molto. Per la Juve sì: vende un giocatore alla soglia dei 31 anni, incassa tanti soldi, investe su un 24enne. Anche dal punto di vista contrattuale, la Juve guadagnerebbe qualcosa. Operazione praticabile.

Questa mattina si incontreranno i dirigenti spagnoli con quelli bianconeri. "Avete 20 milioni di euro con voi?". Risposta "Sì!". Invito: "Allora sedetevi!".

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lunedì 16 giugno 2008

Mercato in uscita

Mentre per Xabi Alonso si attendono tutti i dettagli già nella giornata di domani, la Juve sta lavorando per il mercato in uscita. Tanti i partenti: tra prestiti e comproprietà, tra bocciature e necessità di fare cassa. Qualche cessione potrebbe influenzare anche il mercato d'entrata. Vediamo i dettagli.


Già definite le cessioni di Nocerino (cartellino completo) e Lanzafame (a fine giugno tutti i dettagli, ma si dovrebbe trattare di comproprietà con diritto di riscatto a favore chiaramente dei bianconeri) e i prestiti di Paolucci, Venitucci (Bari) e Volpato (Bari). Ceduto Andrea Rossi al Siena, un pò di prestiti dovrebbero essere rinnovati in Serie B e in Serie A (da Zammuto a Masiello, passando per Ekdal).

I pezzi grossi (cioè le più grosse delusioni) da piazzare rimangono i due centrali di centrocampo Almiron e Tiago. Il primo verrà piazzato in Italia, magari sfruttando uno scambio di prestiti o per operazioni tipo Stendardo. La Juve, dopo le ottime prove del difensore al servizio di Ranieri, vorrebbe tenerlo un altro anno così si profila uno scambio con la Lazio. Per adesso si parla di prestiti non onerosi con ingaggi pagati dai relativi club, ma c'è pure un'idea sugli interi cartellini. Almiron addirittura potrebbe pure finire in orbita Parma: in tal caso la Juve sborserebbe un premio-consolazione per il centrocampista argentino (per scendere di categoria) e al contempo prenoterebbe per il prossimo anno Luca Cigarini, pallino di Ranieri.

Su Tiago il discorso si fa interessante. Nonostante la delusione in Serie A, Tiago gode di buon mercato all'estero. Germania e Spagna in pole position. La Juve spera di inserirlo come contropartita per arrivare a qualche obiettivo. Blanc e Secco stanno lavorando su più fronti. Werder Brema: obiettivo Diego (in tal caso il costo del cartellino si abbasserebbe di circa 10 milioni di euro). Ma c'è da conoscere l'idea di Ranieri: il gioiellino della Selecao porterebbe con sè un nuovo assetto tattico (Xabi, Sissoko, Camoranesi e Diego dietro due punte). Si è parlato pure con il Bayern Monaco per Podolski (in questo caso partirebbe Iaquinta, destinazione Roma con obiettivo Aquilani) e Schweinsteiger (erede di Camoranesi). L'ha pure richiesto l'Atletico Madrid: qui il sogno sarebbe strappare un'opzione per Aguero, considerato incedibile (e parecchio costoso: ma sono pronto a cedere tutti i miei guadagni annuali pur di vederlo in maglia bianconera).

In ultimo, Palladino e Criscito stanno per passare al Genoa. Per il giovane difensore si tratta di un rinnovo di prestito oneroso (circa 1 milione la cifra che incasserebbe la Juve). Per il fantasista è pronta una comproprietà su cui la Juve manterebbe il controllo pieno del cartellino (la metà è valutata 7,5 milioni di euro o poco meno). Aladino paga un anno a corrente alterna: la stagione col Genoa sarà fondamentale per un suo ritorno a pieno regime già dalla prossima stagione. Sempre a Genova ritroverebbe il suo maestro Gasperini. La Juve punta sull'ex tecnico delle giovanili per ricaricare la fantasia di Raffaele. Auguri, mister!

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sabato 14 giugno 2008

Euro2008: Italia-Romania 1-1

Attenzione a non fare l'errore di guardare soltanto il punteggio. E' un 1-1 che, per come si erano messe le cose fino all'83esimo minuto di gioco, può andar bene. Addirittura.


Un'Italia finalmente bella, almeno nel primo tempo. Un'Italia aggressiva, con personalità. Sfortunata e poco precisa sotto rete. Perchè è stata tutt'altra Italia rispetto all'Olanda?

Chiellini e Panucci centrali non hanno mai sofferto. Abbiamo rischiato qualcosa, ma era normale. Le fasce hanno funzionato a dovere: Grosso (il migliore della partita) e Zambrotta hanno spinto con continuità. Soprattutto l'esterno del Lione ha contribuito a creare costantemente superiorità numerica dalle sua parti mettendo al centro un numero impressionante di cross. Poco sfruttati. Su Zambrotta pesa l'errore incredibile che ha consentito alla Romania di portarsi in vantaggio. Come lo stesso esterno del Barca e ora del Milan ha ammesso: "Uno della mia esperienza non può fare certi errori".

A centrocampo, con Pirlo e De Rossi è tutt'altra storia. I due si alternano in cabina di regia, in più Daniele riesce a recuperare e stoppare i tentativi d'avanzata dei romeni. Il numero 10 italiano ha rabbia e qualità da mostrare a tutti e lo fa con autorevolezza. Si vede spesso a dare una mano ai difensori (salvataggio miracoloso su Nicolae) e per poco non sigla il 2-1 se Lobont...

Camoranesi finalmente più attivo: la licenza di accentrarsi la sfrutta parecchie volte nel primo tempo, poi cala nella ripresa. Andava probabilmente cambiato qualche minuto prima. Ma è un'Italia viva. Del Piero firma una buona prova. Non eccezionale come tutto il gruppo, ma buona. Non gli si possono chiedere miracoli a 40 metri dalla porta ma rispetto a Di Natale è certamente più attivo. Prende falli e gioca tutti i palloni che passano dalla trequarti. Per poco non sigla il gol di testa, ne sfiora un altro a metà del primo tempo. Imbecca Toni che sbaglia, serve Perrotta. Uno come lui serve sempre. Quando entra Cassano, arretra il raggio d'azione e si limita ad impostare. Ottimo assist per Toni che non raccoglie l'invito. Cassano può essere l'arma in più. La sua vivacità e pazzia devono essere sfruttate a dovere. E Cassano-Del Piero (la coppia che mezza europa invoca) è una soluzione da "o la va o la spacca" che contro la Francia deve essere proposta.

Luca Toni sembra soffrire della maledizione dell'Italia: i centravanti non segnano come dovrebbero. In realtà, il lungo del Bayern un gol regolare l'aveva segnato allo scadere del primo tempo: ingiusto annullarlo. Ennesimo episodio sfortunato, ma non l'ultimo.

Senza Buffon in porta l'Italia poteva già crollare nel primo tempo. Il Pallone d'Oro in casa Cannavaro è chiaramente suo. Innegabile che sia suo. Moralmente e ideologicamente è suo. Solo suo. Per mettere le cose in chiaro e per far capire a Donadoni che se è ancora in panchina lo deve soprattutto a qualche giocatore para un rigore a Mutu all'83esimo. Di mano prima e di piede poi. Un pò di fortuna? No: è semplicemente Gigi. SuperGigi. SanGigi. Ormai di aggettivi ne sono rimasti pochi.

Chiellini? Giorgione sfodera un'ottima prestazione. Condita dall'assist per Panucci. Condita da un paio di chiusure ottime, quelle insomma che Barzagli e materazzi... Il suo entusiasmo e il suo fisico esplosivo si abbina benissimo con l'esperienza di Panucci. Inutile ricordare a Donadoni come questa coppia non va assolutamente toccata. Così come è inutile dire che Grosso a sinistra deve sempre giocare.

Appello: va bene togliere Perrotta (è l'incursore che mancava) ma perchè non inserire Aquilani?

E adesso che si fa? La gente ha invocato questa formazione e le risposte sono più che positive. Ha sbagliato tutto Donadoni? Con i se e con i ma non si fa la storia. Certo è che se Roberto dovesse sbagliare ancora formazione contro la Francia, a quel punto farebbe meglio a chiedere il passaporto svizzero o austriaco e islandese. In Italia col contratto rinnovato non può tornare. E' triste pure dover ammettere che in ogni caso per l'Italia si mette male. Vincere contro la Francia potrebbe non essere sufficiente. Pensare di pareggiare o addirittura perdere (magari con qualificazione francese) è da film dell'orrore. Continuare l'europeo con i mille dubbi sulla formazione e su come si sente l'Italia fisicamente e mentalmente è snervante e deludente. Sulla carta (ammesso che questo discorso valga veramente qualcosa) abbiamo gli uomini più forti. E pure il mix giusto di esperienza, giovani, qualità, quantità. Però sul campo ancora qualcosa non va.

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venerdì 13 giugno 2008

Sondaggio: A chi le colpe del tracollo azzurro?

Il 100% dei votanti ha selezionato Donadoni. Un motivo ci sarà. Anche la difesa sotto accusa e soltanto sfiorato il centrocampo. Cambiare è d'obbligo.

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Fitta rete di mercato

Tarda il colpo Xabi Alonso. E i motivi sono tanti. La nuova Juve di Claudio Ranieri sta prendendo forma e la dirigenza intelligentemente sembra voler attendere le fasi calde di questo Europeo.


La Juve e la dirigenza sanno (e i tifosi devono capirlo) che questa squadra sta rinascendo. Ma per diventare forte come prima e competitiva come prima serve tempo, sforzo economico e sforzo programmatico. E' per questo che Ranieri e Blanc e Secco hanno deciso di riportare a casa gente come Molinaro, De Ceglie, Marchisio, Giovinco e puntare su Chiellini e Palladino. Ed è ai giovani, preferibilmente italiani, che la Juve sta guardando con attenzione.

Così anche Cristiano Zanetti può finire tra-color-che-son-cedibili. A patto che arrivi un fuoriclasse o un giovane promettentissimo. Per esempio di nome Podolski. Il 24enne non trova spazio nel Bayern, chiuso come è da Ribery, Klose e Toni, così vorrebbe misurarsi con un nuovo campionato. La Juve attende. E il suo ruolo in questa nuova Germania ha fatto scattare un campanellino nella testa di Ranieri: e se lo utilizzassimo nella posizione di Nedved?

Proprio il Bayern ha fatto la prima mossa per portare a casa Zanetti. La Juve lo dichiara incedibile, ma se la proposta indecente includesse pure Schweinsteiger allora la Juve ci penserebbe su. I due talenti tedeschi permetterebbero di liberarsi di Marchionni e Palladino (quest'ultimo solo in comproprietà) e di avere più che un'alternativa a Camoranesi. Soprattutto Podolski permetterebbe alla Juve di privarsi tranquillamente di Iaquinta. Il tedesco può giocare da seconda punta, si muove molto, è forte fisicamente e tecnicamente e segna tanto. Così: Iaquinta più soldi e Aquilani diventerebbe bianconero. E non ci sarebbe bisogno di Cristiano Zanetti. Il cerchio si chiude qui. Solo fantasie al momento, ma il temporeggiare della Juve può inquadrarsi soltanto in un simile ragionamento. In un solo colpo fuori due trentenni e dentro due autentici fuoriclasse, in prospettiva furuta e presente.

Ancora Bayern, sempre Bayern. La Juve sembra aver chiesto informazioni su Lahm. La situazione è la seguente: Grygera 30enne e Zebina 30enne offrono garanzie per quest'anno. Ma dal prossimo? Ma i tedeschi campioni di germania non si priveranno facilmente del forte terzino. Caso Ivanovic. Lo spazio per tentare un attacco c'è. Col cambio di gestione tecnica, però, bisogna aspettare i dictat di Felipao Scolari. In caso di fumata bianca, il serbo potrebbe arrivare a Torino in prestito con diritto di riscatto. Affiancando così Legrottaglie, Mellberg (che non sta convincendo in queste prime apparizioni, contando pure le amichevoli preEuropeo) e la roccia Chiellini.

Palladino è destinato al Genoa, con Criscito e Paro. Aladino in comproprietà con controllo Juve, Mimmo in prestito oneroso, Paro invece è tutto del Genoa. La Juve incasserà circa 8 milioni di euro in totale. Almiron può finire al Parma e qui il gioco si fa interessante. Ranieri stravede per Luca Cigarini. Il playmaker dei ducali potrebbe rimanere un altro anno a Parma. E il discorso è indipendente da Almiron. Cigarini potrebbe addirittura arrivare subito se le cose si mettessero male per Xabi Alonso o Aquilani. Oppure nel caso Zanetti venga ceduto. Prezzo fissato: 10 milioni di euro. Ha solo 22anni, ritroverebbe Ranieri. Almiron è in pole pure per giocare nella Lazio. In questo caso la Juve ci guadagnerebbe uno scambio di prestiti: Stendardo rimarrebbe in maglia bianconera e a quel punto non ci sarebbe più bisogno di un altro centrale.

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giovedì 12 giugno 2008

Problema difesa

Mentre si attende il sì da parte del Liverpool per la cessione di Xabi Alonso (i Reds devono prima completare l'acquisto di Barry, ma lo spagnolo è già della Juve per 17 milioni di euro) e le ultime novità dalla Roma su Aquilani (ultima offerta bianconera: 16 milioni di euro più Iaquinta), la Juve cerca alternative per il centrocampo e la difesa.


I giornali vogliono la Juve impegnata in Germania, su due fronti specifici: un ritorno di fiamma per Diego (ora che la situazione attorno a lui si è raffreddata) e un interessamento per Bastian Schweinsteiger. In entrambi i casi la Juve sta cercando di offrire come contropartita tecnica Tiago. Il Bayern sta cercando disperatamente un centrocampista ma difficilmente si priverà dell'esterno. Pare però, che proprio Bastian voglia cambiare maglia e provare a misurarsi con un campionato più competitivo. La Juve si assicurerebbe in tal caso l'ereditiere di Camoranesi. Stesso discorso per Diego. Il brasiliano interessa e come. Impossibile arrivare a Giuseppe Rossi, rischioso prendere Cigarini (tre ventenni a centrocampo in un anno in cui l'esperienza conta...), allora la Juve tenta di affondare il colpo sul genio del Werder. Costo elevato, ma se i tedeschi accettassero Tiago allora le cifre diventerebbero abbordabili per le casse bianconere.

Problema difesa. Da registrare forti dubbi su Criscito. Ranieri, come ha dimostrato lo scorso anno, crede molto nel ragazzo. Capacità indiscutibili ma i ventanni hanno pesato e pesano ancora. Un altro anno parcheggiato e poi la prossima estate dovrebbe rientrare. Si discute col Genoa: prestito oneroso (1 milione di euro) per un altro anno. Attualmente la Juve può contare sull'inamovibile Chiellini, Legrottaglie e Mellberg. Andrade sembra soffrire ancora dell'infortunio e la Juve è già rimasta scottata. A gennaio i bianconeri avevano effettuato un sondaggio sul forte Ivanovic. Poi irruppe il Chelsea portandolo a casa per 12 milioni. Nessuna presenza per il gigante 24enne e allora ci sta che la Juve torni sotto chiedendo un prestito o un forte sconto. Visto il cambio di allenatore ci sta che Kenyon intavoli una trattativa con i bianconeri.

Le prestazioni di Grosso in Nazionale hanno ingolosito quelli di Corso Galileo Ferraris. Con 6 milioni si può acquistare il cartellino, ma c'è un problema. Chi tra Molinaro e De Ceglie andrebbe via? Blanc e Cobolli Gigli sono stati perentori: "Puntiamo sui nostri giovani". Ma con questo Grosso...

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martedì 10 giugno 2008

Vi aspettavate altro?

Dove sta la sorpresa? Fatemi capire: al fischio di inizio c'era qualcuno che sperava nella vittoria? Davvero avete creduto che quella formazione potesse partecipare e vincere un Europeo?


Allora tiriamo velocemente le somme. La Francia ha deluso. Nulla da dire. Il pregio (e credo, ahimè, lo vedremo già dalla prossima partita) è aver puntato sulle nuove leve, oggi erano tutti in rodaggio. E cioè: Benzema, Nasri, Ribery (il migliore ieri), Gomis. La Svizzera ha consegnato le chiavi del centrocampo al talento dell'udinese Inler (23 anni) e per poco... La Spagna giocherà con Torres (24 anni), Senna, Fabregas (22 anni), Sergio Ramos (22 anni), Iniesta, Silva e Villa. Hanno lasciato a casa Raul ma le scelte sono perfette (a mio giudizio). Il rischio è calcolato. Il portogallo gioca con Cristiano Ronaldo, i giovani esterni, poi dà fiducia a Nani, a Quaresma, a Postiga e un paio di giocatori prelevati dall'Under 21. La Germania fa giocare Podolski (23 anni) già autore di una doppietta all'esordio, Bastian (24 anni), Lahm (23 anni), Gomez. Lasciando a casa gente esperta ma logora. L'Olanda gioca con i migliori giovani in circolazione, e ieri sera si è permessa il lusso di farne riposare alcuni, su tutti Huntelaar (con lui in campo rischiavamo il tracollo).

Risultato: le Nazionali sopra evidenziate hanno vinto e convinto, tranne la Francia e la Spagna che deve giocare. Di più: in Germania si sono divertiti, il Portogallo è stata la squadra fin qui più vivace.

Già al calcio di inizio in tribuna i giornalisti olandesi hanno tirato il fiato: Cassano e Del Piero in tribuna. Asciugatisi la fronte hanno ricevuto il benestare dei giornalisti inglesi che proprio ieri titolavano: "Guardate l'Italia: il rinato Del Piero e il genio di Cassano". Sempre in panca c'è un talento assoluto di nome Aquilani: la Juve sta facendo carte false per arrivare al centrocampista giallorosso. Si parte da 20 milioni di euro in su. Sa difendere e smistare palloni come pochi. Ha un gran tiro e personalità da vendere. Fa panchina a Gattuso e Ambrosini. Nemmeno Pozzetto fa ridere più di così. Accanto ad Aquilani il centrocampista che mezzo mondo ci invidia: De Rossi, attualmente uno dei più completi per quantità e qualità. Non per niente è l'anima della Roma (al pari e forse più di Totti, come ha dimostrato il campo). Sempre in panchina ieri sera c'era un signore di nome Fabio Grosso. Colui che ci ha consentito di alzare la Coppa del Mondo appena due anni fa. Su questo giocatore Marcello Lippi aveva puntato forte e aveva riscosso il massimo premio. Ieri in panca, assieme a Cassano e il capocannoniere del campionato.

Per giocare certe partite, i piedi non bastano. Serve pazzia (Cassano) e serve tanta esperienza e qualità mentale che solo Del Piero e Pirlo in questa nazionale hanno. Pirlo ieri ha giocato una partita incredibile ma non è mai riuscito a dialogare con Di Natale. Il talento dell'udinese si è sempre nascosto. La personalità non è il suo forte. C'è gente capace di giocare ad altissimi livelli nel campetto di casa sua, ma in uno stadio dove le gambe possono tremare a molti... si fa fatica.

Il campionato appena concluso ha dimostrato due cose ben precise: in Italia non ci sono più difensori. Si sperava in Criscito e nell'Under 21 ma questi hanno deluso. C'è soltanto Chiellini: 22 anni e un campionato da urlo, sicuramente il migliore per continuità e media voto. Anche lui in panca. Donadoni ha scelto Gamberini: in panca. In campo invece Materazzi (quante dimostrazioni ancora deve dare questo calzolaio prima di abbandonare la maglia azzurra? Non bastano le champions giocate a livelli pessimi?). In campo anche Barzagli: un campionato deludente il suo col Palermo, eppure in campo da titolare.

A casa abbiamo lasciato gente come Montolivo, Giovinco (l'Argentina gioca con Messi e Aguero, 41 anni in due) e Giuseppe Rossi.

Ora, come da copione, tutto è sulle spalle di Del Piero. Ieri è entrato e ha acceso il match facendo quello che doveva fare Di Natale: correre, inserirsi, giocare palla a terra, tentare l'uno contro uno e il tiro. Quattro palle magnifiche sciupate. E adesso gli si chiedono i miracoli mettendogli addosso la solita enorme pressione. Sì: ci meritiamo proprio questi risultati. Siamo i più forti, solo che i più forti li teniamo in panchina.

P.S.
Nel momento in cui un professionista-giornalista non sa dare un commento serio o serioso sugli avversari, andrebbe credo cacciato o multato o allontanato. Si è fantasticato sui giovanotti dell'Olanda: "non sanno tenere palla", "non sanno controllare la partita". Il centrale di centrocampo (22 anni) ha distrutto Gattuso e Ambrosini. Giò, sulla fascia sinistra, lo davano per pensionato. Ruud non era più il cannoniere di un tempo. Mentre le nuove leve Van Der Vaart, Van Persie e Snejder erano sopravvalutati. Leggere la Cazzetta-Rosa del giorno 9 giugno 2006. E adesso dobbiamo pure sorbirci i capricci di un pensionato di lusso come Cannavò che argomenta liberamente su Del Piero e un gol da annullare (che da regolamento andava convalidato! anche qui, in Italia siamo sempre un passo indietro rispetto agli altri). Un consiglio per tutti: se ci siete rimasti male come me, consolatevi con l'Olimpica. Quelli vincono e divertono. Hanno solo 20 anni, come quelli che ci hanno battuto ieri!

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