venerdì 8 gennaio 2010

Giovani bianconeri si propongono

A leggere i nomi accostati alla Juve (Foggia, Guarente, Ziegler) mi vengono i brividi. Così io tenderei a ragionare in uno dei modi seguenti, mutuamente esclusivi.

O si ha voglia di programmare e allora bisogna rischiare, oppure bisogna puntare in alto e questo presuppone mettere mano al portafogli.

Strategia giovani. La Juve ne ha allevati parecchi e se li ritrova tutti in giro. Dall'ottimo Lanzafame allo splendido Paolucci, dal promettente Ekdal ad altre pedine in B. Senza contare poi Marrone in rampa di lancio. Quindi la scelta può ricadere tranquillamente su uno o più di questi nomi. Innanzitutto serve un vice Camoranesi. E serve non solo per questa parte finale di stagione, ma soprattutto serve negli anni a venire perchè il genio di Tandill ha un'età non così fresca. Per esempio io riporterei a casa Lanzafame o lancerei Fausto Rossi che aveva ben impressionato lo scorso anno. Il primo ha già una discreta esperienza e può dare veramente tanto. E' pronto per l'esterno di centrocampo o per essere usato in un terzetto di trequartisti e ultimamente si è specializzato nel far segnare i compagni, grazie ad un maestro come Guidolin. Sarebbe un investimento interessante. C'è sempre l'alternativa Palladino: io l'avrei tenuto e fatto giocare da seconda punta, purtroppo Ranieri ha letteralmente violentato le sue caratteristiche e poi si è ripetuto con Giovinco.

Serve un centrocampista e anche qui vale quanto detto sopra: o un big o un giovane. E se un giovane allora tanto vale riportare a casa qualcuno: Ekdal. Serve un pò di coraggio, tanto la stagione è ormai andata, a meno che non volete farvi prendere per il sedere da certe frasi di certi giocatori che fino a questo punto hanno solamente deluso e quindi non si capisce perchè dovrebbero iniziare a giocare proprio adesso. A me Ekdal piace, ha il passo lento del regista, ha buona visione e personalità. Deve solo crescere e in questi sei mesi c'è tutto il tempo per vederlo all'opera. Basta Tiago, basta Poulsen. Avanti con Sissoko, Melo, Marchisio e Ekdal. Quattro per due o tre posti.

Serve pure un attaccante, probabilmente. Fuori Trezeguet, praticamente fuori pure Amauri e Del Piero, ancora non pervenuto Iaquinta sul quale c'è l'ombra del Chelsea. Anche qui, in chiave futura, serve una forte scossa: un grande talento, oppure si deve scommettere su qualche giovanotto. Paolucci è il più prolifico goleador della storia giovanile bianconera e al primo anno di A col Catania ha messo dentro parecchi palloni, dimostrando grande movimento e grande fiuto del gol. Bravo di testa, buona tecnica, buon fisico e velocità.

In giro, di grandi talenti e di fenomeni disposti a cambiare squadra e alla portata delle casse bianconere io non ne vedo. E allora, perchè non scommettere sul vivaio di Moggi?

Read Full Post

giovedì 7 gennaio 2010

Trezeguet rotto: chi segnerà adesso?

Sarà dura segnare senza attaccanti e senza idee precise da centrocampo in su. Fuori Trezegol ed è una mazzata incredibile, potrebbe credo far naufragare definitivamente la rincorsa alla Champions.

La distorsione è seria e si prospettano circa 40 giorni di stop per l'attaccante più attaccante di tutti. Ora, o Amauri si dà una svegliata e la mette dentro con regolarità, o conviene a questo punto cercare qualcosa di fresco e buono sul mercato, in chiave presente e futura. Già perchè a luglio uno tra Iaquinta, Amauri e Trezeguet sarà fatto fuori per sopraggiunti limiti d'età e uno deve arrivare. Almeno uno, considerando anche che Del Piero spegnerà 36 candeline.

Povero Ciro, questa proprio non ci voleva!

Read Full Post

E' successo in Serie A - Giornata 18

Mercoledì e il campionato ricomincia. La prima stranezza è lo spezzatino. Come mai? L'ha voluto Murigno e tutti ad accontentarlo. Campi indecorosi, il gioco che latita in ogni parte d'Italia. Il 2010 ricomincia però come è terminato il 2006: l'inter non deve avere rotte le scatole. Tutto liscio. E per nascondere le magagne si tira in ballo la città e la tifoseria che da quattro anni vince il Trofeo Fair Play. Dunque, la definizione di tale trofeo vuole che venga assegnato alla tifoseria più corretta, quella più saggia, quella più calma. Da ieri pomeriggio invece Verona è diventata una sorta di roccaforte del razzismo. Che cosa è successo? Vediamolo.
Balotelli e moviolona

A Verona scende in campo Balotelli. Sulla fascia destra. Dribbla, fa fallo, li subisce come ogni altro giocatore professionista e non di questa terra, da almeno 110 anni a questa parte. Scintille con Mantovani, con Yepes e con Mandelli. Un'ammonizione strategica presa per il solito atteggiamento strafottente, un paio di "zitti tutti" rivolti al pubblico che puntualmente risponderà alla sua uscita dal campo. Attenzione: sono solo fischi, nessun ululato di qualche tipo. Addirittura gli unici "buu" saranno rivolti a Luciano. Eppure Balotelli, che avrà sì grande classe nei piedi, ma un cervello vuoto, se la prende con tutta Verona dicendo che "mi fa schifo". Peccato: altra occasione per rimanere muto. E l'inter rincarerà la dose. Sarà costretto Campedelli a parlare e Di Carlo difendere la città, ma soprattutto l'onore di chi a calcio ha giocato.

Già perchè l'incazzatura del Chievo non è tanto per le parole di Balotelli Mario, ma per la gestione della gara. Rivedendo l'immagine, quella traettoria dell'arbitro che aveva già fischiato il rigore, salvo poi ripensarci vedendo Julio Cesar in porta, pare una grossa presa per il culo. Così il Chievo insegue l'arbitro, mentre l'inter insegue la porta avversaria. Ci sarà tempo nel finale per un'uscita di Quaresma il quale verrà valutato in settimana come terzo portiere nerazzurro, visti i grandi successi sulla fascia destra.  Nel frattempo Murigno se la prende col direttore di gara: "ci potevano stare dei gialli per il Chievo" dirà. E non c'è un giornalista capace di chiedere un'informazione sui due rigorissimi negati ai gialloblu.

Il primo è clamoroso. Se pensi che al posto di Pellissier ci fosse stato Milito e tutti avrebbero detto "che grande attaccante, si frappone tra palla e difensore" e invece ha preso 5 in pagella, beh qualcosa di strano nella critica sportiva c'è. Un movimento perfetto quello di Pellissier: con la schiena hai guadagnato pallone e posizione, hai due opportunità così: o carichi e calci in porta o il difensore ti atterra e prendi il rigore. Con l'inter in campo accade l'inverosimile: nessun tiro, rigore negato e addirittura gol vittoria.

C'è poi un altro fatto: chi si azzarda ancora a paragonare Julio Cesare con Buffon, beh, lasciamo stare anche qui va!

La cosa più brutta, oltre l'arbitraggio, è il misfatto ai danni di Chivu, figlio di un calcio che ti insegna sì a non togliere mai il piede, ma ogni tanto la testa va salvaguardata. Auguri Chivu, di vero cuore.

Milan e Leonardo

Il Milan riesce a ribaltare l'inizio tremendo di annata. Discreto gioco, grande coraggio a lanciare gente come Abate e Antonini (mentre Ferrara tentenna ancora su De Ceglie e Giovinco), buone le idee per l'assetto tattico. Il rientro di Nesta è stato fondamentale e infatti Kaladze fatica a trovare spazio pure il giovedì pomeriggio. Bel Borriello che ha energie in corpo da quando è stato mollato da Belen Rodriguez, anche se si fa fatica a scegliere quale delle due strade era meglio percorrere. E spero sempre che quell'olandese sia in vendita e che Bettega si ricordi dell'ultimo lascito di Moggi.

Napoli, Mazzarri e Donadoni

Chiudo col Napoli e con De Laurentiis. E' difficile trovare in Italia una persona chiara e precisa come questo produttore qui. Proprietario del Napoli agisce con perfetta disinvoltura nelle intricate trame del gioco del calcio. Caccia a calci in culo prima Marino per arroganza (nulla da dire sulla competenza), poi rivoluziona un ambiente poco gradevole quale il campo d'allenamento e le strutture apposite, poi ringrazia Donadoni per avergli fatto aprire gli occhi, e ricomincia da Mazzarri. Quest'ultimo è un miracolato? O un portatore di miracoli? No, è semplicemente uno che capisce un minimo di calcio, che fa due più due con la rosa a disposizione, che ha un minimo di idee di gioco, che sceglie di volta in volta 11 ragazzi da mettere in campo, che aggiusta la squadra in corsa. Poi con due/tre fenomeni in campo qualcosa accade sempre. Puntando poi sul pubblico, il gioco è fatto. E il gioco ha prodotto molti punti, proprio molti. Alla fine il calcio è semplice.

Un plauso speciale a Quagliarella che prima o poi dovrà spiegare al mondo del pallone cosa gli schizza in testa quando, spalle alla porta a trentacinque metri di distanza, si gira e la piazza là dove nemmeno Photoshop riuscirebbe. E speriamo pure che al Fantacalcio gli attribuiscano un mezzo-punto in più per il fattore "pazzia".

Read Full Post

Parma-Juventus 1-2 Imbarazzante vittoria

Non scherziamo con le cose serie. Tre punti li abbiamo portati a casa, ma questa squadra è da abbattere. Serve giusto un veterinario con una forte dose di coraggio. Già adesso, prima del Milan, prima di domenica sera e dell'inizio del girone di ritorno. Parma ha portato fortuna, ma da salvare, oltre i tre punti, c'è veramente poco. Molto poco. La faccia di Bettega, per tutta la partita, è emblematica: disgustato.

Caro vecchio modulo, violentato con scelte tecniche da farti domandare "ma ci sta pigliando per il culo?". Non è un terzetto di interdizione, non ci sono nemmeno ali. Niente trequartista, ma nemmeno seconda punta. L'infortunio maledetto di Trezeguet porta via addirittura pure la prima punta, perchè Amauri decide di continuare a giocare al fantasma. Zero tiri in porta, ci prova giusto Brazzo da fuori. Eppure lui la mette dentro, già al secondo minuto di gioco. Ed è uno dei pochi che ci mette cuore e grinta. Ce ne mette pure troppo di cuore Caceres: lo perdono solo per l'età e la grande voglia che mette sul terreno di gioco.

Imbarazzanti Melo e Grosso: spazzano come accade nei campionati dilettanti a chi durante la settimana fa un lavoro massacrante e la domenica non gli va proprio di giocare o è troppo stanco per far girare le gambe. Nessun tipo di accenno alla costruzione dell'azione, solo rilanci su rilanci. Nessun tiro in porta, mentre qualche pericolo lo corriamo sempre.

L'unico ad uscirne col voto altissimo è il solito immenso Giorgio Chiellini: le prende tutte, tappa le falle di Legrottaglie e dell'intero centrocampo, svetta di testa e mette lo zampino sul primo gol.

Ok per i tre punti, ma questo non può bastare. Non è nemmeno sufficiente per il rimando ad altra giornata. Non è una questione di moduli, né di giocatori. E' questione di idee e qui non se ne vedono.

Per esempio perchè Marchisio esterno e De Ceglie in panchina? Ti serve spinta? Allora metti Giovinco! Diego non va e vai sotto di un uomo, inserisci Del Piero che copre bene la palla e sa addormentare le azioni e comunque ti permette di avere più potenziale là davanti.

Curioso di sapere cosa Bettega ha detto prima a Blanc e poi a Secco. Roberto, siamo sicuri che rimarrai ancora? No perchè abbiamo troppo rispetto della tua persona e del tuo passato per vederti lì in mezzo, in mezzo al nulla, all'imbarazzo più totale. L'unica nota positiva di questo mercoledì è l'ufficialità dell'addio di Molinaro. E' veramente l'unica nota positiva.

P.S.
Non ho visto le immagini, ma da quello che mi hanno detto due juventini e un'interista-quasi-onesto sarà durissima per il Milan rosicchiare punti. Anche perchè così facendo i rossoneri rischiano seriamente la B!

Read Full Post

martedì 5 gennaio 2010

Sondaggio: chi in attacco contro il Parma?

Ciro Ferrara ha scelto il modulo: il 4-4-2. Più coperto, più solido. Ma chi giocherà in attacco?

Guardare allo stato di forma ha poca importanza, servono idee e grande equilibrio. Mettere in panca Diego non è possibile, si rischia di bruciarlo. Inoltre potrebbe davvero fare bene come seconda punta, cioè senza l'ingombro di venire a prendere palla nella propria metà campo. Togliere dal rettangolo di gioco Trezeguet sembra un delitto: è l'unico che la mette dentro e non si arrende mai. Poi c'è il dubbio Del Piero: sarà in forma? Correrà? E infine l'atroce Amauri: perchè non ha voglia di giocare e fare l'attaccante? Lo dicesse, verrebbe schierato in difesa così di testa le prenderebbe tutte (si scherza, ovviamente!). A lato trovate il sondaggio, buon voto!

Read Full Post

L'inter detta le regole



Ad anticipare sarà l'inter di Murigno. Giocherà prima di tutti, con grande vantaggio per sé e svantaggio per chi insegue. In un turno infrasettimanale che solitamente si gioca tutti di sera, allo stesso orario. Così da eliminare qualunque tipo di problema legato al minutaggio, al clima, alle trasferte e via dicendo. Invece accade che Murigno chiede una cosa e la ottiene. E' soltanto un caso?

Read Full Post

Quali mosse per il mercato?

Si parte. E le prime mosse sono mooolto positive. Ci siamo liberati di due cadaveri. Molinaro finirà in Germania perchè là non leggono e non vedono le partite della Serie A. In Spagna invece le vedono e appena si sono accorti che l'Atletico Madrid stava per comprare Molinaro, la stampa e i tifosi si sono scatenati urlando "al bidone"! Non ci facciamo una bella figura. Di diverso aspetto la cessione di Tiago: inesploso alla Juve, andrà a disinnescarsi altrove. Mossa geniale di Secco, dietro ovviamente c'è la mano di Bettega che in appena una settimana sta cercando di riprendere velocemente il terreno perso da Blanc e lo stesso Secco. Mossa geniale: entreranno 1 milione di euro per i prestiti onerosi, più, rispettivamente, 4,5milioni di Euro e 8milioni di Euro per i riscatti obbligatori. Plusvalenza da una parte, leggera perdita dall'altra. E due sono partiti.

Così resta da capire se partirà ancora qualcuno. Difficile. Così resta allora da capire chi arriverà. Già perchè Sissoko è via, Camoranesi ne avrà per un mese almeno, e col culo che ci ritroviamo qualcuno si fermerà ancora. Soprattutto a centrocampo serve quindi almeno un rinforzo. Il primo acquisto sarà certamente Brazzo: lo adoro ed è molto sottovalutato. Il secondo acquisto sarà l'ingresso di De Ceglie in squadra, mai avvenuto fino a gennaio 2010. Il terzo acquisto sarà un centrocampista. Di fenomeni sul mercato non ce ne sono e di Sissoko non se ne trovano più. Così ci dovremmo accontentare di una scartina-di-qualità. Andrebbe bene Ledesma, sarebbe perfetto D'Agostino, probabile invece il ritorno di una pedina sulla quale punterei.

Si chiama Albin Ekdal, svedese di 19 anni. Professione regista. Linea giovane? Perchè no! Perchè spendere soldi in qualche nuovo Almiron o Tiago quando possiamo dare fiducia a Ekdal che benissimo sta facendo a Siena? Perchè non provarci dico io. Tanto è per poco, per un mesetto. Qualche partita, insomma. Con la possibilità comunque di essere coperti con Poulsen oltre a Marchisio, Melo, Brazzo, De Ceglie e Giovinco. Senza sottovalutare Marrone. Insomma: peggio di così non si può andare, allora perchè non sperimentare e dare fiducia ai ragazzini? Oltretutto la storia insegna che possiamo fidarci: Del Piero lanciato in età di scuola media, Marchisio scoperto da Deschamps, Giovinco, De Ceglie, il vecchio-giovanotto Amoruso ai tempi di Lippi, Tacchinardi quando lo prendemmo studente di scuola elementare dall'Atalanta. Mossa che non avverrà, in quanto preferiranno dare retta ai giornalacci e prenderanno tipo Guarente o tipo Zapater. L'ultimo nome mi fa paura ed ecco il motivo. Il Genoa ce lo dà in prestito gratuito e poi a giugno chiede l'indennizzo-ufficioso: l'altra metà di Criscito o di Palladino. E la Juve commetterebbe la seconda grande cazzata del 2010, dopo Ariaudo al Cagliari con quella strana formula, degna del miglior Tartaglia.

Domani pomeriggio c'è il Parma. Ferrara sembra avviato verso un 4-4-2 modificato, con Diego alle spalle di una sola punta: Trezeguet. Chi a destra e a sinistra? I prescelti sembrerebbero Brazzo e De Ceglie, con Giovinco a marcire in panca e Del Piero e Amauri in panca. Marchisio e Melo dovrebbero rimanere bassi, con licenza di avanzare soltanto a turno. In difesa manca Cannavaro squalificato, quindi la coppia sarà Chiellini-Legrottaglie. Intoccabili Grosso e Caceres. Saponetta Manninger in porta. Ho già i brividi.

Read Full Post

Sondaggi: ecco i risultati!

Vediamo come hanno votato i lettori.


Mercato: quale settore?


Appare evidente che le corsie laterali sembrano mal messe. Per cui il calciomercato deve operare prevalentemente circa questo settore. Solo che di fuoriclasse ce ne sono pochi in giro e quei pochi sono blindati oppure difficilmente comprabili. Servirebbe giusto un colpo in stile Caceres, ma con più esperienza, insomma già pronto. E servirebbe pure che Bettega piazzi Molinaro, Grygera e Zebina da qualche parte, cercando di intascare qualcosa.


Subito dietro nel sondaggio è il regista. Ruolo per il quale i bianconeri si sono scoperti scoperti!!! Ok, prometto di non scrivere più simili cose. Abbiamo acquistato Melo che ha confermato che non andrà via: perchè mai dovremmo venderlo infatti? Abbiamo Sissoko e poi Marchisio. Bene, a questi andrebbero aggiunte altre due pedine. Però prima bisogna scoprire cosa serve davvero. Vada per il regista, ma giocheremo a tre o a quattro? Servono ali vecchio stampo o giocatori tipo Marchisio? Conviene svenarsi per Gerrard (sognare non costa nulla) o dobbiamo cercare un nuovo Causio?


Capitolo attaccanti. Ovvio che qui i voti sono stati sostituiti da altre priorità: terzino e regista. Ma anche qui c'è da fare più di un'analisi. L'età prima di tutto e poi le prestazioni. Assolutamente deludente il 2009 di Amauri e non vedo come possa recuperare in fretta. Altalenante quello di Iaquinta che è più un gregario di primissima qualità che un bomber vero e proprio. Decisamente superlativo Trezeguet: se solo riuscisse a riprendere la forma di due anni fa..., mentre su Del Piero i dubbi sono principalmente legati all'età. Serve al più presto tanta chiarezza, perchè gli altri non aspettano.


Qual è stata la più grossa delusione del 2009?


Batte tutti Amauri, ma gli altri voti mi fanno pensare che la delusione sia stata l'intera Juve. E ci mancherebbe. Certo però il brasiliano ha stupito tutti. Partenza super la sua al primo anno di Juve, poi da gennaio 2009 inversione di rotta e debacle terribile.


Chi è stato il miglior giocatore del 2009?


Numero di voti: 24. Divisi fra Marchisio e Chiellini. Vince quest'ultimo e siamo tutti d'accordo. Certo che il Principino ne ha fatta di strada e chissà ancora quanta ne farà. E' la linea giovane della Juve e purtroppo non riusciamo a puntarci del tutto. Gente come De Ceglie e Giovinco non hanno ancora avuto le stesse opportunità di questi due colossi bianconeri. Giorgio è uno dei migliori centrali al mondo, con ancora ampi margini di miglioramento. Stesso discorso per il nuovo Tardelli. Ambedue godono di una personalità incredibile e di un'intelligenza interessante. Sono giovani e juventini veri. Saranno il futuro, ma devono essere il presente. Anche qui bisogna avere coraggio e idee chiare.

Read Full Post

lunedì 4 gennaio 2010

Mercato in uscita e cambi in corsa

Apro immediatamente ringraziando @Jesus che in un suo commento mi ha aperto gli occhi sulla cessione di Ariaudo. In un primo momento infatti stavo per scrivere un paragrafo dedicato a questa operazione, ma non avevo fatto i conti - superficialità - con la formula con la quale si è chiusa questa operazione. Vale a dire: Ariaudo al Cagliari in prestito, con diritto di riscatto a favore dei sardi. Tutto ciò nel momento esatto in cui si parla di "Rivoluzione Juve, scatta la linea giovane". Al che mi viene voglia di chiudere il blog e dedicarmi al giardinaggio. Che senso ha perdere uno come Ariaudo che qualcosa prometteva? Proprio nell'anno di addio di Cannavaro?! Con Legrottaglie in fase di prepensionamento?! Che senso ha liberarsi - perchè non trovo altro verbo - di un primavera con un pochino di esperienza di panchine e campo? Non credo nemmeno tale operazione sia stata avallata da Bettega, in quanto sembra che il foglio firmato sia pronto da tempo. Oppure voglio credere al fatto che l'opzione non verrà esercitata dal Cagliari: sarebbe da coglioni, tanto per usare un termine elegante.


Il mercato non può non essere al centro dei pensieri dei tifosi e allora ecco finalmente una piccola dimostrazione della mia tesi prima esposta: Bettega ha iniziato davvero a lavorare come si deve. Molinaro è praticamente un ex. Lo sarà definitivamente a giugno quando gli spagnoli verseranno nelle casse bianconere qualche monetina di euro. Lo è anche Tiago: stessa destinazione, stessa formula. I primi due cadaveri sono già via. Gli altri dovranno attendere. Già perchè come ho già detto almeno in venti dobbiamo rimanere, per cui molti altri partiranno soltanto a luglio.

C'è da considerare la partenza temporanea di Momo Sissoko e c'è da pensare alla sua sostituzione e alla rimessa in sesto di un centrocampo cui sembra mancare un tassello: regista. Avevamo in mano Xabi Alonso, ma quel biricchino di Ranieri aveva preferito non si sa chi. Lo avevamo quasi ripreso l'anno successivo, ma sempre quel furbacchione di Ranieri preferì Poulsen per supportare un tridente poi mai schierato nemmeno il giovedì pomeriggio. In questo delicatissimo ruolo la Juve ha solamente due opportunità, non date retta ai giornali quando parlano di Guarente o Zapater o Luigino Bianchi. Tentare di arrivare a D'Agostino ad un prezzo ben più basso dei fantascientifici 18 milioni di euro richiesti in estate dai Pozzo. Oppure prendere Ledesma per pochi spiccioli, in modo da avere una valida alternativa quando Melo, Sissoko e Marchisio saranno abili e arruolabili. L'argentino non faticherà certo ad accettare la panchina, abituato alla comoda casa a Roma concessagli da Lotito per mesi 3. Certo appare quanto meno ridicolo pensare ad un centrocampista se pensi che avevamo Zanetti e lo abbiamo ceduto per non si sa bene quale quadro pregiato. Si fa fatica pure a capire perchè adesso si cerca un esterno destro quando avevamo Marchionni (è vero, sacrificato per arrivare a Melo, ma se avevi bisogno dell'esterno te lo tenevi e uscivi altri 3 milioni di euro, no?).

Nel frattempo a Vinovo c'è aria tesa, giustamente. Basta con le cazzate e le solite frasi del tipo "pigliamo per il culo i tifosi e vediamo di darci una mossa". Gli scontri duri sono sempre un bene, vuol dire che già in allenamento la testa è preparata e nessuno si risparmia come fin qui fatto per mesi 3. Litigare in allenamento va benissimo, è salutare. E' successo tra Del Piero e Diego, tra Zebina e Diego, poi Poulsen su Trezeguet e via così. Adesso questa stessa determinazione la vogliamo vedere già mercoledì e poi domenica sera e poi ancora ogni santo giorno in cui la Juve scenderà in campo. Da qui fino al fischio d'inizio della prima partita dell'Italia ai Mondiali del 2010.

Ferrara cambia ancora. Sembra pure che Bettega, il quale ha già fatto più sondaggi lui che Bruno Vespa in un anno di Porta a Porta, abbia sottoscritto un abbonamento per VivinC. Non solo il freddo preso, pure il rincoglionimento provocato dai continui cambi tattici di Ferrara. Adesso si passa al 4-4-1-1 e il bello è che tale modulo mette in completo fuorigioco la rosa a disposizione. Già perchè nel ruolo di esterni di centrocampo non abbiamo più nessuno, visto l'infortunio di Camoranesi. C'è De Ceglie che all'occorrenza può ricoprire quel ruolo, ma visto che non gioca già nel suo di ruolo, non si vede il motivo per cui Ferrara dovrebbe impiegarlo proprio adesso. Giovinco è un'ala vecchio stile e non un tornante. Rispolverare la vecchia malsana idea di Ranieri mi sembra una così immensa presa per il culo da temere una rivolta popolare. Marchisio non è un esterno e ci mancherebbe. Non lo è nemmeno Melo. Resta il solo Salihamidzic. Inoltre là davanti, considerando Diego come trequartista ancora più avanzato, praticamente seconda punta ufficiale, si crea una cloaca di giovanotti, ognuno con un problema. Tra questi l'intoccabile e insostituibile è certamente Trezeguet. Non per amore e riconoscenza, ma per fatti inoppugnabili: gol, prestazioni, voglia. Poi c'è un brasiliano che fino a quando non decide per che paese tifare, non segnerà più. Si chiama Amauri e in questi sei mesi si gioca la carriera. Iaquinta è in ripresa e forse servirà come il pane per coprire le magagne di corsa e movimento là davanti. Infine resta il Capitano, in uno stato di forma imbarazzante. Non si discute, solo però quando è al 100%. A Ferrara le scelte. A noi le mazze qualora nessuno capisca nulla di quello che lui dovrebbe insegnare. Ne nasconde una pure Bettega sotto il cappotto.

Dalla fredda Russia rimbalzano continue voci. Guus Hiddink è in preallarme. Basta una telefonata e l'aereo è pronto. La sfida importante e intrigante: riportare la Juve ai fasti di un tempo. In sei mesi? No, in due anni e mezzo. A circa 4 milioni di euro l'anno. Anche qui, non credete ai giornali, ne va dell'intelligenza delle persone. Bianconere e non.

Read Full Post

domenica 3 gennaio 2010

Quale sarà il lavoro di Bettega?

Mettetevi nei panni di Bettega, al quale sono adesso accentrate tutte le funzioni di direzione e decisione, e provate a stilare i prossimi tre passi da fare per risollevare la Juve. Non è semplice come operazione, ma è questo che ci aspettiamo da BobbyGol. Io mi sono immaginato questi tre step.


  1. Analisi di Ciro Ferrarra. Altre due partite ancora e poi Roberto Bettega completerà la sua analisi. Dovrà capire in breve se è ancora possibile affidarsi alle idee di Ciro Ferrara e proseguire fino a luglio, almeno. Oppure se è il caso di cambiare rotta immediatamente e puntare su un tecnico di primissima qualità e esperienza. Tipo Guus Hiddink, sul quale se ne sentono parecchie, e pure grosse. Soltanto l'esperienza potrà aiutare BobbyGol in una simile scelta. L'importante è finalmente aver messo un punto di non ritorno: il girone d'andata.
  2. Analisi rosa. Chi è da Juve rimarrà, chi non lo è non rimarrà. Verrà venduto, chissà dove. Poi ci sarà chi rimarrà perchè 20 giocatori non li possiamo vendere e perchè dobbiamo rimanere in almeno 20 elementi. Di certo però Roberto Bettega avrà il piano giusto per rifondare anche la rosa a luglio. Gente come Tiago e Molinaro, Poulsen e uno fra Zebina e Grygera hanno ancora poco tempo per vestire il bianconero. E poi c'è gente come Amauri che rischia seriamente in ragione del ringiovanimento.
  3. Revisione regole interne. Fino a questo punto si è parlato e straparlato e sul campo abbiamo fatto ridere. Troppe parole, troppe promesse, troppe frasi al vento e pochi fatti. Ecco Bettega dovrebbe intervenire proprio a placare questa incresciosa situazione. Ripristinando le vecchie regole militari della Triade: silenzio e pedalare. Inoltre bisognerebbe iniziare a rispondere a tono a tutte le stronzate che piovono dai giornali e dalle TV. Fino ad adesso non abbiamo mai avuto difesa, e non parlo del campo. Speriamo che BobbyGol riesca anche in questo.

Read Full Post