mercoledì 5 novembre 2008

Real Madrid - Juventus / Riflessioni prepartita

Mentre la Juve si prepara per il ritorno contro i Galcticos, a Torino si riflette su parecchie situazioni.


La situazione più incredibile sembra quella di Tiago: col ritardo di un anno solare, il portoghese è tornato con due partite da titolare semplicemente fantastiche. Ha dato ritmo e tranquillità alla manovra, ha portato tanta grinta rubando palloni e rigiocandoli, ha pure servito due assist, messo dentro qualche buon passante per gli attaccanti. Insomma, il Tiago che serviva alla Juve. La sorpresa è la sua uscita turbolenta dopo Roma: "Se non avrò spazio da qui a gennaio, me ne vado". Dal cuore esce una voce chiara e limpida, dal mio cuore che l'ha sempre difeso e aspettato: "Ma vattene aff.....o". Ma scherzi? La Juve e Ranieri e i compagni ti hanno aspettato ed elogiato e te ne esci con questa dichiarazione?!? E allora via così: a gennaio Tiago verrà venduto, ma a quel punto serve un acquisto, finalmente di qualità, magari lontano dal classico regista. Magari Diego, uno che potrebbe giocare alle spalle delle due punte, facendo un pò il regista arretrato, uno che serve bene le punte, uno che sa pure segnare. Uno che potrebbe far coppia con Giovinco dietro una punta forte, mi viene in mente, così, a primo impatto, un certo Amauri. Servono venti milioni almeno per presentarsi a gennaio in casa del Werder. Parte di quei soldi arriverebbero dalla qualificazione al prossimo turno di Champions, parte dalla cessione proprio di Tiago, rivalutato nelle ultime giornate.

Attenzione però: sicuro che sia la mossa corretta? L'assenza continua di Martello Zanetti è un segnale chiaro: non si può fare affidamento su Cristiano, perchè fisicamente soffre, perchè comunque ha 30 anni. Cioè, e torno a essere buono: se Tiago davvero si è ripreso, non conviene tenerselo? E magari andare a cercare qualche buon difensore da affiancare a Chiello e Legrottaglie???

Intanto che la Juve progetta, stasera andrà in scena la partita delle partite. Due dubbi: Camoranesi parte dalla panca? La Juve è in condizioni fisiche decenti, o le gambe iniziano un pò a sentire la fatica delle ultime quattro stupende prestazioni?

L'infermeria inizia a svuotarsi. Zanetti resta a casa per precauzione, per Marchisio serve ancora una settimana. Almeno due per Poulsen. Una per Grygera. Un paio di mesi per Buffon e Trezeguet. 90 giorni per Knezevic (forse l'infortunio che più mi fa felice, mannaggia a chi l'ha comprato!). Detto questo, gli altri sono arruolati. Stanchi ma arruolati. Speriamo di ripetere la gara d'andata: accorta, grintosa, coperti e via con le brucianti ripartenze. La gara contro i giallorossi ha confermato una Juve in ripresa dal punto di vista del gioco, merito di Tiago, di Nedved, di Marchionni e di Del Piero. Questa sera ci sarà spazio nella ripresa quasi sicuramente per Giovinco e Iaquinta e Camoranesi, sempre che qualcuno non si faccia male. Chiudere già stasera il discorso qualificazione permetterebbe a Ranieri di godersi un lungo applauso e di gestire al meglio i due mesi che restano da qui a Natale, quando c'è bisogno di andare in qualche convento a farsi benedire. Nel caso stasera uscisse fuori un risultato negativo, niente paura: contro Bate e Zenit servirebbe in tal caso una vittoria, o basterebbero due pareggi. Meglio delle previsioni di settembre! Grande Claudione...

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Maradona e gli intertristi

Arriva Maradona alla guida dell'Argentina, uno che di calcio ne capisce e pure parecchio, e cosa fa? Per prima cosa revoca la fascia di capitano a uno che il capitano proprio non lo sa fare (ricordate Maicon, l'ultimo arrivato, che trascina Cruz lontano dal pallone mentre Materazzi vuole fare l'eroe contro il Siena alla penultima, in barba alle indicazioni dell'allenatore, se così possiamo definire Piagnisteo Mancini? Lì, Zanetti Saverio, capitano, dov'era?). E una conseguenza clamorosa è la seguente: nessuno dell'albiceleste si è pronunciato a favore di Saverio Zanetti che col cocco Basile deteneva la fascia (sarà per caso per questo motivo che l'Argentina non ha vinto una mazza... il destino degli intertristi...). Secondo: a rischio proprio gli intertristi (dovrebbe andar fuori il pensionato Veron, rischia il posto proprio Zanetti, niente Cruz, fuori Cambiasso). E qui si notano le potentissime amicizie di Burdisso, uno che il difensore potrebbe farlo in tribunale, non in un campo di calcio, per di più si spaccia per giocatore professionista. Ma la carenza di difensori argentini costringe El Genio a convocarlo. Ora, ci sarà almeno un motivo alla base delle esclusioni di Maradona, o no? E meno male che minimo-moratti aveva Maradona in mano, forse si trattava del figlio non riconosciuto, anzi sicuro!!!


Rispondo brevemente a una mail inviata alla Cazzetta-Rosa: Maradona non ha convocato gli argentini della Juve per il semplice, banale, evidente, clarissimo motivo che alla Juve non ci sono argentini. Più logico di così.

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lunedì 3 novembre 2008

Montezemolo: un pò godo!

Un pò di piacere l'ho provato: Montezemolo. Molto dispiacere invece per Massa: perdere in quel modo.


Però, come dicevo, per una persona che nulla ha fatto e detto in favore della squadra dell'uomo che purtroppo lo ha lanciato, un pò di piacere per questa beffa lo provo. Perchè si è svenato nel processo in F1 un pò di tempo fa, non si è minimamente espresso per la Juve, eppure dirigente (scarso, ma pur sempre dirigente) lo è stato, nella magnifica età di Maifredi. Sì, un pò ho goduto.

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domenica 2 novembre 2008

Juventus-Roma 2-0

Il risultato è bugiardo: la Juve poteva (o doveva?) mettere a segno molte più reti, ma va bene così. Va bene così perchè le assenze sono ancora tante e fin qui sono state digerite incredibilmente bene. Va bene così perchè dopo il mese orribile di ottobre questa Juve ha chiuso ottobre e aperto novembre con eccellenti prestazioni. Quella di ieri sera è forse la migliore partita dei bianconeri di quest'anno.


Contro una Roma cui mancavano solo Totti e Aquilani, la Juve si presenta con la solita formazione rimaneggiata, con la novità della difesa titolare e del duo più forte in questo periodo: Del Piero e Amauri. La partenza dei bianconeri è schiacciante: 5 minuti di foga, quasi come quelli giocati contro il Real in Champions. Poi 20 minuti di bella Roma, la Juve ha rischiato in due occasioni, poi è solo la squadra di Ranieri a giocare.

Ciò che più ha impressionato è la condizione che pian piano torna ad essere brillante e la convinzione di un gioco che sta (ri)prendendo forma. Con Tiago in cabina di regia che è l'emblema di questo periodo juventino. Il più discusso acquisto della nuova dirigenza in due partite si è guadagnato quello che mai aveva neppure sfiorato lo scorso anno: elogi, complimenti e voti alti. Preciso, grintoso, torna a essere "La Lavatrice". Ma se l'anno scorso poteva essere chiamato così in barba ai comici di Italia Uno, da oggi il nomignolo vale ben altro. Tiago più di tutti si è rianimato e trascinato questa Juve ad una vittoria netta, molto netta.

Con ordine. Il solito Alex Del Piero, all'ennesima prova autoritaria. Nel momento difficile della Juve si carica la squadra sulle spalle. Sponde, uno-contro-uno vinti, cross e un paio di tiri finiti a lato o alti. Al minuto 38 il capolavoro: punizione dai trenta metri, palla a giro come soltanto lui sa fare. Parabola forte che picchia in basso, sotto l'incrocio, laddove nessuno può arrivare. La sua partita inizia qui. La Roma accusa il colpo e non riuscirà più a pungere. E' solo Juve. Anche e soprattutto al ritorno dagli spogliatoi: quando ti aspetti la reazione della Roma, Del Piero e Amauri, Nedved e Marchionni portano scompiglio. La Juve attacca da destra e da sinistra, dal centro con un ispirato Tiago. E' una bolgia l'Olimpico di Torino, è una furia autentica quella che si abbatte sui giallorossi. Rovesciata da urlo di Amauri su cross di Marchionni, tiro a lato di Del Piero, colpo di testa di Amauri alto, poi l'ennesimo capolavoro: taglio in mezzo di Nedved per Del Piero, apertura per l'inserimento di Marchionni che taglia l'area di rigore da destra e con un pallonetto supera Doni. E' euforia allo stato puro. La Juve vola veloce sulle gambe e sulle fasce. Un Marchionni da 8 spinge e difende, si accentra, salta l'uomo e mette ottime palle al centro. Un Nedved ordinato e cattivo arresta ogni possibile avanzata del settore destro giallorosso. Gli applausi più importanti sono però per Claudio Ranieri che risponderà al saluto dei tifosi e soprattutto per Molinaro. Altra prestazione straordinaria per Christian il Chitarrista. Spinge tantissimo, sbaglia di tanto in tanto qualche cross. Inesauribile, pare pure aver dimenticato certe disattenzioni in fase difensiva, dove però appare ancora vulnerabile.

Una Juve ritrovata che si permette di non mettere Camoranesi (fa bene Ranieri a lasciarlo in panca e risparmiarlo per mercoledì) e di dosare i problemi di Grygera e fa un pò di turnover in attacco. Altra nota positiva: il cambio di Amauri è stato vissuto con delusione dal brasiliano. Voleva segnare, è andato molte volte vicino alla rete, ma la rete non è arrivata. La prestazione è ancora impeccabile: dribbling, scatti, tiri, un autentico carro-armato. Senza di lui la Juve farebbe molta fatica.

Mi piacerebbe conoscere le impressioni nuove su questo Claudio Ranieri. Mi piacerebbe sapere se va ancora sostituito o licenziato o criticato. La situazione non è ancora stabile, troppi uomini fuori, troppi acciaccati in campo (Tiago e Sissoko, Grygera e Legrottaglie). In queste condizioni sono arrivate quattro vittorie con Real, Torino, Bologna e Roma. Siamo a ridosso della vetta, appena 3 punti. Stiamo tornando a correre come l'anno scorso quando, stiamo ritrovando un gioco veloce e tanti uomini importanti (Molinaro, Marchionni, Tiago, Nedved). Siamo la Juve, siamo sempre inesorabilmente la Juve.

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mercoledì 29 ottobre 2008

Bologna-Juventus / Prepartita

Non ci sarà Del Piero, nemmeno Legrottaglie. Sulla destra mancheranno Brazzo e Grygera, sulla sinistra De Ceglie. Auguri Mister Ranieri: arriviamo a 11? Forse sì, servono innesti importanti: Ekdal (all'esordio assoluto in questa stagione), Fausto Rossi in panca con Ariaudo. Sto scherzando: la Juve deve attingere al vivaio, perchè mancano i giocatori: tutti in infermeria, ben 13 elementi, tra cui i pilastri di questa squadra e cioè Buffon, Legrottaglie, Zanetti, Del Piero e Trezeguet. E allora auguri Mister Claudio.


In campo dovrebbe andare questa squadra (impossibile sbagliare):

Manninger; Mellberg, Knezevic, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko, Ekdal, Nedved; Giovinco, Amauri

Iaquinta soffre ancora un pò e non dovrebbe essere pronto, però l'assenza del capitano potrebbe indurre Ranieri a rischiarlo dall'inizio. Al centro potrebbe ripresentarsi la coppia Sissoko-Nedved, dipende da Furia e da chi a quel punto andrebbe a sinistra: Giovinco rappresenterebbe una soluzione superoffensiva. Staremo a vedere.

Intanto è utile constatare quanto segue: Gilardino quasi condannato alla galera, Ibra salvato ancora una volta (non accadeva questo quando vestiva la maglia bianconera): il vento è cambiato? No, semplicemente soffia più di prima sulle bandiere nerazzurre. Contenti loro...

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giovedì 23 ottobre 2008

In vista del derby

Ultimo, si fa per dire, a mollare è Marchisio. Starà fuori tre settimane, probabilmente dovrebbe rientrare con l'intertriste. Probabilmente. Ma, sempre probabilmente, come si fa ad arrivare alla gara con l'intertriste, passando per un bel pò di partitelle, se la Juve fa fatica a riempire la panchina? Tolto Ariaudo, toldo Ekdal e tolto pure Fausto Rossi, la Juve non arriva a 18 giocatori.


Chi se lo sarebbe mai aspettato? Costruisci una rosa in cui hai un doppione per ogni ruolo, addirittura tre buoni portieri e un bel pò di giovanotti, cinque centrocampisti centrali. Si diceva in estate "ma come farà Ranieri a tener testa a quelli che andranno in panchina?". Adesso diciamo "ma come fa Ranieri a schierare una formazione decente e fresca dal punto di vista fisico?".

Ad oggi, la formazione col Toro potrebbe essere la seguente (notate l'uso di "potrebbe", "dovrebbe" etc etc): Manninger; Grygera (alla 60esima partita stagionale consecutiva), Legrottaglie (?), Chiellini, De Ceglie (che farà rifiatare Molinaro); Marchionni, Sissoko, Nedved, Giovinco; Del Piero, Amauri.

A centrocampo infatti mancano Zanetti, Poulsen, Marchisio e pure Tiago. Resta Ekdal ma difficilmente lo svedesino verrà mandato in campo in una gara così fondamentale e difficile. Più probabile che Ranieri riproponga lo schema tattico visto nel secondo tempo col Real, con l'aggiunta di Giovinco sulla sinistra. Oppure, versione più coperta con Brazzo sulla destra e Marchionni sulla sinistra. Oppure ancora con Molinaro dietro e De Ceglie avanti, sempre sulla corsia sinistra. Difficile, col fiato corto che abbiamo, vedere il tridente Amauri - Del Piero - Iaquinta. Perchè in caso di fiato ancora più corto in partita in corso, non abbiamo cambi a sufficienza.

In panca finiscono quindi Chimenti, Mellberg, Knezevic (il quale con la prestazione di Napoli si è giocato la fiducia del tecnico e dei tifosi, ammesso che tale fiducia esisteva, ma non era meglio riportare a casa un Criscito che sta giocando un campionato superbo???), Ekdal, Brazzo (o Giovinco), Iaquinta e Molinaro (o De Ceglie). Niente di strano se Ranieri decide di mandare in tribuna il croato e portarsi Fausto Rossi in panca: qualora gli esterni... (in verità è una curiosità personale: il giovanissimo esterno ha giocato un precampionato da favola, con personalità e tanta tanta qualità, sarebbe bello poterlo vedere in campo)

Stavolta, a differenza di una settimana fa contro il Napoli, la vigilia col Toro è differente: la partita col Real ha dato forza, coraggio e fiducia. E' vero che fisicamente rischiamo di pagare carissima la prestazione e lo sforzo col Madrid, ma quando c'è entusiasmo tutto diventa un pò più leggero. Una vittoria col Toro (e visto il Toro di queste ultime giornate...) darebbe maggiore slancio a questi pochi superstiti juventini. Tanto slancio.

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mercoledì 22 ottobre 2008

Juventus -Real Madrid 2-1

Che succede? Oggi i giornali tacevano? Un titolone su Del Piero, un altro sulla Grande Juve che è tornata. I problemi? Le assenze? Che grande giocattolo è il calcio!


Se fino a ieri Ranieri era il bersaglio verso cui lanciare ogni genere di freccetta, oggi lo stesso Ranieri diventa il saggio che ha trascinato la Juve fuori dal momento più nero della sua gestione. Recuperando chi? Nessuno, anzi perdendo un altro perno, quel Claudio Marchisio a cui vanno i più sinceri auguri di pronta guarigione.

Provando a fare un'analisi razionale della partita, a Ranieri è stato concesso finalmente di schierare il suo miglior prototipo di 4-4-2 e cioè:
  • due esterni che fanno gioco: Marchionni (ottimo il suo rientro, pimpante e mai-pauroso di giocare il pallone, meno in fase di spinta per la quale gli mancava un pò il ritmo-partita. Speriamo duri la condizione e che non si faccia male) e Nedved (è rimasto solo per la Champions e si vede: nessuno come lui su quella fascia, addirittura ancora più incisivo quando viene traslocato nel mezzo, un gigante di 37 anni e una furia pazzesca che si abbatte su tutto il centrocampo dei blancos);
  • un uomo d'ordine come Marchisio e un cagnaccio come Sissoko, finalmente entrambi in discreta forma, soprattutto Marchisio ha offerto una prova autoritaria e pensare che è al debutto in Champions. Il suo infortunio ha scompigliato i piani della Juve che è andata in affanno proprio dopo la sua uscita dal campo;
  • la coppia Legrottaglie-Chiellini è quasi insuperabile: con loro in campo la Juve prende pochi, pochissimi gol (per la statistica, ieri Ruud ha segnato quando in campo c'era Mellberg, che tra l'altro se l'è perso in occasio del gol);
  • un attaccante vivace (Del Piero) e un panzer (Amauri) davanti, entrambi in gol ieri.
E' questa la Juve che Ranieri aveva in testa, è quella che ha schierato nel precampionato. Appena recuperata un pò di condizione, appena acquisita tanta rabbia, la Juve è esplosa. Nel primo tempo il Real non ha fatto un tiro, se non quei tentativi disperati dalla grande distanza. Popeye Manninger è più che un secondo: sicurezza e tanta tanta grinta. Le sue faccine sono quasi pari a quelle di Arshavin, uno spettacolo. Finalmente si è visto un buon gioco: Sissoko sta lentamente recuperando le gambe, ieri è stato un motorino, soprattutto quando è rimasto solo a centrocampo, orfano del gemello Marchisio. Sissoko e Marchisio hanno orchestrato benino il gioco, Del Piero e Amauri là davanti hanno finalmente fatto la differenza. Diciamo e ripetiamo "finalmente" perchè in effetti è l'avverbio da usare. E' questo il progetto tattico della Juve. Esterni che fanno gioco, con un Marchionni in palla e un Nedved mostruoso, centrocampo e difesa tosti.

Al di là dei gol di Del Piero (l'ennesima perla) e Amauri (prestazione maiuscola per personalità e per aiuto alla squadra), l'uomo simbolo di ieri sera è stato un certo Molinaro. Quando tutti davano De Ceglie titolare Ranieri insiste sull'uomo che ha macinato chilometri su chilometri lo scorso anno. Cristian il chitarrista si è svegliato: sgroppate, discrete chiusure (deve lavorare tantissimo in fase difensiva), soprattutto uscite palla al piede, di quelle che servono ad una squadra per ripartire in fretta. Sembra pure migliorato il sinistro-dei-cross.

Il risultato di ieri conferma quello che già sapevamo sulla Juve: grande con le grandi. Ora basta migliorare quel "piccola con le piccole" per rimettere tutto a posto. Lo sanno tutti alla Juve. Certo l'infermeria è scandalosa. Si aggiunge pure il giocatore più importante per gli equilibri bianconeri: Claudio Marchisio, la mia impressione è che si tratti di un infortunio non banale. Spero proprio di sbagliarmi, ma il dolore e il fatto di aver chiesto il cambio prima ancora che il ghiaccio...

Adesso Ranieri è costretto a reinventarsi una nuova formazione per sabato, evento cruciale. C'è il derby. Dal Toro passa la conferma che il brutto momento è passato. Ma c'è fiducia.

P.S.
Purtroppo in Italia valgono due regole stranissime: andare contro la Juve sempre e comunque, leccare il culo a manetta a chi detiene il potere. Com'era quella storia che lo spogliatoio era contro Ranieri? Credo di aver visto male: gol di Amauri, il più festeggiato è però Nedved che insieme a due-tre compagni va verso Ranieri, un cinque dato forte e preciso fra tutti, e poi via a difendere i tre punti. Com'era quella storia?

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martedì 21 ottobre 2008

Tuttosport vs Cazzetta-Rosa

Leggo stronzate sul fatto che Tuttosport è un giornale di parte, o sul fatto che Tuttosport non è affatto un giornale di sport! Perchè filo-juventino. E' così, come è la verità che la Cazzetta-Rosa è intertrista. Basta leggere gli editoriali oppure quella comicissima sezione di Candido Cannavò, o ancora le risposte di un fan come Severgnini. Scusate: se Tuttosport è filojuventino, la Cazzetta è filointertrista. Allora, io preferisco leggere Tuttosport, almeno mi diverto a leggere stronzate sì, ma di parte, o no?


Perchè i trafiletti di Candido Cannavò li chiamano articoli e i trafiletti di Tuttosport li chiamano articolacci? Il direttore della Cazzetta è intertrista dai piedi al collo, schierato esplicitamente dalla parte di moratti e compagnia-bella eppure dirige la Cazzetta, no? Quindi non capisco questa ipocrisia. Soprattutto in un periodo storico in cui la gran parte dei giornalisti più che la deontologia seguono le regole del lecchinaggio puro.

P.S.
Perchè mandano ancora in onda il TG4? Soprattutto, perchè lo chiamano ancora TG? Se mi date una risposta plausibile a queste domande, prometto di non leggere più giornali!

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Juventus - Real Madrid / Prepartita

E' una notta da favola, o da incubo? Entrambe le cose: dolcemente da favola per lo spessore dell'avversario e della competizione (l'unica vera competizione visto che lo scudetto è stato soppiantato due anni fa da un torneo aziendale discutibile e discusso), da incubo per il momento attraversato dalla formazione bianconera.


Ancora esame, ennesimo esame, forse punto di svolta o punto di non ritorno. Definizioni e parole si sprecano. La realtà purtroppo non cambia, anzi la sostanza di questa Juve è palese, fin troppo palese e speriamo che qualcuno se ne accorga alla svelta.

E' stato bello sognare, fare proclami da grande, ma la realtà è sempre stata una sola: la ricostruzione della Juve non termina al raggiungimento della Champions o col piazzamento a ridosso delle prime posizioni di classifica, così come è successo l'anno scorso. La ricostruzione della Juve richiede tempo, fatica e tanti momenti difficili da superare. Perchè i giocatori non sono propriamente da Juve, così come la storia ha insegnato. Perchè l'ambiente ha perso tantissimo del suo valore con l'ondata morattiana. E' inevitabile che sia così. Sono rimasti in pochi, quelli della vecchia guardia. Addirittura in campo sono rimasti soltanto in due: Nedved e Del Piero. Attorno a loro due un pò di giocatori eccezionali come Chiellini, Sissoko, Amauri, e tanti giovanotti in gamba come Marchisio, Giovinco, De Ceglie. Il resto è solo quello che chiameremmo "insieme dei muratori", quelli che devono fare legna per i più puri-di-classe. La morale è che se mancano quei nomi là, tipo Trezeguet e Buffon, Camoranesi e Zanetti, questa Juve diventa più che normale, con lo sbandamento di chi ha subito una distruzione e sta cercando di riemergere. Semplicemente, tutto qua.

Andare contro Ranieri e la dirigenza che in due anni ha portato la Juve in Champions sembra davvero ridicolo. E non capisco francamente chi la pensa al contrario. Ribatto su questo punto perchè è fin troppo evidente che ho ragione. Serve tempo, serve tempo e serve tempo. La Juve ha sparsi in Italia tanti giovani di talento, gli ultimi in ordine di tempo si chiamano Pasquato e Fausto Rossi (peraltro, integrato nella rosa di Ranieri). I tre maggiori talenti la Juve li ha riportati a casa e sta cerando di dar loro fiducia. E, paradossalmente, sono i giocatori che stanno rispondendo meglio degli altri in questo inizio di anno.

Stasera rientra Legrottaglie in difesa, a far coppia con Chiellini: una certezza in due, anche se l'ostacolo Real Madrid è difficilmente arginabile. Rientra pure Iaquinta, pronto a subentrare ad uno stanco Amauri (perchè togliere Del Piero stasera significherebbe inimicarsi definitivamente il popolo bianconero, a meno che la sostituzione non sia richiesta da necessità tecniche, che tradotto significa "che Del Piero può essere cambiato per infortunio o per cagate-tecniche", il che pare difficile). Dopo due settimane di riflessione e spero di lauti pranzi e cene, dovrebbe fare il suo rientro Sissoko. Per rientro intendo tornare a giocare così come ci ha fatto vedere da gennaio 2008 a giugno 2008. Non ce la fa Camoranesi, un peccato davvero.

E allora stiamo leggermente meglio di Napoli, e questo leggermente assume proporzioni immense considerando la panchina che Ranieri aveva a disposizione nella trasferta partenopea.  Lo stimolo Real è immenso, la condizione precaria, la testa sembra svuotata o scarica o stanca. Certo è che la scossa può arrivare solo da due giocatori: Nedved e Del Piero. Sin sul pullman, dentro lo spogliatoio, nel corridoio che porta al campo. Sono loro i maggiori indiziati per caricare i compagni, per caricarsi ancora una volta il terribile peso delle responsabilità di una storia ultracentenaria e per mostrare una via d'uscita a tutto l'ambiente.

Francamente, stasera da tifoso mi aspetto una reazione d'orgoglio. Non mi aspetto il risultato. Sarebbe sciocco dire cosa andrebbe bene. Mi aspetto, o forse spero di vedere, una squadra che non ha paura di giocare a calcio, che cerca di ragionare con la palla ai piedi, dove i giocatori si aiutano l'un l'altro, dove si corre fino a rimanere senza fiato. Poi è naturale che il Real 99 su 100 stasera vince. E può anche vincere con un risultato largo. Dove sta la novità? L'importante è recuperare il cuore Juve, quello che non ti fa mollare mai.

Il problema di questo periodo è infatti questo: non sono le sconfitte in sè, quanto il modo di perdere. Devi correre, devi sudare con quella maglia, non puoi nè avere paura nè avere distrazioni di qualunque tipo. E' questa la principale rabbia del popolo bianconero. Da qui bisogna ripartire. Generalmente, Nedved e Del Piero non falliscono. Non devono fallire questa sera. In fondo, è una partita di calcio... o no?

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sabato 18 ottobre 2008

Napoli - Juve / Fatela voi la formazione, ora!

Sono proprio curioso di leggere i prossimi articoli, già stasera. Saranno comunque contro Ranieri? Comunque vada? Saranno contro la dirigenza? Comunque vada?


Provate voi a schierare una formazione decente stasera? Intanto di formazione stasera se ne può fare appena una, appena una! Buffon, Zebina, Legrottaglie, Mellberg, Camoranesi, Zanetti, Sissoko, Tiago, Iaquinta, Trezeguet. Non è la formazione di questa sera, ma la squadra degli infortunati. E devo dire che è pure un bel 3-4-2, manca solo un terzino sinistro. Fatela voi allora la formazione stasera. Che colpa ne ha Ranieri, lo stesso che ha giocato un precampionato quasi perfetto? Lo stesso che l'anno scorso ha portato in Champions una rosa da metà classifica.

Cerchiamo di fare i seri. Totoallenatore, cazzate varie sul fatto di licenziare il tecnico. Meno male che i dirigenti sono seri. Ha fatto bene Cobolli Gigli a lamentarsi delle critiche ricevute, ha fatto bene ad attenzionare il contrasto fra il progetto Juve e il giocattolo-inter. Ha fatto bene a ricordare come la Juve di Cobolli non è come l'inter di moratti.

E nella settimana in cui la dirigenza è stata oggetto di critiche feroci e completamente insensate, Jean Claude Blanc ha siglato l'ennesimo contratto importante: rinnovo praticamente a vita per Sebastian Giovinco, mostrando ancora una volta la forza di questa società. Le condizioni le ha stabilite la Juve, Giovinco-ma-soprattutto-i-suoi-procuratori si sono adeguati, quindi la Juve ha fatto un regalino a Giovinco. Contratto fino al 2013, si parte da 750mila euro e si giungerà a 1milione tondo tondo. Ma Giovinco deve guadagnarselo sul campo.

La stessa società si è dimostrata molto compatta: tutti uniti durante gli allenamenti, Blanc-Secco-Cobolli hanno catechizzato il gruppo per quaranta minuti. Tutti-nessuno-escluso. Perchè il problema dell'infermeria esiste, ma proprio la Juve ha dimostrato nel passato di scovare risorse incredibili nelle difficoltà. A Napoli è il momento di reagire e di giocare da Juve. Parole dette da Ranieri, ma pensate da tutti i tifosi.

E stasera ricomincia un ciclo terribili di sfide: Napoli, Real Madrid, Torino e via così. Con gli uomini contati, anche di mendo considerando la non perfetta forma di Del Piero.

Formazione dunque scontata:

Manninger; Molinaro, Chiellini, Knezevic, Grygera; Nedved, Marchisio, Poulsen, Salihamidzic; Del Piero, Amauri

La panchina è quella che stupisce di più: siamo a corto di uomini, quindi a sedere accanto a Ranieri ci saranno Ekdal (che stasera potrebbe esordire), Fausto Rossi (perchè non buttarlo nella mischia ricordando che è stata la vera rivelazione del precampionato?) e Ariaudo, poi Giovinco, De Ceglie e Marchionni (i probabili uomini-cambio di stasera).

Chi vuole Ranieri fuori da questa Juve sin da subito è pregato di non guardare la partita stasera. Su Rete4 fanno un bel film con George Clooney, godetevi quello e lasciate il tifo a chi davvero ha il cuore bianconero. Queste pagliacciate lasciatele agli intertristi. Per favore! 

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