giovedì 14 maggio 2009

Strategie Juve: che fare con Ranieri?

Certo che se i giornali avessero ragione, ci sarebbe da buttar via la tessera di Mediaset Premium o Sky o quello che volete voi. Mi spiego meglio: se davvero Ranieri venisse confermato solo per una questione di attenzione al bilancio, allora l'attuale dirigenza rischierebbe tantissimo sotto il profilo dell'affetto e del seguito dei 16milioni di juventini sparsi per l'Italia. Le scelte vanno affrontate con saggezza, con occhio critico e abbracciando una serie di contenuti non esclusivamente legati al lato economico della cosa. Qui non si sta discutendo di un'azienda che sul mercato deve ottenere un piazzamento dignitoso, qui si sta discutendo di una squadra che nei prossimi due/tre anni dovrà portare a Torino qualche trofeo.


Questo dubbio, meglio questa paura, è emersa dopo le dichiarazioni giunte a seguito del Cda di martedì sera. Prima Cobolli, poi Montali, quindi Blanc e dunque Secco. Pareri fermi e coerenti. Vediamo che succede da qui alle restanti tre partite stagionali, poi si deciderà con calma. Ma io credo che tale visione sia errata. Da qui alla fine del campionato, chiuso in ogni caso in maniera triste e poco decorosa, mancano solo tre partite e nessuna di queste è realmente performante. Squadre già salve, addirittura la Lazio che potrebbe non giocarle più vista la vittoria in Coppa Italia. A proposito: delusione infinita, questa Coppa poteva essere portata a Torino con facilità. E qui la colpa è solo di Mister Ranieri. Ma torniamo al nostro discorso. Dicevo che le partite che mancano non sono più performanti. Squadre svuotate, salve e senza obiettivi. Quali pensieri per la Juve? Contro il Milan la lettura dei giornali è stata ancora una volta errata: in condizioni normali la Juve avrebbe spinto e vinto quella gara in modo tranquillo. Scandalosi gli ultimi 15 minuti di gioco, indicibile il non-ingresso di Trezeguet e Giovinco, proprio nei minuti finali, quando c'era da spingere, quando c'era da vincere. Credo se ne siano accorti pure i dirigenti.

Come leggere allora le interviste e le dichiarazioni della Società Juve? Beh i nomi si rincorrono, le idee sono tante. Gasperini e Conte sono stati confermati dalle rispettive società. Entrambe però non nascondono una clausola, ufficiosa nel primo caso e ufficiale nel secondo: se la Juve chiama, i due tecnici sono liberi di andare. Questo tranquillizza, e non poco, l'ambiente societario della Juve. Non c'è fretta per decidere. Entro fine giugno tutto è ancora possibile. Perchè entro fine giugno? Perchè è lì che dovranno essere risolte numerose e importantissime comproprietà: Criscito e Palladino col Genoa, Zalayeta col Napoli, Paolucci con l'Udinese. E qui le strategie di Secco sono diaboliche: con ognuna di queste squadre la Juve può intavolare una trattativa sia in uscita sia in entrata. I nomi sono Thiago Motta col Genoa, Lavezzi o Hamsik col Napoli, Quagliarella e D'Agostino con l'Udinese. Io ci vedo un progetto-Moggi dietro al lavoro di Secco. Che sia benedetto Lucianone.

Quindi a Ranieri che succede? I tre anni di contratto, a rigor di logica e dando per buono l'anno in B della Juve, andrebbero rispettati. Per dare modo e tempo a Ranieri di poter lavorare in condizioni ottimali, raggiungibili solo e solamente dopo il prossimo calciomercato. A luglio la Juve si presenterà a Vinovo con certezze e conferme, pochi dubbi. In fatto di rosa e in fatto di motivazioni e obiettivi stavolta realistici. Se fin qui erano sogni, da luglio in avanti diventeranno obiettivi. Quindi ha (avrebbe?) ragione Brio: vediamo che succede con Ranieri e una rosa all'altezza. Se vince bene, si prosegue, altrimenti si volta definitivamente pagina. E sarebbe la soluzione più ovvia, a onor del vero. Ma che si scontra con la soluzione più golosa e affascinante: riportare il vecchio Capitano Conte sulla panca e affidargli completamente le chiavi della squadra. Ha carattere, conosce ambiente, tifo e società, oltre che buona parte dei giocatori. Ha idee, ha un progetto di calcio stimolante, ha capacità. L'anno con l'Arezzo (seppure retrocesso) e i quasi due anni col Bari parlano chiaro: è un uomo da Serie A.

E allora si attendono lumi dai prossimi match. C'è da valutare la posizione di Del Piero, su cui credo che la società debba fare molta, tanta chiarezza. Non può pretendere, Alex, di avere un posto fisso: non ce l'ha nessuno, specialmente in questo calcio così strano. C'è da valutare la posizione di molti giocatori: Poulsen, Tiago, Trezeguet, Zebina. C'è da capire se si vuole scommettere su Giovinco. La piazza implora il nanetto in campo, Ranieri l'ha praticamente bruciato come Palladino lo scorso anno. E vedendo i voti di Palladino nella stagione in corso e i 37anni di Nedved, c'è da mangiarsi le mani. Che l'abbiano capito pure i dirigenti?

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martedì 12 maggio 2009

Rivoluzione Juve? Il CDA decide

Fondamentale CDA oggi in casa Juve. Si decidono moltissime cose! C'è da discutere il piano per il nuovo stadio (a chi l'appalto?), c'è da capire come proseguire il piano di rafforzamento della rosa e a chi affidare la guida tecnica per il prossimo anno.


Un buon passo in avanti è già stato compiuto. Le parole di Buffon fanno ben sperare. Curiosità attorno ai discorsi fatti da Elkan e Blanc, ma se un tipo come Gigi è rimasto convinto e sereno sul futuro Juve c'è da sperare in colpi a ripetizione.

Certo è che nulla può essere deciso fino a che non viene risolto il nodo legato all'allenatore. Premesso che il sottoscritto stima Ranieri e lo ringrazia per il lavoro di questi due anni, e premesso che i meriti dello stesso Ranieri sono ampi e visibili, va pure detto che Ranieri ha dimostrato di poter fallire. Che significa questo? Quello che ripeto da un pò di tempo è il seguente ragionamento. Nei momenti di assoluta difficoltà, e cioè l'assenza di numerosissimi pilastri Juve (da Buffon a Trezeguet, da Chiellini a Zanetti, da Camoranesi a Sissoko) la Juve ha dimostrato di esserci. Vedi la parte centrale della stagione. Ottimo girone d'andata, perfetto girone di Champions. Ma nel momento in cui la rosa è tornata ad essere numerosa, Ranieri ha completamente sballato le scelte e la gestione della squadra. Privandosi di Giovinco e incapace di cambiare modulo, Ranieri ha completamente sbagliato partite e formazioni a ripetizione. Proprio quando aveva tante soluzioni non ha saputo trovare quella corretta. Proprio quando Giovinco sembrava finalmente aver trovato continuità e una certa posizione tattica, l'ha tenuto in panca. E da lì la Juve già in difficoltà è crollata. L'aver fallito un facile accesso alla finale di Coppa Italia è da segnare con la matita rossa nella stagione in corso. L'aver perso un secondo posto già in cassaforte è una delusione troppo grossa per poterci passare su. E allora la posizione di Ranieri deve essere ripensata. Forse è già stato tutto deciso. O no? Le voci, le presenze, gli incontri tra Secco e Blanc e Lippi, i biglietti comprati per vedere il Genoa in azione, la visita di Conte a Torino in questi giorni. Tanti indizi che portano ad una conclusione del lavoro di Ranieri. Troppe volte il gruppo è sembrato non seguire i piani del suo tecnico. E' arrivato il momento di cambiare.

Sul piano del mercato la scelta di Cannavaro sembra quella di un gruppo che ha bisogno di certezze. E solo così si spiega il grande appoggio di tutto lo spogliatoio. Necessario il suo acquisto per tentare il salto di qualità. Al di là di quello che potrebbero pensare solo pochi tifosi.

La scelta di Diego stride con la gestione di Ranieri. Hai Giovinco, hai la possibilità di mettere il tridente e non lo fai mai? A che ti servirebbe Diego? Quando mai hai rischiato? Proprio l'acquisto di Diego sembra far pensare a Gasperini/Spalletti, anche Conte volendo. Insomma, per tirare le somme: Ranieri non siederà più sulla panchina Juve.

La cosa più piacevole è il risveglio dal mondo dei sogni di Elkan. Serve una persona forte a guidare l'intero gruppo. Come il Nonno. Cobolli e Blanc vanno guidati. Soprattutto quest'ultimo deve decidersi a ricoprire un solo ruolo, lasciando spazio a Secco e magari a qualche altro personaggio di forte calibro.

Rivoluzione Juve attesa per questa sera, dunque? Io spero di sì. A proposito: il mio candidato preferito per la panca bianconera è Antonio Conte. Se non lui, almeno Gasperini. Quest'ultimo potrebbe far tornare la Juve giovane, uomini con cui ha già lavorato e vinto (tanto) nel settore giovanile. Mi riferisco a Palladino, Criscito e quelli che sono già in campo con la Juve. Magari ci potrebbe essere spazio per Giovinco e la Juve risparmierebbe un pò di soldi per l'esterno che manca. Soldi per tentare un colpo alla Moggi: due minuti prima della chiusura, un grande campione. Necessario come già sottolineato da Buffon, Elkan e i tifosi tutti.

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lunedì 11 maggio 2009

Milan-Juve 1-1, rinascita e conferme

L'1-1 è scandaloso, tutta la partita è clamorosamente scandalosa. Chiariamo subito. Il Milan sa del pareggio dell'inter e dovrebbe fare di tutto per vincere. La Juve deve vincere per definizione, di più visto il periodaccio e tutte le voci.  Invece accade che nel secondo tempo le squadre passeggiano e non si fanno male. Decidono di non farsi male. La Juve non vuole approfittare dell'uomo-in-meno, il Milan non sa approfittare di una Juve ancora in crisi.


Se questo era uno spareggio per il secondo posto, ecco spiegato perchè in Italia il calcio è malato e brutto. Dimostrazione di come questi campionati, dal 2006, proprio nell'Italia Mondiale, sono davvero di cartone. Vista anche la figura dell'inter fuori l'Italia e dentro l'Italia. Siamo messi malissimo.

Passiamo alla Juve. L'intervista di Buffon al termine della gara è fantastica: ha ricevuto garanzie da parte della società, da Elkan a Blanc a Cobolli. Tra queste garanzie ce ne sono due importanti: Diego e Cannavaro. Le parole di Buffon sono state "Arriva Diego e ci serviva, torna Fabio che può essere fondamentale!". Più di così. Grande Gigi. Uomo di spessore elevatissimo. Altra bella intervista quella di Iaquinta. Il cuore e l'anima di questa Juve. Manca Sissoko, peccato. Altra bella intervista quella di Ranieri: ormai è spacciato, sa che ha completamente fallito la stagione, deluso proprio quando non doveva, proprio quando aveva tutti a disposizione. Conferma ieri sera: col Milan allo sbando e spazi immensi, anzicchè mettere Giovinco e Trezeguet, decide di mettere Zebina e non giocarsi il terzo cambio. Non c'è spiegazione razionale a questo. Incredibile.

Si è rotto De Ceglie. Molinaro rientrerà, sa va bene, a fine luglio, forse agosto. Ergo servono due terzini: uno deve essere Criscito, l'altro un terzino destro perchè così Zebina non può continuare alla Juve. Abbiamo ritrovato Zanetti: insostituibile. Rischiamo di perdere, per colpa di Ranieri, Trezeguet, Giovinco e Camoranesi. La Juve in mano agli juventini.

La partita in sè è brutta. Molto brutta. Roba da non far vedere all'estero. Juve molto pericolosa, a dimostrazione del fatto che se solo Ranieri avesse puntato più sugli uomini davvero in forma, a quest'ora la Juve... Va bene così, comunque. Iaquinta-show, buon Amauri (in ripresa di condizione), ottimo Camoranesi. Peccato il non inserimento di Giovinco al posto di uno spento Marchionni. Tantissime occasioni per la Juve, poche per il Milan al quale manca il solito rigore. Stavolta non ne esiste nemmeno uno ed è giusto così. Legrottaglie e Chiellini sono insuperabili. Buon De Ceglie, meglio di Molinaro in copertura, meno in fase di spinta ma ieri era giusto così. A centrocampo funziona la coppia Poulsen-Zanetti. Quest'ultimo, come già detto, è fondamentale. Insieme a Marchisio e/o a Sissoko può reggere il prossimo tridente.

Adesso è solo questione di finire la stagione, evitare il quarto posto che sarebbe una beffa incredibile e di scegliere il tecnico giusto. Gasperini o Conte? Niente Spalletti. Come detto e come sperato dallo spogliatoio, la Juve in mano agli Juventini.

Riferimenti:

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venerdì 8 maggio 2009

Diego alla Juve: se fosse vero...

...sarebbe un gran bel colpo. Solo quello iniziale, però!


Ho seguito in parte la sfida di Coppa UEFA per vedere da vicino il probabile prossimo giocatore della Juve. Si parla di 25 milioni di euro, si parla di accordo raggiunto e autografi-sui-contratti congelati. Se non già firmati. Si parla, si parla. Così come siamo abituati in Italia. Se fosse vero sarebbe una gran cosa per i seguenti motivi. Quella spesa lì impone forti movimenti in uscita. Per forti non significa che andranno via Buffon, Camoranesi, Del Piero e Trezeguet, ma di certo due rischiano parecchio. Camoranesi per comportamenti ed uno stato fisico preoccupante: praticamente mai impiegato quest'anno, e le ultime partite hanno registrato forti movimenti tellurici sulla sua testolina argentina, quindi altamente instabile. E Trezeguet: con Amauri, Iaquinta e Del Piero, fatica a trovare spazio e chiaramente non ci sta a stare in panchina. Viene da 6 mesi di infortunio, praticamente un anno perso. Avranno voglia di puntare su di lui per il prossimo anno?

Diego alla Juve per quella cifra, significa pure una gran cosa a livello tattico. Diego è un trequartista ed è impensabile proporlo come vide-Nedved. Sarebbe una mossa da Ranieri, e a me proprio non va. Farà il regista arretrato? O il trequartista in una squadra protesa in avanti? In ogni caso questo comporta altre uscite: Tiago e Poulsen. Entrambi andranno via quasi sicuramente. Marchisio garantisce tanti anni con Sissoko, Zanetti non è cedibile perchè se sta bene è fondamentale. Finalmente si può pensare ad un centrocampo realmente muscolare, ma con davanti gente tosta e altamente tecnica. Diego in cabina di regia e poi si può fare di tutto. Del Piero punta insieme ad uno tra Amauri e Iaquinta; Amauri unica punta con Giovinco e Iaquinta ai lati; Amauri unica punta con Camoranesi esterno destra e Iaquinta esterno sinistra (o eventuale acquisto su quella fascia). E sono i moduli che riconducono parzialmente ad Antonio Conte, sicuramente a Spalletti e Gasperini. Quindi secondo me la stampa da ora in avanti si scatenerà sul nome nuovo per la panca Juve.

Parzialmente Conte perchè l'ex-centrocampista bianconero predilige esterni puri molto offensivi e attaccanti potenti. Sicuramente Spalletti e Gasperini perchè Diego è impiegabile come trequartista nelle idee del tecnico toscano, come attaccante esterno o centrale arretrato (tipo quando Palladino viene indietro a costruire, o Milito che si abbassa molto, certo però ci sarebbe da modificare qualcosa ovviamente). Io preferisco ancora Antonio Conte. Perchè in rosa abbiamo Giovinco, Marchionni e Camoranesi. E perchè praticamente l'operazione di Diego fa intravedere un tramonto per Del Piero. Il prossimo novembre avrà 35 anni e anche lui purtroppo per chi ama il calcio deve capire che inizia un periodo complicatissimo. L'alta velocità e la grande forza del calcio moderno è quasi inadatto ai vecchietti. Quindi anche lui deve mettersi in testa che deve dosarsi, e ciò significa che molte volte andrà in panchina o giocherà non tutte le gare da novanta minuti (nel senso che farà un tempo e poi lascerà il posto a qualcuno più fresco). Potrebbe, come ho già ampiamente detto in altri articoli, addirittura beneficiare di questo tipo di gestione. Perchè potrebbe esplodere tutto in quei minuti di gioco e poi riposarsi. Anzicchè faticare per novanta minuti brillando poco e a tratti.

Capitolo Giovinco. Scegliere Diego significa rinunciare a Giovinco? Io spero di no, altrimenti faticherei a rinnovare la tessera. Spero di no perchè nell'ottica di un altro acquisto da far giocare esterno, perchè non insistere sul nanetto? Ha già dimostrato di poter crescere molto in quella posizione, potrebbe integrarsi bene anche col gioco di Diego. Quest'ultimo predilige infatti palla al piede, ragionamenti anche lunghi e poi assist bellissimi. Giovinco largo potrebbe dire la sua.

Per come la vedo io, con Diego in campo si può tentare una formazione offensiva, con un unico attaccante forte (Amauri) ed ali molto offensive e agili (Marchionni, Camoranesi, Giovinco, anche Iaquinta). Staremo a vedere. Intanto Diego servirà a far capire alla rosa che il tempo degli esperimenti è finito. E Buffon, con Diego e Cannavaro, potrebbe ritrovare un pò di serenità. In vista di ulteriori colpi magari.

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martedì 5 maggio 2009

Ancora su Ranieri

Gli errori che tutti noi tifosi stiamo rinfacciando alla società e al tecnico sono di natura prettamente tattica. Quando Ranieri ha avuto in mano le soluzioni (cioè gli uomini) non ha saputo mai mettere in campo la formazione corretta cambiandola in corsa, non ha mai saputo trovare il gioco nè gestire gli uomini facendoli innervosire. E' questo il problema: la Juve non può vincere con Ranieri, la Juve non può permettersi di non vincere. Probabilmente Ranieri è l'uomo giusto per ricostruire, non per raccogliere gli eventuali frutti di tale ricostruzione. Serve coraggio (togliere Del Piero e mettere Giovinco) e servono idee (schema tattico opportuno e preparazione ad hoc). Adesso si deve ripartire da uno juventino come Conte, che sta dimostrando tante buone qualità col Bari e una preparazione non indifferente a fronte dei suoi 39 anni. E' uno da Juve, è uno che la Juve la conosce bene, è uno che si fa rispettare, è uno col carattere forte e carismatico. E' una da Juve: serve solo questo.

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lunedì 4 maggio 2009

Le ragioni di una crisi

E' la solita storia, ormai. La Juve in completa difficoltà di uomini e di condizione fa le partite migliori in autunno. Vittorie su vittorie in campionato e in Champions. Nel momento in cui Ranieri ha riavuto i giocatori migliori non ha più saputo trovare le soluzioni. Non ha più saputo gestire uno dei migliori attacchi d'Europa, non ha più saputo inserire gli uomini che ha scelto (Poulsen e Tiago, per esempio), non ha più saputo dare stimoli e tenere alta la concentrazione. Le difficoltà mentali di un gruppo intero, la clamorosa condizione fisica estremamente negativa sono da imputare esclusivamente al tecnico. Anzi, allo staff tecnico di Mister Ranieri. La mancanza di scelte tattiche opportune, l'incapacità di valutare i giocatori all'interno della settimana, il coraggio mancato di mettere in campo la squadra più in forma (Trezeguet e Giovinco e Marchionni ieri sono partiti dalla panca, e addirittura i primi due non si sono mai alzati). La formazione iniziale, da gennaio ad adesso, è stata sempre, costantemente sbagliata. E le sostituzioni quasi mai azzeccate. Ora, mi viene in mente Lippi alla guida della Juve: queste cose non accadevano. E allora non si può più andare avanti così.


Le parole e gli atteggiamenti di Buffon e Camoranesi sono da prendere in senso positivo. Sfoghi del genere pesano e devono pesare all'interno del gruppo. La reazione dei giocatori può avvenire se e solo se la guida tecnica appoggia tale reazione. Ma 60 minuti di silenzio da parte di Ranieri sono l'emblema della difficoltà di guidare la Juve. Ranieri si è agitato solo dopo il 2-1 di Nedved, ennesima dimostrazione di come se-metti-la-squadra-migliore-in-campo (e quella del secondo tempo lo era in parte) allora la Juve è la Juve. Poi accade che serve mettere ancora più paura al Lecce, spingere ancora per fomentare l'entusiasmo e la rabbia-agonistica. Invece, Mister Ranieri toglie Grygera e mette Zebina, come a dire: attaccate pure ora! Ecco, tutti questi segnali sono importanti. E il gruppo ha recepito, ha capito bene. Bisogna avere il coraggio di urlare e tenere fuori dall'inizio Del Piero: troppo facile toglierlo alla fine del primo tempo. Non si regge in piedi. Errata la scelta di schierare Camoranesi al centro, quando lì dovrebbe esserci proprio Del Piero e c'è Zanetti (come da schieramento tattico, no?). Juve senza idee. Solo Iaquinta Nedved e Amauri mettono benzina e in tre ribaltano il risultato.

La stagione si è trasformata in un inferno. I tifosi agitati fanno bene ad agitarsi, il pubblico scontento fa bene ad essere tale. Forse, dopo la B, conviene più di ogni altra cosa porgere l'orecchio al pubblico e assecondarne le idee. E' l'unica via di fuga della società. Cambio tecnico, acquisti sensati, soldi spesi bene.

P.S.
Giovinco è l'unico giocatore ad oggi capace di dare il cambio di passo alla Juve. Tenerlo fuori è un delitto incredibile. Bisogna puntare su questo gioiellino che ha già dimostrato, seppure in pochi minuti, di valere tanto, proprio tanto. Non capisco il progetto di tenerlo fuori. Sempre e comunque. Una vergogna cui la società deve porre fine. La scelta impopolare - come dice Ranieri - non è cambiare Del Piero, ma preferirgli Giovinco dal primo minuto. E non è impopolare: ad oggi, è semplicemente logica.

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sabato 2 maggio 2009

Se parte Giovinco faccio casino

Partiamo dal presupposto che quest'anno, più di tutti, se la Juve non spende e spende bene molti potrebbero anche cambiare aria. A ragione, ovviamente. L'ha spiegato per bene Buffon, difendendo Ranieri e il gruppo e scaricando le maggiori colpe sulla società, rea di aver fatto mancare - si può leggere tra le righe dell'intervista a Buffon - il carattere e il buon piano-mercato. I soldi si possono facilmente recuperare: un sacrificio, qualche buona trattativa in uscita (Poulsen, Tiago, Trezeguet, Molinaro), tesoretto esistente. Ne servono almeno tre di grandi giocatori: Cannavaro arriverebbe a prezzo zero, per Diego servono 20 milioni di euro, con gli altri serve Silva.


Eppure leggo da qualche parte che la Juve avrebbe offerto alla Samp Giovinco e soldi per Cassano. E allora mi viene un dubbio: ma qui bisogna acquistare campioni e ne cediamo uno fondamentale? Se ciò accadrà, questo blog e gran parte dei tifosi bianconeri renderanno impossibile la vita alla Società attuale.

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lunedì 27 aprile 2009

Reggina-Juve 2-2 / Capolinea

Il problema, va ribadito, non è il fatto che i trofei non arrivano. Questo è normale dopo il 2006. Infatti la cosa clamorosa è averli quanto meno sfiorati, o aver lottato. Terzo posto e Champions, seminifinale di Coppa Italia, qualificazione anticipata agli Ottavi di Champions e uscita col Chelsea, e lotta al secondo posto non è poca roba dopo la risalita dalla B e la rosa completamente distrutta. Non è poca roba. Ma proprio perchè non è poca roba, la gente e il tifoso pretende molto di più. Per esempio che ogni giocatore dia l'anima in campo per quella maglia. Che la concentrazione sia sempre massima. Gli errori ci stanno: li commettevano Conte, Ferrara, Lippi, Peruzzi, figuriamoci se non li può commettere Molinaro, Marchisio, Ariaudo. Il problema è che l'organizzazione è carente. Parlo di organizzazione tattica, tecnica e mentale. E queste voci spettano unicamente all'allenatore.


Pur con evidenti problemi, oggettivi, Didier Deschamps aveva trionfato in Serie B: quel cammino non era affatto scontato. Record di punti, gioco divertente, rilancio o lancio di parecchi giovani (Paro, conferma di Chiellini, Marchisio, Palladino e via così) e comunque vittorie. Sì vero, in Serie B, ma non era facile, nè scontato. Ad un certo punto, a ritorno in Serie A acquisito, Deschamps iniziò a tacere alcune voci di "trionfo immediato al ritorno nella massima serie". E lo stesso Deschamps, disse in seguito alle dimissioni, voleva assolutamente essere protagonista della pianificazione del mercato. Ora, tutti esaltati dal ritorno immediato in A, gran parte dei tifosi e della stampa-maledetta buttarono letteralmente fuori Didier. Dopo due anni mi sento di dire che aveva ragione lui. E dovevamo tutti capirlo dal momento che Deschamps rappresenta uno degli inventori di quel ciclo meraviglioso con a capo Lippi.

E se il problema, quindi, si nasconde proprio in quella dirigenza così ferocemente attaccata dal pubblico? Inserendo chiaramente le mosse sbagliate dal tecnico. Queste sì una sorpresa negativa. Ieri non è entrato per esempio Trezeguet. E addirittura Giovinco era in tribuna. Tornando alla dirigenza. Insomma, se pure Ranieri dice di aver qualcosa da sputare a fine mandato, un motivo ci sarà?! E allora serve umiltà e intelligenza. Cobolli dovrà ammettere a tutto lo staff che si è sbagliato parecchio. Insieme a Blanc. Secco non si tocca. Probabilmente ha giocato troppo con le parole. Le ambizioni devono essere manifestate, ma non a gran voce. Soprattutto se poi non si ha la forza per raggiungere certi obiettivi. Hanno ragione in tal caso Camoranesi e Cristiano Zanetti. Va bene gli infortuni, ma qui manca la mentalità e la disciplina di cui la Triade era Maestra suprema.

Però tutti non si possono cambiare. Queste considerazioni le ha fatte pure la dirigenza al completo, altrimenti perchè chiedere consigli e soprattutto avanzare discorsi con Lippi e la vecchia Juve? Serve un cambio immediato. Ranieri ha dimostrato di essere un gran signore. Un buon allenatore. Ma con pecche tali da non poter portare la Juve alla vittoria. Serve freschezza, servono nuove idee e personaggi forti. Carismatici. Antonio Conte sembra la figura adatta. Tale per cui anche la curva sarebbe disposta a perdonargli passi falsi o errori. Però avrebbe dalla sua un tifo incondizionato. Però avrebbe dalla sua l'appoggio totale del gruppo (lo stesso con cui ha portato a casa un bel pò di trofei, quelli sì veri e autentici). Inoltre ha proposto al Bari un gioco spettacolare che potrebbe ammorbidire l'eventuale rinuncia ad uno degli obiettivi. Vale la pena quindi terminare questo campionato con Ranieri, e poi affidare il tutto alla Juve: cioè Ferrara, Conte e il prossimo anno a Lippi.

Camoranesi ha spietato, in ultimo, cosa era successo in quel 2006. Ma non c'era bisogno di Camoranesi per capirlo. Gente come Thuram e Cannavaro, al contrario di Zambrotta, dovevano cambiare maglia per varie ragioni. La Juve su Thuram non ha mai messo voce, il pubblico non lo avrebbe mai fatto e non lo ha mai fatto. Quindi Cannavaro è stato un pò scelto come il principale protagonista da fischiare. Non parliamo di Zambrotta: un autentico pezzo di m***a, il numero 23 credo andrebbe ritirato proprio per quella alla Juve. Ora, il ritorno del Capitano Azzurro a parametro zero, in una rosa che proprio in difesa soffre tantissimo, è oro che cola. Fondamentale. Come già detto, serve più la presenza di Fabio nello spogliatoio, ma visto che è integro servirà pure in campo. Se Buffon e Del Piero, Camoranesi e Zanetti hanno dato l'ok, non capisco perchè la curva continui a fischiare. Significa non voler guardare la realtà. Strano, molto strano.

P.S.
Sulla partita poco da dire. Il ritorno di Zanetti si è fatto sentire, eccome. Molinaro andrebbe multato: certi errori non può commetterli, inoltre deve darsi una svegliata. Ottimo Ariaudo, non è stato mai saltato. Buon rientro per Camoranesi, provocato, ma tranquillo. Capitolo moviola: un rigore incredibile negato a Del Piero, uno concesso a Iaquinta (c'era, parole di Controcampo addirittura), un mancato rosso a Puggioni, cartellini gialli solo per la Juve. Io mi ripeto: questi atteggiamenti non fanno altro che caricare positivamente la Juve. Contento Moratti...

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giovedì 23 aprile 2009

Fine obiettivi! Fine corsa?

Subito una nota. L'ironia della gente e di chi ha nel sangue l'odio (si fa per dire, si parla sempre di sport e di tifo, ok?) per la Juve. Ed è giusto. Anzi, il calcio e lo sport è bello proprio per questo. La differenza rispetto per esempio ai nerazzurri è semplicemente questa: noi non mandiamo in B nessuno, facciamo un'analisi lucida della situazione e capiamo che gli errori sono solo nostri. E di nessun altro.  E allora la situazione va risolta. Senza mandare in B nessuno. Senza penalizzare nessuno. Questo è già un passo avanti rispetto a Moratti & Co.


Appurato quanto detto, Ranieri forse è giunto a fine corsa. Pare difficile una conferma del tecnico. Solo 6 vittorie brillanti - ripeto: BRILLANTI - potrebbero salvarlo. Almeno per quanto mi riguarda. Di certo nel 2010 cambieranno parecchie cose. Magari con Del Piero e Cannavaro dietro qualche scrivania e parecchi giovani che sembrano già pronti per dare il cambio ai cosidetti vecchi.

Non ci sono più alibi. Niente più giustificazioni. Prima mancavano per infortunio i giocatori e quindi Ranieri doveva arrangiarsi. Adesso ha tante, ma proprio tante, soluzioni e non riesce mai ad azzeccare la formazione o i cambi. E questo per la Juve non può andare bene. I senatori dovrebbero far cerchio e capire se hanno ancora fiducia nelle scelte di Ranieri. Io credo di no. Troppo importanti le parole di Camoranesi dopo il Chievo, altrettanto dure quelle di Del Piero e Buffon dopo Genoa e Lazio. Ciò vuol dire che il gruppo ha perso fiducia nel proprio allenatore. Anche Giovinco pare essersi scocciato, e a ragione. Infatti ieri sera puntualmente ha cercato spazio in mezzo. Ma senza schemi preparati e un gioco/modulo studiato, anche Maradona andrebbe in difficoltà. E così la Juve naufraga all'Olimpico al cospetto di una modesta Lazio. Che firma l'impresa.

Scarsa condizione fisica, scarsissima condizione mentale. Camoranesi ancora fuori dopo il rosso di Genova. Niente ricambi, costretti a ricorrere ad Ariaudo. Che sia benedetto il ritorno di Cannavaro. Niente mordente. E queste sono tutte colpe imputabili, certo ai giocatori, ma soprattutto al tecnico. Marcello Lippi vinse due scudetti con Baiocco, ora al Catania. Eppure nel suo periodo alla Juve, Baiocco riusciva a sostituire più che dignitosamente Davids.  Urge un cambio allora. Di mentalità e di tecnico. Due anni posson bastare. Ha bruciato Palladino, resuscitato da Gasperini, e Criscito, sempre Gasperini lo ha riportato a galla. Ha rischiato di bruciare Giovinco quest'anno. Ha lanciato fortunatamente Marchisio e De Ceglie. Ha avallato l'acquisto di Poulsen (per fare il tridente, mai messo in campo) e Tiago (anche se nessuno si aspettava il suo flop) e Knezevic (praticamente mai provato). Ora qualcuno deve pagare. Come successe ad Ancelotti. Due anni posson bastare.

Il pubblico è sovrano? Allora ieri sera il pubblico ha tracciato la strada. Cori per Conte: giustificati. Cori contro Ranieri: giustificati dal campo e dalla stagione. Cori contro la società: normali, ma passano in fretta. Il lavoro di Secco, con l'ombra di Luciano Moggi, è stato comunque buono. Il tecnico e la società hanno pensato e poi acquistato. Sono arrivati Sissoko, Amauri, Iaquinta, Salihamidzic, Grygera, hanno trattenuto Buffon, Camoranesi, Nedved, Trezeguet. Hanno riportato a casa un paio di giovani e molti altri potrebbero essere pronti. Il lavoro è molto buono.

A mio avviso, dunque, qui a pagare dovrebbe essere solo e soltanto Ranieri. Per forza di cose deve essere così. A meno che non si presenti in sala stampa a giustificare tutte le mosse stagionali. A dire il perchè non ha mai azzeccato un cambio o rischiato un cambio di modulo e strategie pur avendo gli uomini per farlo. Qualora fornisse giustificazioni accettabili, lo stesso pubblico accetterebbe l'ultimo anno di prova, con magari qualche acquisto di qualità alta (due: Diego e Silva). Altrimenti, Antonio Conte è già salito in Serie A e dimostrato il suo valore in una città complicata, con una rosa discreta, mostrando schemi e gioco e idee molto molto interessanti. Sarebbe abbracciato e protetto dal pubblico e dalla dirigenza, gran parte della quale lo ha visto in campo. Avrebbe dalla sua l'appoggio incondizionato dei senatori. E un signore di nome Marcello Lippi pronto a fargli da confessore il prossimo anno, da direttore fra due.

Della partita con la Lazio c'è solo da registrare due gol allucinanti (il primo di Zarate magnifico, il secondo, beh, lasciamo perdere...) della Lazio ed errori incredibili della Juve mescolati ad un pò di sfortuna (Muslera colleziona papere con tutti, miracoli con la Juve). Ma siamo la Juve, questo non conta e non può contare.

P.S.
La Juve non manda in B nessuno. Mi sono piaciuti i cori e gli striscioni: togliere la libertà del tifo-contro a chi per 110 anni lo ha subito con ferocia... beh mi pare quanto meno ipocrita.

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domenica 19 aprile 2009

Per mercoledì, consigli per l'uso

Ecco spiegato l'incontro Blanc-Lippi. La Juve prepara il futuro e secondo a questo punto hanno ragione. Tutto fa pensare a:

  1. ritorno di Cannavaro in bianconero, anche solo per un anno (che sia benedetto, non credo a chi dice il contrario);
  2. ritorno di Marcello Lippi alla Juve, in cabina di regia;
  3. avventura di Conte in panchina nel 2010 con Lippi direttore tecnico.
E io sono pienamente d'accordo. Certo però Ranieri deve fare di tutto per finire nel migliore dei modi il proprio lavoro.

Per esempio. Se mercoledì non mette Giovinco dal primo minuto e Trezeguet dal primo minuto e De Ceglie dal primo minuto, la metà dei tifosi juventini rischiano di menargli. L'altra metà lo farà. Perchè è da celebrolesi non mettere il nano-più-forte-d'Italia (anche se non ci siamo mai sfidati). Tenerlo fuori quando c'è da rimontare e soprattutto convincere. Si deve passare ad ogni costo. Serve la finale ad ogni costo. Niente più giustificazioni. Niente più figuracce. Basta così per quest'anno. Lippi ha la grande onestà intellettuale e il giusto carisma per reggere un timone così pesante come quello della Juve. Ranieri deve affrontare ed eseguire scelte difficili, anche pesanti. Ma il principale obiettivo è il risultato, non la possibile amicizia con chi o qualcuno. Questo l'errore principale di Ranieri.

E poi, magari, per dare uno scossone forte si potrebbe tornare a far giocare Manninger. Lui più di tutti merita molta considerazione. Per quanto fatto.

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