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sabato 27 febbraio 2010
Nuovo sito di IoJuventino
Ottimismo Juve? E' complicato!
Non mi torna nulla, neanche un pò. Prima si parla di stangata, necessaria e legittima e basta vedere le immagini. Poi si parla di una telefonata e patti chiari fra il Presidente Disonesto e Abete. Poi arrivano due sculacciate, di quelle che dai al bambino cui vuoi un mondo di bene e non riesci proprio a punirlo. Poi, e questo è fantastico, chi viene graziato chiede uno sconto. Ai limiti della dignità umana.
In questo modo ci si accinge a seguire l'ennesima giornata di campionato. Lazio e Fiorentina si scontrano tentando di capire chi piangerà per primo al fischio finale. Il Napoli rischia tantissimo dopo le recenti dichiarazioni del Presidente "Champions arriviamo!". Il Milan deve fare i conti con Kaladze, la Juve contro Miccoli (quello che ebbe a dire la famosa "dovevano scegliere uno fra Alex e me e scelsero Alex!": ma perchè, conosci altra forma vivente in questo pianeta che avrebbe fatto la scelta opposta?) e Cavani (che ha dichiarato amore alla Juve, ma visto Amauri io ci penserei bene).
Per la Juve le cose, nonostante i recentissimi risultati, non vanno troppo bene. Zero ricambi e infortuni che continuano ad aumentare. Fuori Amauri per un mese, fuori Buffon per lo stesso tempo. Non rientra Iaquinta, forse si ferma pure Camoranesi. Di Giovinco non si sa nulla, restano Trezeguet a 40 giorni dall'infortunio, Paolucci (comprato e non se ne conosce il motivo) e Immobile (che io farei giocare!). Il centrocampo fortunatamente è integro, ma mancherà, giusto per gradire, Marchisio. Difesa ok, ma stanca. Caceres dovrebbe farcela, De Ceglie è un motorino ma è umano. Manninger in porta deve subito far dimenticare due uscite coi brividi giovedì sera. Ditemi voi come l'ottimismo possa sopravvivere a Torino!
venerdì 26 febbraio 2010
Buffon, Seredova e Amauri alle Iene
Buffon, Amauri e Alena dalle Iene. Uno spasso. A sentire Buffon si capisce pure perchè questo ragazzo è il Numero 1 in assoluto e perchè la Juve punta molto sul suo carisma e sulla sua personalità. Altra prova di grande stile. Stile Juve, cosa che altri, compreso il direttore del giornale che tiferà sicuramente per la Seconda Squadra di Milano, non possono proprio intuire!
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Juventus-Ajax 0-0 / Prova di maturità
Non è stata una Juve spettacolare: non doveva esserlo e non poteva esserlo per varie ragioni. E' stata invece una Juve matura, una Juve che ha usato il cervello per comandare gambe stanche e la qualità dei ragionamenti preparati in settimana si è vista.
Una Juve accorta ha fatto fuori l'Ajax, temibile avversario, giovane eppure insidioso. Non è un'impresa, ci mancherebbe, ma aggiunge un pò di valore a questa stagione che non accenna a cambiare in quanto a sfortuna. Fuori Buffon e ieri, dopo 10 minuti, fuori anche Amauri. Proprio il brasiliano che sarebbe servito come il pane dopo aver ritrovato le scarpette di calcio e un minimo di forma mentale. E' sfiga o è una qualche maledizione di morattiana firma?
La lettura della partita è perfetta: si attacca nel primo tempo cercando il gol e facendo capire agli avversari che si hanno le armi per fare male. Si amministra nel secondo tempo in quanto le energie sono già esaurite e domenica c'è il Palermo, poi Fiorentina, poi Napoli e via così, compresi gli ottavi di finale contro il Fulham. Non sarà la Champions League, ma a me questo trofeo ispira. In fondo, è da un pò che non portiamo qualcosa a casa e questa coppetta non è proprio pari al Trofeo TIM.
Difesa di ferro. La promessa di Chiellini è stata "cercheremo di registrare la difesa". Ecco, promessa mantenuta. Ora cerchiamo di mandare le repliche di questa registrazione per favore. Perchè non sempre si fa gol. Ieri ci si è messo il palo (Sissoko), due difensori sulla linea (Legrottaglie e Chiellini), un buon portiere (Del Piero e Marchisio) e mira non precisa.
Prova di Melo strepitosa. A noi, lì in mezzo, serve uno che picchia e che combatte, che mette la gamba, che litiga, che accende gli entusiasmi dei tifosi con gesti plateali e tante grida. Ci serve Melo e Melo è tornato. Non avrà certo le qualità di Dunga in fase di regia, ma non lo abbattono nemmeno le pallonate. Va a sfidare pure l'arbitro e ha talmente tanta ragione (un numero imprecisato di falli mai puniti) che lo stesso direttore di gara non può fare altro che sorbirsi la risatina di Melo che aveva tanto il significato "se la mettiamo sulla rissa finisce male!". E per magia i falli diminuiscono.
In Spagna è andato in onda un servizio su Alex Del Piero e si mormora che a Madrid la gente a casa si è alzata dal divano ad applaudire. In Italia si fa fatica a fargli i complimenti. Ma ad Alex Del Piero interessano, da sempre, i fatti. E i fatti dicono che lui è la Juve e non c'è altro giocatore così determinante sulla faccia della terra. Va per i 36, ma ha la gioia e la grinta di un ragazzino che deve ancora conquistare tutto, mentre lui ha già conquistato tutto. E più volte. Trascina la squadra, nasconde la palla, lancia, prova il tiro, corre, rincorre e scalcia. Non è stato come tutta la Juve brillantissimo, ma a questa Juve, a noi tifosi, basta vederlo così. E' un'amore incondizionato, forse senza pari. Probabilmente Boniperti per i più vecchi, Scirea per i meno vecchi, ma Del Piero è Del Piero ed è inarrivabile. Inavvicinabile per fatti, per comportamenti e per dati. Capitano, sei grande!
E mi accingo al primo complimento per Zaccheroni. Finora non ne ho fatti di così espliciti. Memore dell'andata e reduce da uno studio dei rivali e delle condizioni della Juve, Zaccheroni esegue una scelta da Gran Maestro: Marchisio a destra, Sissoko a sinistra. Chi si ricorda l'andata non può non notare come la Juve non ha mai sofferto sulle fasce ieri sera, al contrario che in Olanda. De Ceglie spinge e costringe il proprio rivale a rimanere basso. A proposito: vai Paolino, vai che cresci ancora e da lì non ti muoverà più nessuno! Dall'altra parte Grygera difende bene e Marchisio offre più copertura e sufficiente spinta. Mossa, a mio avviso, geniale a dimostrazione del lavoro che la Juve compie in settimana. Altra mossa intelligente: far rifiatare Diego e mettere Candreva. Camoranesi aumenta il minutaggio e a me pare pronto per lo sforzo contro i rosanero.
Diego è uscito con una faccia che lascia ben sperare chi tifa Juve. Se sei molle e scarico non ti incazzi, accusi il colpo. Invece il numero 28 esce scuotendo il capo, dice "no, no" e va dritto negli spogliatoi. Lui per primo sa che questa sostituzione è benefica. E' a corto di fiato e a noi serve il miglior Diego. Zac annuncia che gli parlerà ma che "conoscendo Diego, non ci sarà alcun problema. Certo non poteva essere felice e anzi questo è un fatto positivo.". Concordo con Zac che oggi verrà subito analizzato dal CdA. Occhio a non fare cazzate, voi in giacca e cravatta. Perchè questi ragazzi sul campo hanno deciso di non farne più. Vai Juve che siamo sulla buona strada!
Pubblicato da IoJuventino alle 09:01
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giovedì 25 febbraio 2010
Juventus-Ajax / A poche ore dal calcio d'inizio
Ok la formazione che scenderà in campo. Il problema è che mi sembra che Zac sia costretto a schierare sempre gli stessi uomini senza ricambi. E i pochi ricambi non sono in forma perchè reduci da infortuni e brutti periodi. Ciò significa che da una parte la Juve può trovare compattezza, dall'altra la Juve può stancarsi in fretta. E a Bologna le prime avvisaglie mi hanno un pò spaventato. E stasera?
Stasera vedremo. Vedremo lo stesso undici, con Cannavaro al posto di Legrottaglie e forse Trezeguet in campo. Probabile il ritorno di Mauro il Genio dal primo minuto. Proprio il recupero dell'esterno è fondamentale per Zaccheroni e lo sarà anche per Diego, nel tentativo di liberarlo dal compito di costruzione dal centrocampo.
Buon match a tutti. Passare e convincere è fondamentale. Intanto la conferenza stampa ha evidenziato ancora una volta come Zaccheroni abbia in pugno l'intero gruppo. Forse mai accaduto dall'era Deschamps!
Si ferma Buffon, Sissoko elogia Zac
Un'intera giornata senza poter usare il blog, incredibile. E le novità di oggi non sono molto positive.
Quando la sorte ha deciso che devi soffrire, non c'è nulla da fare. Gigi Buffon si ferma e lo rivedremo a Marzo, fortunatamente di quest'anno. In porta ci va Manninger e in panchina andrà Pinsoglio visto che anche Chimenti è fuori causa. La Juve perde quindi il pezzo pregiato e speriamo ciò non influisca sul cammino bianconero.
C'è da difendere un 2-1 contro un Ajax che verrà sicuramente a far la guerra. Si arriva a questo match con l'ennesima collezione di elogi nei confronti di Zaccheroni e sembrano tutti sinceri. L'ultimo in ordine di tempo è Sissoko che esclama "è un genio e ci sta facendo lavorare alla grande!". La dirigenza dovrebbe seriamente iniziare a monitorare il termometro del gruppo perchè dalla loro voglia e convinzione dipende la reale ripartenza nel luglio 2010. Fin qui moltissimi attestati di stima, vedremo più avanti.
Per un Buffon che si ferma la Juve ritrova Camoranesi e Trezeguet. In realtà il francese d'Argentina è fuori causa: si preferisce lasciarlo a riposo così da evitare brutte sorprese. Andrà ancora Amauri in attacco a fianco di Del Piero, mentre di Giovinco e Iaquinta nessuna notizia. Il fantasista dovrebbe essere recuperato, Vincenzone sarà il protagonista di Voyager la prossima settimana e la Juve si è già prenotata per una serata di "Chi l'ha visto?". Imbarazzante.
martedì 23 febbraio 2010
Zac confermato: è troppo presto per dirlo!
Un mese e già si parla di futuro? Stiamo correndo e non va bene. Soprattutto, è davvero troppo presto per confermare qualcuno. Serve ancora tempo e bisogna valutare bene tutto: ambiente, giocatori, idee e progetti futuri. Certo, l'impatto di Zac, perchè è di lui che si sta parlando, è stato certamente positivo, ma come detto non ha ancora fatto vedere nulla di così originale. Ha solo fatto le scelte più logiche e ha trovato un paio di giocatori chiave che Ferrara non ha mai avuto (Del Piero su tutti). Ma per le conferme dobbiamo attendere.
Da Zaccheroni ci si aspetta in particolare un buon gioco, una grande gestione dello spogliatoio che sembra già avere, buoni cambi e idee geniali quando andremo in difficoltà. Magari avrà più fortuna di Ciro e fin qui pare averlo dimostrato. Da Zac ci aspettiamo, insomma, qualcosa di realmente significativo. Tornano Trezeguet e Camoranesi, ci sarà da lanciare Giovinco, da far giocare bene Diego, da ritrovare Melo e da gestire il gruppo quando sarà al completo. Se poi Zac dovesse far felici tutti, come ampiamente detto, sarei il primo a chiedere la sua conferma. Contando che saprà dettare le scelte di mercato più opportune. Ma adesso, è davvero troppo presto!
Stangata? E' uno scherzo, vero?
Se provate a guardare le prime pagine dei giornali noterete subito come i giornalisti italiani siano scomparsi. Sostituiti da imbecilli col patentino da giornalista, da professionisti umiliati che per tirare a campare sono costretti a farsi dettare il pezzo dal potente di turno. E' un colpo forte per la dignità umana e purtroppo tocca proprio a noi italiani, patria dei cervelli più incredibili e degli artisti più prolifici.
Leggerete termini quali "stangata", "punizione" e "ancora scandalo". I primi due sono legati a chi arriva terzo e vince lo scudetto. Gli ultimi due termini, così perfettamente legati fra loro (ancora: a ribadire che ancora qualcuno detta legge; scandalo: che tutto viene da oscuri progetti), sono legati alla Juve. I contesti sono da libro occulto, di quelli che non dovresti mai mostrare ai bambini o a chi vuoi bene.
Per stangata solitamente si intende una punizione esemplare per chi commette un crimine. Qui, parliamo di sport, quindi il termine crimine deve essere opportunamente interpretato. Niente di tutto ciò riporta alla realtà o riporta la realtà. Se per "stangata" si intende l'applicazione del regolamento allora vuol dire che il dizionario lo abbiamo buttato nel cesso e abbiamo estratto una parola a caso da internet! Se per stangata si intende l'applicazione logica di un tariffario squalifiche allora non stiamo più parlando di calcio, ma di qualcosa di estremamente diverso.
C'è un tizio che guadagna una cifra spropositata e per la quale non esiste alcun motivo per cui un uomo dovrebbe firmare quell'assegno. Questo tizio durante un match di calcio si permette qualunque gesto in panchina e scatena le folle. Fa pure il gesto dei braccialetti al polso e qui Diego Abatantuono ha spiegato bene il motivo per cui è un gesto folle! La squadra sua, isterica per evidenti motivi storici, non gioca ma si lancia in continue battaglie fisiche. Nervi alle stelle, calci e calcioni, mini risse, proteste incredibili e via così. Fino alle aggressioni dentro il tunnel che porta agli spogliatoi dove misteriosamente sono scomparse le telecamere: vai a capire il perchè di questo strano mistero! Potevano togliere l'alibi a chi complotta contro questi tizi, invece i filmati non ci sono, sono andati perduti. Oggi, nell'era della globalizzazione, dell'informatica che tutto può, questi filmati sono andati bruciati. Non esistono nemmeno i disegni o gli schizzi di un passante che ama l'arte, nulla. Racconto orale che al confronto Omero impallidirebbe. E arriva la stangata, secondo la stampa: applicazione del regolamento, squalifiche secondo il tariffario di cui prima, niente punizioni. I tre turni a questo tizio che guadagna la cifra spropositata di cui sopra è un'altra storia ridicola, anche perchè poi si permette il lusso di poter dire quello che vuole prendendosi per il culo da solo, correndo indietro come un cane che ha capito di aver fatto la cazzata e cerca il perdono del padrone. Stavolta però i ruoli sono invertiti: il cane è proprio questo tizio, ma uno di quei cani non di razza. Adesso non mi viene in mente la parola, mi viene in mente solo il termine con i quali questi cani sono conosciuti: meticcio! Il padrone invece continua a perdonare. E la punizione scompare. Quindi questi tizi, quelli cioè che dovrebbero insegnare qualcosa al tizio che guadagna, continueranno con i loro piagnistei, continueranno a trattare con Abete, a prendere le proprie decisioni facendole passare per quelle della Federazione, ed in effetti non si è mai vista la differenza fra questi due organi, continueranno insomma a rendere il calcio italiano ancora più povero di idee e di valori. Gli altri passano per reietti. Cara Italia, già mi manchi!
Pubblicato da IoJuventino alle 09:42
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Juve: se ci sei batti un colpo!
Meno due e sarà un giorno quasi verità. Nel senso che la Juve è costretta a puntare obiettivi piccoli e a breve scadenza. Fra questi, il principale è il passaggio del turno in Europe League, forse l'ultima speranza per salvare una stagione da dimenticare.
La squadra sta guarendo, ma la metafora del "convalescente" sembra quanto mai opportuna. Troppe volte in passato ci si è scottati con certe dichiarazioni da ottimista e poi sappiamo come è finita. I giocatori stanno tornando, da Trezeguet e Camo, mentre Zac ha lavorato col cervello e senza badare ai cognomi scritti in quelle maglie. E' per tale motivo, tutto da ascrivere al breve curriculum di Zac-bianconero, che Cannavaro non si è più visto, che Grosso è rimasto a casa, che Zebina ha fatto danni solo per 45 minuti. Spazio a chi realmente sta bene, spazio a chi ha tanta voglia di Juve. Uno su tutti: Paolino De Ceglie, fin qui la più bella sorpresa (sorpresa? per chi? non certo per me!) dell'era Zac. Impiegato spesso, ha regalato già un paio di assist e tante tante sgroppate su quella fascia che non può non essere sua per molte stagioni. Un pò di fiducia, basta soltanto un pò di fiducia e i giovanotti cresciuti a pane e Juve riescono a dimostrare cosa questo nome significhi nel mondo del calcio! Adesso, mi viene da pensare, tocca a Giovinco. Sì, adesso!?!
Meno due giorni e si ritorna in campo. Senza sosta, senza pausa. Si ritorna in campo e Zaccheroni deve affrontare subito il suo primo grosso problema: ricambi. La squadra è apparsa molto stanca a Bologna, ma stavolta ci sono tutti i motivi, giusti e fisiologici. Servono ricambi e i recuperi di Trezeguet e di Camoranesi sembrano arrivare al momento giusto. Per loro rimane il dubbio del "è corretto buttarli nella mischia con così poco allenamento?". A tale domanda, come i migliori cabarettisti portoghesi, non rispondo e attendo le mosse di Zac, oggi più che mai fiducioso delle sue scelte. Non mi capitava da tempo.
Posso però affermare che un pò la Juve cambierà. Per esempio De Ceglie dovrebbe rifiatare e sarebbe anche corretto dare una opportunità a Fabio Grosso. Il valore assoluto lo conosciamo, quello pratico ancora no viste le sue prestazioni un pò deludenti. Legrottaglie ha bisogno di fermarsi un pò. Stesso discorso per Grygera e per uno fra Marchisio e Melo. In realtà Marchisio dovrebbe giocare in quanto domenica non è utilizzabile (squalifica per 4° giallo). Forse spazio per Candreva per un Diego che fra un pò chiede la bombola d'ossigeno. Ritrovato il gol, serve adesso liberare la mente e tornare a saltellare come ad inizio stagione. Questo è un giocatore straordinario, sta impiegando un pò di tempo per capire che qui in Italia non si scherza, ma aspettarlo è un dovere. In attacco Capitan Del Piero è in un periodo allucinante, mentre Amauri lascerà il posto a Trezeguet visti i problemi al nervo sciatico e un giusto riposo, quanto mai meritato. Saranno questi i cambi di Zac per la partita interna contro l'Ajax. E non c'è un risultato da difendere: c'è ancora da attaccare. Sarebbe un errore pensare di poter amministrare. Questa Juve non è capace di farlo, e allora questo è il vero esame di giovedì sera: vogliamo una Juve caparbia e disciplinata, con quella grinta che lo stesso Zac mostra durante la partita stringendo i denti e mostrando occhi di fuoco. Juve, se ci sei, batti un colpo!!!
lunedì 22 febbraio 2010
I segnali di una Juve in ripresa
La vita, se riesci a leggerli, ti riserva sempre dei segnali. Sempre, anche minimi, anche impercettibili. La Juve dovrebbe allora capire che Lazio, Genoa, Ajax e Bologna sono quattro segnali. E poichè tre indizi fanno una prova, e siamo già arrivati al quarto indizio, la Juve ha davanti a sé più che una prova. Se poi ci si mettono pure le statistiche e i fatti, allora vuol dire che la rivoluzione è veramente in atto.
Non segnava da tanto e riesce pure nell'impresa di giocare discretamente bene, e per questo forse è risultato decisivo. Non aveva mai segnato, o segnato poco in altre occasioni, e ha risolto la partita. Nonostante i maggiori complimenti sono ancora rivolti al Capitano, pure a uno straordinario Colomba che ne ha elogiato le doti immense, a dispetto di una stampa ridicola, Diego e Candreva si sono guadagnati le copertine del lunedì.
Il primo ha insaccato di rapina, a confermare la mia sensazione: se gioca più vicino alla porta e meglio in area, riuscirà a fare tanti gol perchè ha il fiuto e perchè la classe immensa lo supporta. Altrimenti è destinato ad arretrare il raggio d'azione per impugnare la regia di questa Juve. O fa il regista, o fa la seconda punta. Deve decidere perchè al momento il trequartista alla Juve non è previsto. Né nel gioco né nel movimento dei centrocampisti che hanno altre caratteristiche ed è stato l'errore fatale di Ferrara. Il brasiliano ha però il grandissimo pregio di non mollare mai. Di non nascondersi mai, di cercare la palla ed è sempre il primo uomo che la squadra cerca in fase di costruzione. Una fase in cui la Juve risulta ancora troppo lenta, lenta di movimenti e di pensiero. Qui Zac, a mio parere, può fare veramente poco perchè simili insegnamenti sono attuabili sono in quei mesi senza calcio, cioè luglio e agosto. Ora è veramente troppo tardi e Ferrara non ha saputo insegnare bene.
Candreva ha giocato nel suo ruolo naturale, che non è propriamente il trequartista classico, tutto velocità e fantasia, ma il trequartista moderno nel calcio muscolare: forte, veloce, che sa inserirsi, col tiro forte più che l'assist vincente. Sicuramente può essere una valida alternativa al brasiliano in certe partite o, se volete, in certi periodi di certe partite come successo ieri. E' questo il più bel complimento che faccio a Zac. Il passaggio di Del Piero demolisce poi tutte le critiche ancora piovute e stavolta non si capisce veramente il motivo, se non il fastidio di vedere una Juve che si rialza con le proprie forze e ritrova il giusto cammino. Ma questa non è una colpa della Juve, è una colpa di chi l'ha mandata in B non riuscendo a distruggerla del tutto.
In 5 minuti Camo è riuscito a fare più di Brazzo. In 5 minuti Camo è riuscito a far capire perchè la Juve ha così sofferto in quel centrocampo falcidiato dagli infortuni. Possesso palla magistrale, lo scatto ritrovato e un'esperienza immensa. Ben ritrovato campione, ora sotto con la rimonta. Chiariamo: non vogliamo impensierire l'inter, altrimenti rischiamo l'incredibile. La rimonta è intesa nei confronti di Milan e Roma, in questo preciso ordine.
Prima però, fondamentale se non vitale addirittura, c'è il secondo round contro l'Ajax! I recuperi sono fondamentali perchè abbiamo visto una squadra stanca. Ma non è il momento di fermarsi! Non ora, non adesso!
E basta, non se ne può più!
Adesso basta. Non c'è spazio per il calcio giocato, non trovo commenti su Leonardo che ha dato scacco matto a Ventura, né elogi giusti a Ranieri per aver riportato a Roma il sorriso e la tranquillità difficilmente raggiungibili nella Capitale, né i complimenti ad Allegri per aver fatto cose prestigiosissime con una rosa forse non all'altezza dei risultati (giusta conferma del lavoro di Allegri, appunto), né il giusto plauso ad un giocatore di 35 anni che insegna e dispensa calcio a chi fenomeno lo è solo nelle scritte di certi giornali. Certe dichiarazioni e certi gesti hanno rotto proprio e finalmente qualcuno comincia a denunciare una situazione paradossale e ridicola.
Giungono voci di una telefonata del Disonesto ad Abete e vorrei proprio capire il senso di quella telefonata. Giungono in video le immagini di polsi incrociati quasi a far capire che si è toccato il fondo e che bisogna proprio arrivare a tanto per recuperare un pò di credibilità e serenità. Non era un gesto provocatorio, ma una richiesta di aiuto precisa e giusta: arrestatelo perchè un bambino così lede la dignità di un calcio tra i più discussi, ma sempre apprezzati della storia del calcio: IL NOSTRO.
Questo è il prezzo che i tifosi tutti, indistintamente dai colori tifati, devono pagare per far piacere a tre imbecilli, pochi e tutti schierati dalla stessa parte? Tutta l'Italia ai piedi di tre o quattro farabutti? E' un prezzo altissimo che non possiamo permetterci di pagare. Le parole hanno un senso, i gesti ancora di più. Per favore: ACCONTENTATELO, basta che poi tutto ritorni alla normalità!
Pubblicato da IoJuventino alle 09:40
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Bologna-Juventus 1-2 / Vittoria mentale
Di forza, forza mentale. Quella che maggiormente è mancata. Così come è mancato il miglior giocatore al mondo e uno dei più forti nella storia del calcio. Il Professor Del Piero ha ancora risolto il match con un assist illuminante per Candreva. Prima aveva segnato Diego. Altri due segnali molto chiari che la Juve è in ripresa. Due pali a uno per il Bologna: altro segnale ancora!
La partita non poteva essere spettacolare. Juve sulle gambe, ma stavolta hanno tutti i motivi per esserlo. Sissoko in debito di ossigeno, così come Diego e Amauri. Anche De Ceglie, inamovibile e deve ancora crescere, ha corso poco. Melo è tornato roccioso, fra un pò ritroverà un pò di tranquillità per giocare come sa. Brazzo non convince ma Camoranesi è ormai pronto. Il Principino Marchisio è in ripresa, ma non mi convince la sua posizione. Difesa buona, tranne le chiusure di De Ceglie sui cambi-campo degli avversari.
Non serviva una prestazione sensazionale, ma solo vincere e continuare il processo di crescita mentale e motivazionale. In particolare, aver trovato il primo gol di Candreva nella fase peggiore per la Juve è certamente un motivo di orgoglio per Zaccheroni che ha il pregio di insistere su chi più può dare!
Per chiudere, mi piacerebbe sapere il motivo delle proteste di Raggi. A 4 minuti dalla fine rifila un calcione da dietro a Melo, senza cercare la palla, che chiama da sé il rosso diretto. Anzi è proprio la definizione di cartellino rosso. E' il classico intervento antisportivo, classificato così perchè non vuole distruggere l'avversario, ma solo fargli male e intervenire proprio sull'uomo. Basta rivedere l'azione per capire che Raggi non cercava minimamente il pallone. Le proteste sono motivate solo da un fattore: siamo scesi in B e quindi tutti pensano di poter fare la qualunque contro la Juve. In partita mancano un giallo a Diego all'avvio e certamente un paio di gialli contro il Bologna! Ma sarà certamente un complotto!
domenica 21 febbraio 2010
E' domenica: proviamo a parlare di calcio giocato?
Oggi la vedo durissima per chi pratica calcio. Proprio oggi, cioè a dire pomeriggio, per Roma e Juve, e per il Milan stasera, la vedo durissima. Nera.
Dopo il gesto dell'ombrello dell'uomo-più-disonesto ecco il gesto delle manette dell'uomo che è destinato a raccogliere l'eredità di chi al momento lo paga! La cosa strabiliante è il silenzio. Il loro è comprensibile (mancherebbe addirittura un rosso a Milito, e per fortuna mia che ce l'ho al fantacalcio...), ma quello degli organi federali no! Assolutamente no!
Ci si appresta così all'ennesima amara domenica per chi ama il calcio, costretti a sentir parlare di episodi, di complotti, di una Juve che si è risvegliata e comanda addirittura la UEFA, per non parlare poi del Vaticano, di Marte e Plutone. E magari è il campo di battaglia giusto per stimolare guerrieri veri come Trezeguet (probabile titolare), Del Piero, Melo, Sissoko e Chiellini. Con la conferma di De Ceglie a sinistra, insostituibile, Caceres dovrebbe prendere possesso della destra, col solito terzetto difensivo a tentare di arginare le avanzate nemiche. Trincea composta da Marchisio, Melo e Sissoko. Chi spera di vedere Giovinco si rassegni: giocherà ancora Diego in debito di ossigeno e il motivo, nonostante mi sforzi pure di leggere romanzi di fantascienza, non riesco proprio a immaginarlo.
Una Roma ferita tenta di accorciare ancora le distanze dalla vetta, non sapendo che così rischia la Serie C. Mentre il Milan, depauperato nell'animo dal suo Presidente, e vai a capire il perchè, troverà un Bari in calo. In netto calo. Sarà un bel match stasera. Già, ogni tanto proviamo pure a parlare di calcio giocato.
sabato 20 febbraio 2010
Qualcuno dovrebbe fermare certe dichiarazioni
Se pure Mazzarri perde la pazienza, allora vuol dire che siamo ai limiti storici della decenza umana. E parlo di calcio, di calcio giocato e di calcio parlato. Quando si parla di certe squadre purtroppo si deve fare riferimento solo al terzo livello, quello più basso e che col calcio, intendiamoci, c'entra davvero poco.
Nonostante ciò il personaggio più sopravvalutato del mondo, a patto che Cristiano Malgioglio non si offenda, è libero di lanciare pesantissime accuse verso tutti ed elargire critiche gratuite e del tutto fuori luogo come se niente fosse. Però certe accuse hanno un loro peso e vanno provate. Qualcuno dovrebbe porre fine a certe dichiarazioni perchè delle due l'una: o sei in malafede (e questo è certo) o sei imbecille (e questo è peggio).
La mia personale impressione è il caso inglobi le due cose! Che tristezza!
Pubblicato da IoJuventino alle 15:39
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Bettega insegna lo stile Juve
Bettega sta iniziando a plasmare l'ambiente e si sentiva l'estrema necessità di ciò! Bettega sta iniziando a spiegare all'interno di questo nuovo gruppo Juve cosa è la Juve e cosa la Juve deve essere.
Prima, e non ero orgoglioso di essere bianconero da tempo, tace quello-che-guadagna-11,5-milioni-di-euro-e-non-si-sa-perchè facendo capire bene che significa avere-stile e fare-finta-di-possederlo, poi zittisce Secco sul mercato prossimo, quindi insegna a Zaccheroni come rispondere. E Zaccheroni dimostra piena disponibilità ad imparare. La risposta che mi rende orgoglioso pure di Zac è la seguente: "Non ho tempo di rispondergli!". Zac, non solo cominci a piacermi, ma qualcosa di più! E non è un punto di arrivo, sia chiaro per tutti!
Pubblicato da IoJuventino alle 15:34
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La Juve non intende fermarsi!
Buffon esalta Zac. Zac sta iniziando ad esaltare questa Juve con una formula molto molto semplice: cose fatte bene, giocate elemantari e via con la classe di Alex Del Piero. All'appello manca Diego, ma si sbloccherà presto. Il tempo di studiare ancora, come dice Buffon.
Proprio il portierone messo in carcere dopo l'errore contro il Genoa (l'ultima papera, aiutatemi a ricordare, dovrebbe essere quella contro il Chievo, Lippi in panchina atto secondo!) conferma come questa Juve è in ripresa grazie al lavoro del nuovo tecnico. Tanta tattica, tanto esercizio, a conferma che prima queste cose probabilmente Ferrara le faceva male. E il "probabilmente" lo metto solo per simpatia nei confronti di Ciro!
Vittoria contro il Genoa meritata, vittoria ancora in rimonta contro l'Ajax, Amauri ritrovato, uno straordinario Del Piero, ottime la fasce laterali con Caceres e soprattutto De Ceglie, buona difesa nonostante manchi un terzino destro e Cannavaro. E ora sotto col Bologna. Il rientro di Trezeguet è ottimo per dare il cambio in attacco, mentre quello di Camo è vitale per ritrovare un gioco imprevedibile e le genialate che fin qui Diego ha fatto mancare. Si attende ovviamente il miglior Marchisio, mentre Melo è in netta ripresa. Ecco quindi che la Juve comincia a puntare i due obiettivi rimasti: qualificazione diretta in Champions e Europe League. A lato troverete un sondaggio: cosa potrebbe salvare la stagione. Sono proprio curioso del risultato, la mia idea credo già di averla espressa in qualche precedente articolo, anche se non in maniera esplicita. Buona vigilia di campionato a tutti!
venerdì 19 febbraio 2010
Risultato sondaggi: chi va e chi viene!
Il sondaggio dal titolo "Chi per te deve rimanere alla Juve" mi pare abbia sfoderato un risultato che all'unanimità promuove De Ceglie, Candreva e Legrottaglie. Bocciature sonore per Amauri, Poulsen, Grygera, ma soprattutto Grosso e Zebina. Speriamo che a giugno questo sondaggio venga attuato dai dirigenti, o presunti tali.
Abbastanza sorprendente invece il sondaggio "Chi in attacco il prossimo anno?". La rosa dei tre nomi è stata scelta da me in persona personalmente ed era costituita da Dzeko, il gigante che gioca in Germania, da Pazzini, l'alter ego di Gilardino che avremmo dovuto prendere semmai Trezeguet fosse andato via, e da Giuseppe Rossi (inserito per simpatia personale, umana ma soprattutto tecnica). Bene: 14 voti per Dzeko e Pazzini, 13 per Giuseppe Rossi. Tre giocatori differenti e forse tre risposte differenti.
Se Dzeko è sicuramente quello che potrebbe prendere il posto di Amauri, Pazzini rappresenta la valida alternativa a Trezeguet, mentre Giuseppe Rossi non troverebbe posto se non con la partenza di Diego o Giovinco. Quindi significa che chi ha votato pensa che uno dei tre vada via? Chi?
Moggi rientra, Galliani si candida?
Sebbene siano di un falso incredibile, ai limiti del pensiero laterale, però quello di uno schizzofrenico, queste notizie sembrano proprio le più lette e sulle quali il dibattito nasce e cresce in modo esponenziale mietendo successo di lettura e di discussione.
Ok, la notizia è la rottura fra Berlusconi e Galliani. Pare infatti che quello senza capelli non riesca più a comprare arbitri e guardalinee. La giustificazione di Galliani, ossia "li ha presi tutti Moratti", non va giù al Padrone d'Italia e così le cose stanno peggiorando sempre più. Agli occhi del Premier l'acquisto di Mancini, in pensione già da tre anni, è di una vergogna senza fine. In più il Premier continua a prendersela con chi siede su quella panca. Chi siede sulla panca rossonera è costretto a fingere di avere tutto in mano e invece non ha nulla, ed è pure costretto a prendersi critiche anche quando le colpe sarebbero di chi mette i soldi. Se la prende pure con Ancelotti "reo di non aver continuato col Milan e per questo il Milan quest'anno non riuscirà a vincere lo scudetto". Incredibile? No, pura realtà. Ecco, questa è la notizia. L'invenzione è la seguente.
Galliani starebbe pensando di proporsi alla Juve, per molti "il suo primo amore". Incredibile? Sì, questa sì. Perdonatemi, ma uno così non lo vorrei mai e poi mai. Gli ultimi quattro anni, senza aver acquistato bandierine, ha dimostrato di non prenderne una, collezionando bidoni su bidoni che al confronto Secco e Montezemolo (anni '90) sembrano i Principi del Calciomercato. Quindi, con Moggi rientrante, io dovrei ascoltare le dichiarazioni di Galliani vestito di bianconero? Ma dai, va bene sparare cazzate, ma così grosse mi pare proprio esagerato!
Ajax-Juventus 1-2 / Zac cominci a piacermi
In uno già di per sé magnifico ieri sera una persona ha voluto firmare una prestazione di altissima qualità e altrettanta sostanza. Si chiama Alessandro, sì sempre lui, e di cognome fa ancora Del Piero. Talmente superlativo che i due tecnici, immediatamente dopo il match, hanno per forza di cose dovuto applaudirlo a scena aperta. In due sale separate, Zaccheroni e Jol hanno fatto i complimenti al Capitano. Nulla di sorprendente, solo l'ennesima conferma e l'indizio che Alex sta entrando definitivamente in forma. Se avrà cura di restarci, beh saranno dolori per tutti e poi nulla, se non Guido Rossi, potrà impedirgli di fare la valigia mettendo dentro le scarpette di calcio!
Se Del Piero non è una notizia, allora lo è certamente Amauri. "Non mi basta" aveva urlato dopo Genoa ed è stato di parola: due capocciate tremende, la seconda più chirurgica, e la Juve si mette in tasca mezzo biglietto per gli ottavi. L'altro mezzo è da confermare con un'altra buona prestazione. Amauri è tornato, ma in tutti noi è ancora fresco il ruolino di appena 130 giorni fa: 4 gol in tre gare e poi nulla. Quindi, andiamo cauti con i complimenti. Al di là della scaramanzia, Amauri è tornato con la testa. Ha corso e ha lottato, finalmente, ha fatto salire la squadra come solo i grandi bomber sanno fare, ha giocato spalle alla porta e ha finalmente puntato quella benedetta area piccola dove lui è maestro sulle palle alte. Caceres domenica e ieri De Ceglie hanno fatto il resto: mettere dentro un paio di palloni utili. Detto fatto, tre gol di testa, se volete tre gol differenti, ma marchiati Amauri. E David è dietro l'angolo.
L'unica svolta possibile per la Juve - e lo abbiamo ripetuto e io continuo ad invocare Giovinco proprio nelle seguenti posizioni - era spostare il gioco dal centro alle fasce laterali. Diego si sposta molto, preferendo la destra. Del Piero è padrone del centro-sinistra e ieri si portava regolarmente due avversari dietro. Un paio di magie e di aperture, gioco finalmente che respira nonostante la latitanza di un centrocampo apparso stranamente scarico. Sissoko non sta bene ed è palese, ma la sua sola maglia in campo è preziosissima. Melo sta tornando, con calma, ma sta tornando. Marchisio è reduce da due mesi di stop e bisogna avere un pò di pazienza: corre male, il fiato è corto, ma non si discute.
De Ceglie in campo, così come avevo anticipato. E non sono un mago, semplicemente basta leggere le indicazioni di Zaccheroni e del campo. Paolino corre come pochi, affonda come pochi e deve migliorare sul piano della personalità, nel senso che se parte l'avversario non deve permettersi di ostacolarlo. Frase che può suonare strana ai più, ma chi segue Camoranesi sa di cosa sto parlando. Paolino è giovane, ma deve giocare. Sempre, il più possibile. Finora sempre buone prestazioni. La qualità verrà da sé, e può venire solo, ripetiamo, giocando! Sulla destra l'assenza di Caceres è pesata più del previsto. Bettega c'è da riscattare questo fulmine. Subito! Zebina si è praticamente giocato la riconferma: lento, macchinoso e distratto. Oltre che trentenne! Stesso dicasi per Grygera che ha però il pregio di applicarsi di più, di metterci umiltà. Come riserva può andare bene fino a che il mercato non ci regali un terzino destro di qualità.
L'aspetto positivo, oltre il risultato e Amauri, è certamente il rientro di Trezeguet, con Camoranesi pronto per rimettersi i pantaloncini. Già domenica i due dovrebbero aggiungere minuti al proprio pieno recupero. E Camo sulla destra, nelle idee di Zac, sarà insostituibile per produzione gioco e fornitura cross. Magari con Caceres a supporto, partendo cioè da terzo difensore, ma con l'inserimento in canna.
L'aspetto negativo, già preannunciato da me e stavolta non sono mago ma incazzato nero, è Giovinco. Diego ha bisogno di rifiatare. Diego ha bisogno di sedersi in panca per un pò di minuti. E' fisiologico, è normale e sarà un bene per lui e per la squadra. Ma vogliamo metterlo questo nanetto tutta corsa e fantasia? Proprio al posto di Diego o magari in un terzetto d'attacco con Del Piero a sinistra, Amauri al centro e Giovinco a destra? In quest'ultimo caso ci sarebbe un ulturiore fatto: si riuscirebbe a coprire meglio il centrocampo, con i due centrali sollevati dal compito di inserirsi sulla destra. Ci pensa Giovinco! Sì, ma quando? Già domenica? Magari, io lo spero. De Ceglie sta dimostrando che se solo qualcuno puntasse su di loro... Frasi gettate al vento.
Due pareggi e due vittorie, roba non da Juve. E infatti questa cosa qui assomiglia poco alla Juve. C'è da accontentarsi. Intanto però gli ottavi sono vicini, e pure il quarto posto. Solitamente quando certi giocatori (ieri l'abbraccio collettivo, con la pace ritrovata fra Amauri e Buffon immortalati in un lungo bacio... manco fossero Via col Vento) mettono a fuoco un obiettivo...
Pubblicato da IoJuventino alle 09:00
2 commenti Etichette: Europe League 2009/2010

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giovedì 18 febbraio 2010
Bayern-Fiorentina / La perla del giorno dopo
In una Italia che ha paura di rimanere senza alibi, quindi costretta ad andare avanti con le proprie gambe e le proprie capacità, senza dubbio limitate come dimostra la storia recente in tutti i settori professionali e umani, c'è una costante che nel calcio non viene mai abbandonata né dimenticata: tutti contro la Juve.
Eppure avevo in mente di scrivere un pezzo divertente, ma veritiero, lucido se volete. Circa il pasticcio finale dell'arbitro di Bayern-Fiorentina e del mito che invece ha diretto Porto-Arsenal. C'è molto materiale per poter intavolare una discussione seria e per un pò ci ho creduto: ho pensato si potesse fare, finalmente senza badare ai colori per cui tifi. La premessa è d'obbligo.
Apprezzo e ammiro il progetto Fiorentina. Ciò che i Della Valle hanno saputo costruire e portare avanti non senza difficoltà e ostacoli. Apprezzo pure il lavoro tecnico-tattico operato da Prandelli, forse uno dei più interessanti e bravi tecnici sparsi per l'Italia e non solo, costretto sempre a lavorare col cartello "Word in Progress" appeso fuori dal cantiere. Apprezzo tutto questo e la Fiorentina, insieme a Samp e Genoa, è una delle pochissime squadre che tifo quando si va in campo internazionale, meglio ancora dopo il magnifico girone eliminatorio di quest'anno in Champions. Quella stessa Champions che il Milan gli ha rubato per due anni di seguito, anche se il secondo anno il danno maggiore l'ha combinato moratti con le sue penalizzazioni gratuite. Detto questo, però, non posso che continuare in questo modo.
Esiste, come ho già detto, un modo per intavolare una discussione seria. E ci ho creduto, ma poi ecco che leggo qualcosa di straordinario. Riporto qui alcuni candidi pezzi, perchè non posso pubblicare il delirio in questo blog:
Pubblicato da IoJuventino alle 15:43
5 commenti Etichette: Ai confini della realtà

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